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Milano – Da domenica 9 marzo a sabato 15 marzo

Il grosso delle notizie salienti di Milano nell’ultima settimana.

1) La Moschea

Negli ultimi giorni si sta parlando molto della Moschea che il CAIM (Coordinamento Associazioni Islamiche Milano, Monza e Brianza) vuole fortemente. Della Moschea si torna a tempi alterni a parlare con intensità maggiore o minore, ma ad Expo imminente Milano non dovrebbe più rimandare: deve confermarsi come una delle metropoli italiane di massima apertura. L’Expo, l’Esposizione Universale, porta come valori alla base proprio il multiculturalismo. Per il momento in Italia le moschee sono a Catania, Segrate (la prima in Italia con cupola e minareto, dell’88), Palermo, Roma, un’altra a Catania (la più estesa nel Meridione), Albenga, Torino, Ravenna, Colle val d’Elsa. Negli ultimi due anni si è parlato molto del progetto di una moschea a Milano ed è ora che si passi ai fatti: ecco il video della comunità islamica per invocare la necessità di una moschea.
Il CAIM ha già depositato un progetto per la Moschea: a Lampugnano, al posto del Palasharp, stimato in 10 milioni di euro – tutti a carico del CAIM stesso, che li raccoglierebbe tra gli aderenti. Quindi costi zero per le amministrazioni. 600mila euro saranno necessari per smantellare la struttura già presente. La Moschea privata sarà costituita di due edifici: uno più propriamente religioso, l’altro a carattere più spiccatamente culturale e che permetterà il libero accesso, facendo anche da teatro, centro congressi, ecc.
Come potrebbe apparire la Moschea a Lampugnano

2) Lavori ai portici di piazza Duomo

Finalmente i portici in piazza Duomo, transennati da mese, cominciano ad essere restaurati: erano pericolanti ed effettivamente pericolosi. Notiamo con piacere che sono molti gli sforzi dell’amministrazione in direzione del centro storico intorno al Duomo negli ultimi due anni. La Zona 1, e soprattutto il distretto intorno al Duomo, sono paradossalmente rimasti a lungo trascurati. In vista del prezioso appuntamento con Expo un restauro conservativo del colonnato è indispensabile (e finalmente verranno tolte le transenne).

3) Restauro al Palazzo della Ragione

Capitolo due dei restauri in zona Duomo: parte anche l’intervento di restauro e pulizia di Palazzo della Ragione. Il nostro augurio è che si pensi a valorizzare anche via Mercanti (o meglio, la piazzetta delimitata dal Palazzo) e la scala moderna.

Palazzo della Ragione . transennato, in attesa di restauro

4) Restauro alla Galleria Vittorio Emanuele

Capitolo terzo degli interventi in zona Duomo: la spettacolare operazione di restauro conservativo in Galleria Vittorio Emanuele. Erano passati vent’anni dall’ultimo intervento. Il cantiere sarà a costo zero per le casse comunali e terminerà in tempo per Expo: durerà dunque meno di 13 mesi. E’ un cantiere innovativo per la sua tipologia, garantisce il regolare accesso alla Galleria e ai suoi negozi, ottenuto con un ponteggio mobile che si sposterà lungo i binari collocati sul pavimento per realizzare la manutenzione della facciate. Sull’Ottagono, invece, il restauro sarà effettuato con ponteggi tradizionali. Il Comune non paga: l’intervento di 3 milioni di euro è coperto dalle griffe di Prada e Versace, e da un contributo di Feltrinelli.
I numeri: operazione da 3 milioni di euro, da compiere in 13 mesi, che pulirà 330 cornici di finestre e 88 vetrine, per una superficie di 13.500 metri quadrati complessivi. Per maggiori informazioni: EdilOne.

5) Il marciapiede in via Orefici (ma in bitume)

Era uno degli interventi che aspettavamo con maggiore desiderio, ma non è ancora abbastanza. Via Orefici, che collega Piazza Cordusio con Piazza Duomo, Via Torino e via Mazzini, parallela a via Mercanti e sede di trasporto tranviario e automobilistico, su cui si affacciano numerosi negozi e si gode dell’affaccio prospettico della Pinacoteca Ambrosiana, è stata inspiegabilmente trascurata per troppo tempo. Avevamo parlato tempo fa dell’affollata fermata ATM (quattro diversi tram e nemmeno un display elettronico, per non dire una pensilina) ma ancora non si è posto rimedio. Inoltre si rende ormai auspicabile e inevitabile una dignitosa pavimentazione dei marciapiedi.
Nel frattempo comunque accogliamo con piacere l’intervento comunale nel rendere uniforme e omogeneo il marciapiede, ripianando la zona “ribassata” in corrispondenza dell’edicola tra i due passaggi (quello verso Duomo e quello verso via Mercanti).
Via Orefici – Lavori in corso

6) Il programma per la pedonalizzazione di piazza Castello

Il Comune ha addirittura tenuto un summit con alcuni esperti dell’amministrazione di Copenhagen. Il programma della pedonalizzazione di piazza Castello si fa più specifico: confermata la pedonalizzazione a partire dal 1 maggio, col solo controviale aperto alle auto dei residenti, piazza Castello diventerà il luogo clou dell’estate 2014. Si comincerà col cinema all’aperto, i maxischermi dei mondiali, le iniziative per Expo e non solo.
Noi speriamo che provvedano al più presto a un ri-adeguamento dell’arredo urbano per valorizzare il nuovo spazio pedonale, il quale rischia altrimenti di diventare un’enorme landa desolata non valorizzata.
La pedonalizzazione di piazza Castello deve essere il punto di partenza, e non il traguardo, verso la valorizzazione del patrimonio milanese, ricco ed esteso ma (per pregiudizio) poco conosciuto: si devono ora cercare le giuste vie per valorizzarlo, con i corretti itinerari e “coltivando” una passeggiata pedonale che vada dall’Arco della Pace (e quindi Parco Sempione e Castello Sforzesco) fino a via Dante, piazza Cordusio, Palazzo della Ragione, Duomo, Corso Vittorio Emanuele, San Babila.
E speriamo possano in futuro essere attuati i nostri sogni: espandere l’itinerario verso nord-ovest con la realizzazione di un elegante boulevard monumentale in Corso Sempione e verso nord-est provvedendo al riordino urbano di Corso Venezia, da San Babila fino a Porta Venezia.

7) CityLife e Portello: il restauro della Fontana delle Quattro Stagioni e la nuova piazza

Belle notizie dal maxicantiere di CityLife: la prima è che si provvederà al restauro della Fontana delle Quattro Stagioni, come precedentemente segnalato. Opera di Renzo Gerla del 1927, in piazza Giulio Cesare, è stata definitivamente spenta nel 2009 per il suo costo eccessivo. La società CityLife ha inserito il progetto di restauro nel piano delle opere d’interesse pubblico e oggi esaminerà le offerte economiche delle imprese che hanno partecipato all’asta: il restyling sarà appaltato a fine mese; da lì inizieranno due mesi di cantieri; l’acqua tornerà a zampillare per la prossima estate.
Il secondo in realtà non è strettamente CityLife, ma riguarda la zona del Portello con la sua nuova piazza: 20.000 metri quadrati di piazza, diventerà la più estesa di Milano (6000 metri quadrati in più rispetto a piazza Duomo). Metterà in comunicazione il Portello con la megastruttura della fiera e il nuovo centro congressi di Mario Bellini. La piazza sarà pedonale, sorgerà tra viale Renato Serra e viale Scarampo e nel sotterraneo conterà su un parcheggio da 455 posti pubblici. Leggermente inclinata e sopraelevata, la piazza culmina in viale Serra, dove si connette con la nuova passerella ciclopedonale che la unirà al Parco Portello.
La Fontana delle Quattro Stagioni in Piazza Giulio Cesare nel 1933

8) App di Amsa per segnalare le carcasse di biciclette abbandonate

L’app di AmsaPULIamom ha inserito il comando BiciclaMi per segnalare le carcasse di biciclette abbandonate, che infestano la città in ogni angolo. Andate e scaricatene tutti: preghiera di download massiccio su Android e iPhone, con segnalazioni su tutti i resti sciacallati selvaggiamente, per ripulire la città.

9) Riparte il cantiere della Fondazione Feltrinelli?

Non abbiamo fatto in tempo a parlare: dopo molti mesi di silenzio, pare che negli ultimi giorni abbiano ricominciato a muoversi i lavori della Fondazione Feltrinelli di Porta Volta, tra viale Pasubio e viale Francesco Crispi. Staremo a vedere…
Per saperne di più sul progetto, il sito ufficiale.

10) L’adeguamento della facciata dello stabile in viale Pasubio

Lo scorso aprile 2013 avevamo commentato positivamente il rifacimento della facciata dello stabile a inizio di viale Pasubio (zona Porta Garibaldi / Corso Como / Porta Volta). Tuttavia auspicavamo un intervento che adeguasse anche l’adiacente edificio al medesimo colore e ai medesimi standard.
Da qualche settimana, anche l’edificio attiguo ha montato le impalcature e stanno rifacendo la facciata. Molto bene!

La facciata dello stabile dopo l’intervento

La differenza di facciata con lo stabile attiguo

11) Come procedono i lavori in viale Francesco Crispi (zona Garibaldi)

Ci chiedevamo come mai i lavori di risistemazione al marciapiede di viale Francesco Crispi, lato nord, confinante con piazza 25 Aprile e in prossimità di Corso Como. Ci ha risposto il Comune di Milano: “abbiamo colmato le buche presenti nella via e provveduto al ripristino dei pozzetti stradali non funzionanti”.
Ottimo!

Viale Francesco Crispi
Viale Francesco Crispi e Piazza 25 Aprile

12) Parcheggi sotterranei: Piazza Sant’Ambrogio e Largo Rio de Janeiro
Come procede l’andamento dei lavori nei due parcheggi sotterranei?
Quello di Piazza Sant’Ambrogio è tristemente diventato uno dei più longevi (dopo quello di Piazza 25 Aprile, ma da quando è stato completato nel 2012 siamo stati tutti ben lieti di dimenticarci molto presto dei lunghi anni di cantiere). Si comincia finalmente a intravedere la fine: si sta intervenendo con le opere di urbanizzazione a livello stradale e ormai dovrebbe essere questione di pochi mesi. Gli sforzi maggiori vanno verso la pedonalizzazione urgente sul lato antistante l’Università Cattolica, la Caserma e il Monumento, nonché dall’altra parte, in prossimità dell’omonima Basilica.

Occorrerà invece un po’ più di tempo per il parcheggio in Largo Rio de Janeiro – un altro dei cantieri longevi, area recintata dal 2007. Un progettato da 266 posti auto e un percorso travagliato. Speriamo si giunga al suo completamento in tempi utili.

13) Il nuovo bitume “ecologico”

La notizia arriva direttamente dalle pagine social del Comune di Milano. Citazione testuale:
Oggi abbiamo testato un altro nuovo materiale, ecologico (è ricavato da olio di colza, fonti rinnovabili ed è privo di solventi), da applicare sull’asfalto ai primissimi segni di sgranamento e capace di garantire la tenuta della strada fino a tre anni. Questo bitume particolare agisce come un mastice: una volta applicato penetra nelle spaccature dell’asfalto, arrestandone la disgregazione. Così si previene la formazione delle buche e si garantisce il mantenimento della pavimentazione fino all’intervento successivo di manutenzione“.

Darsena. Piazza XXIV Maggio: come apparirà al termine dei lavori

14) I progressi alla Darsena

Gli ultimi progressi del cantiere alla Darsena: si è cominciato a costruire il chiosco su viale Gabriele D’Annunzio e a rivestire il muro di cemento armato sottostante alla nuova struttura del mercato comunale con una gradevole copertura in mattoncini. Dal 16 marzo cominceranno i lavori per la pedonalizzazione della piazza e la piantumazione dei platani (la comunicazione del Comune).
I lavori per il chiosco

La copertura in mattoncini sotto la struttura del mercato

15) Il restauro al Naviglio Grande e a San Cristoforo
Ce n’è di lavoro da fare al Naviglio Grande, ma almeno l’attuale intervento di pulizia e restauro sta sostituendo i materiali danneggiati nell’area presso la Chiesa di San Cristoforo, risistemando l’argine in mattoncini.

16) I progressi alla Biblioteca degli alberi (Parco di Porta Nuova)

Come procedono i lavori al nuovo Parco di Porta Nuova, la Biblioteca degli alberi? Per il momento si stanno accumulando tonnellate di terra per preparare il terreno.

17) In autunno aprirà il Museo Botanico di Milano (via Zubiani / via Margaria)

I lavori, nell’area fra via Zubiani e via Margaria, #Zona9, sono quasi ultimati. Il Museo promuoverà la conoscenza della vegetazione e degli ecosistemi della Pianura Padana e valorizzerà l’importanza della #biodiversità, specialmente in ambito urbano. Ci saranno piante, punti di osservazione, percorsi d’acqua e di terra, oltre a un centro di accoglienza dotato di una grande parete verde” citazione dalla pagina Facebook del Comune di Milano. Il nuovo Museo Botanico sarà situato nell’immediato lato sud della zona di Ospedale Niguarda.

18) L’intervento conservativo ed ecologico alla Villa Reale (Giardini Montanelli)

Ad informarci è sempre la pagina Facebook ufficiale del Comune di Milano:
Entro l’anno partiranno i lavori di riqualificazione dell’impianto termico di Villa Reale, l’edificio settecentesco che ospita la Galleria d’Arte Moderna di Milano. Usiamo dei fondi fermi dal 2010 e lavoriamo per recuperare l’antico impianto di climatizzazione della villa. Sarà un intervento che, oltre a riattivare l’impianto degli antichi palazzi nobiliari, ricostruirà la caldaia in muratura, pulirà i condotti, poserà nuovi filtri per l’aria e installerà dei pannelli fotovoltaici sul tetto per alimentare le apparecchiature elettriche. Un intervento conservativo e al tempo stesso ecologico, con l’obiettivo di rendere la villa più sostenibile e garantire il clima più adatto alle opere d’arte qui conservate“.
Villa Reale sui Giardini Indro Montanelli

19) Si lavora ad un bando per l’Albergo Diurno di piazza Oberdan

Dell’Albergo Diurno negli ultimi tempi si parla a più riprese. Il FAI lo sta rispolverando e rimettendo a nuovo per aprirlo alle visite delle Giornate del FAI verso fine marzo. Ma il Comune ha qualcosa di più in mente: sta preparando un bando per valorizzare questi spazi. La nostra ambiziosa speranza era che gli spazi venissero affidati allo Spazio Oberdan, e messi in comunicazione con la Cineteca attraverso un sottopassaggio, rendendo l’Albergo Diurno visitabile e in parte riconvertito in sala proiezioni o sala espositiva. Troppo ambizioso forse? Ma sarebbe bellissimo.

20) Piazza Beccaria e il Palazzo del Capitano: aperto il secondo ingresso. Il primo sarà solo pedonale

Piazza Cesare Beccaria sta proseguendo il suo processo di pedonalizzazione e di risistemazione: la piazza verrà rimessa a nuovo, migliorando l’arredo urbano e con effettiva piantumazione di alberi (quelli attuali sono in vaso). Notizie molto positive che seguono le demolizioni passate e la nostra speranza di un futuro migliore anche per il Palazzo del Capitano. E’ proprio di questi giorni la notizia che il Palazzo del Capitano aprirà per la prima volta il suo secondo ingresso, rendendo il primo ingresso unicamente pedonale, in linea con la pedonalizzazione di piazza Beccaria.
Un grande risultato!
Si tratta dell’ex “Palazzo del Capitano di Giustizia”, oggi sede del Comando dei vigili urbani.
L’edificio fu costruito fra il 1578 e la fine del secolo su disegno di Pietro Antonio Barca, per poi venire sensibilmente rimaneggiato e ampliato nel 1879 e ripristinato infine nel suo stile originario nel 1960 da Piero Portaluppi, dopo la distruzione avvenuta nel 1943 sotto i bombardamenti.
E’ uno dei pochi palazzi storici a occupare un intero isolato. Un’aiuola molto curata lo separa da via Larga.
Ex-Palazzo del Capitano di Giustizia



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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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