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Milano | Porta Lodovica – Un quartiere così inglese

Due villette in puro stile tudor, a graticcio, attirano l’occhio appena si percorre Via Giambologna, in zona Porta Lodovica. Il piccolo quartierino racchiuso dalle vie Tabacchi, Castelbarco, Viale Tibaldi e per l’appunto Via Giambologna, a due passi dall’università Bocconi, è un quartiere fatto di villette sorte tutte, o quasi, attorno al 1920 e 1925.

Siamo riusciti a scoprire ben poco a proposito di questo quartiere, al tempo sorto nella periferia sud di Milano, tra la vetraria e il terreno dell’ex cimitero del Gentilino. Qualche notizia la siamo riusciti a raccogliere (grazie agli amici di Skyscrapercity) solo sulle due casette a graticcio, anche se sono due notizie discordanti:

La prima, secondo un numero della rivista “Abitare” del 1988, “Ecco [un esemplare di casa unifamiliare] dall’aspetto e dalla storia curiosi. Intorno al 1925 una signora inglese sposata con un italiano, chiese al marito una casa che le ricordasse il suo paese. In quel periodo ci fu a Milano una esposizione internazionale di edilizia, e quella fu l´occasione per i coniugi di poter scegliere una vera casa inglese, che fecero costruire, con leggere varianti rispetto al modello, nei pressi di via Giambologna […]”

La seconda, su un numero di “Sentieri in città – Notiziario di Boscoincittà e Parco delle Cave” racconta; “Mi è stato raccontato che queste due curiose villette a graticcio, in via Ottolini 2 e 5, con il tetto un po’ spiovente, le piccole bifore a vetri colorati e gli alti camini, sono state costruite in stile rigorosamente nordico per due signori tedeschi, importatori di pianoforti, che evidentemente soffrivano troppo la nostalgia per il loro paese d’origine. Percorrendo le strade di questo quartiere-giardino, che in certi angoli richiama una cittadina della Versilia, vi potrà capitare di sentire un pianoforte suonato da un grande virtuoso dello strumento che qui abita. Se non sarete così fortunati, accontentatevi degli uccelletti che hanno scelto questa oasi tranquilla.”
Insomma, le due case a graticcio sollevano grande curiosità nel quartiere; del resto sono le uniche che hanno un certo “valore”. Infatti il resto delle villette del piccolo villaggio è formato da variegate case realizzate tutte negli anni Venti senza grandi pretese quasi tutte in stile eclettico, Liberty o Art-decò.




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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