"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Sempione – Arrivano i soldi ed ecco come diventerà Corso Sempione!

Corso_Sempione_Parcheggi

Con lo stanziamento europeo dedicato alle Aree Metropolitane, ecco in arrivo 36 milioni di euro da dedicare a piccoli e grandi progetti di rigenerazione urbana. Uno di cui avevamo già anticipato le linee guida e che ci sta molto a cuore è quello di trasformare Corso Sempione da parcheggio selvaggio a viale dedicato al passeggio in mezzo al verde! Gli spazi per la sosta verranno ricavati sacrificando in parte una corsia di quelle centrali e si riuscirà così a coniugare verde, area per i pedoni e sosta regolamentata. In attesa di regalarvi un nuovo render, ecco uno schema di come sarà il nuovo volto di Corso Sempione. Ottima notizia!

Corso-Sempione-Alvaro Siza 0

Il primo progetto di Alvaro Siza

2015-11-01_Sempione_19 2015-11-01_Sempione_20




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


9 thoughts on “Milano | Sempione – Arrivano i soldi ed ecco come diventerà Corso Sempione!

  1. roberto

    personalmente la sosta nelle corsie centrali non deve esistere, due corsie disegnate per senso di marcia e spartitraffico.

    1. Anonimo

      Concordo. I parcheggi devono stare sotto la strada, come a Barcellona e in molte altre città da ormai oltre vent’anni. Assurdo che nel 2016 siano proposti nelle corsie centrali e a raso.

  2. loris

    ma per fare questa stupidata (due strisce e qualche centinaio di parigine) bisognava aspettare i 36 milioni di euro europei?? inoltre concordo che si tratta di una soluzione miope, senza prospettiva.. soldi spesi male.

  3. Tatiana

    Mi sembra che quel progetto non tenga presente ad esempio del fatto che ci sono le fermate dei pullman dell’Autostradale. Con quel progetto obbligherebbero la gente a spostarsi sulla strada per rendersi visibili, specie la sera dato che Corso Sempione è scarsamente illuminato e che fra il marciapiedi e il Pullman ci sarebbero le auto parcheggiate. Oltre al fatto del rischio di aumentare gli incidenti stradali fra chi sta percorrendo Corso Sempione (la sera ci fanno pure le gare di velocità) e chi si immette nella corsia dai parcheggi, causando l’inevitabile blocco della corsia durante le manovre di parcheggio. Inoltre c’è la Rai, aperta 24/7 con i suoi mezzi pesanti e un migliaio di dipendenti, cui vanno ad aggiungersi anche gli eventuali spettatori di vari programmi, con turni di lavoro non coperti dai mezzi di trasporto che obbligano all’uso di auto private.
    Sarebbe invece meglio costruire anche dei parcheggi sotterranei, sicuramente più costoso, con lavori dai tempi biblici, esteticamente meno appagante, ma forse più utile per chi vive e lavora in quella zona.

  4. Nicola

    Ma sarebbe una riqualificazione? Non cambia praticamente niente! È sempre la solita storia, non c’è mai una vera rivoluzione, si preferisce il rattoppo e il pensare in piccolo, ma così si condanna la città a non migliorare mai; per altri decenni corso Sempione sarà ancora un’autostrada e basta. Sono molto deluso. Meglio spendere 36 milioni di euro per altro

  5. Claudio K.

    Ho provato a cercare qualche dettaglio in più in rete ma non si trova niente. In compenso, leggere oggi, col senno di poi, le varie dichiarazioni dei politici che si sono susseguite dal 2000 in poi sul restyling del corso è esilarante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.