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Milano | Centro Direzionale – Grattacielo Pirelli: il Signore di Milano da quasi 60 anni

Grattacielo-Pirelli

Nel 1956, sessant’anni fa, cominciarono i lavori per la realizzazione di uno dei grattacieli più belli, forse al mondo, il Grattacielo Pirelli.

Fu progettato da un team di architetti e ingegneri, tra i migliori del tempo, Gio Ponti, Giuseppe Valtolina, Pier Luigi Nervi, Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Rinardi e Egidio Dell’Orto. Insieme realizzarono questa elegante scheggia in vetro e cemento armato che pur essendo superata in altezza dai nuovi arrivati, troneggia come un vecchio ed elegante Re. Ancora oggi con i suoi 127 metri di altezza, distribuiti su 31 piani è uno degli edifici in calcestruzzo armato più alti al mondo.

Oltre al nome di Gio Ponti che ha creato il disegno dell’edificio, va ricordato anche il ruolo di Nervi, che fu fondamentale nella progettazione di una struttura che, per il suo ridotto rapporto larghezza/altezza, è particolarmente soggetta alle azioni del vento e condusse ad uno schema strutturale composto da setti rigidi triangolari alle estremità, pilastri cavi, e quattro grandi pilastri-parete centrali, tutti in calcestruzzo armato.

Ora, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, il Pirellone, come da sempre è affettuosamente chiamato il palazzo, ospita la mostra Le età del Grattacielo, racconto per immagini della storia del Grattacielo Pirelli a sessant’anni dalla posa della prima pietra.

Ricordiamo che la mostra si è aperta giovedì 26 maggio e prosegue fino all’11 settembre ed è promossa da Triennale e Fondazione Pirelli, nonchè curata da Alessandro Colombo, Paola Garbuglio e Francesca Rapisarda.

La mostra racconta la vita di quest’edificio importante per la città. Dall’inizio, quando venne demolita la Brusada (bruciata, in milanese, forse per la puzza), la vecchia fabbrica della “Pirelli & C.” fondata a Milano nel 1872 dall’ingegnere Giovanni Battista Pirelli, dove oggi sorge il grattacielo. Proseguendo alla sua edificazione, al suo periodo come sede della compagnia di pneumatici, fino al ruolo di Palazzo della Regione. Il tutto allestito al ventiseiesimo piano dell’edificio, ovvero il luogo in cui, il 18 aprile 2002, un aereo da turismo si schiantò causando tre morti (oltre a Luigi Fasulo, che si trovava da solo a bordo dell’aereo, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito, dipendenti di Regione Lombardia).

Ad arricchire il percorso di immagini storiche e approfondite didascalie, trovano spazio progetti originali, articoli ed estratti dedicati a Palazzo Pirelli da autori celebri (su tutti Piccole storie del grattacielo di Dino Buzzati), riviste, pubblicità vintage e filmati tratti dall’archivio dell’Istituto Luce.

La mostra al Grattacielo Pirelli è a ingresso gratuito su prenotazione. Per poter prenotare la propria visita è necessario completare il form presente a questo indirizzo.

ORARI:

Dal lunedì al venerdì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.

Via Pirelli e la vecchia fabbrica della Pirelli, detta la Brusada nel 1940

Via Pirelli e la vecchia fabbrica della Pirelli, detta la Brusada nel 1940

 

Il Pirelli in costruzione - 1956 Il Pirelli in costruzione - 1957 Il Pirelli in costruzione - 1958 Il Pirelli in costruzione - 1959 B Il Pirelli in costruzione - 1959

grattacielo-pirelli 2015

Grattacielo-Pirelli 1

Grattacielo-Pirelli A

Grattacielo-Pirelli B

Le immagini dell’incidente del 18 aprile 2002

Grattacielo-Pirelli 2002 A Grattacielo-Pirelli 2002 B

©FREZZA-LAFATA/LAPRESSE 18-04-2002 MILANO CRONACA UN AEREO DA TURISMO COMMANDER SI E' SCHIANTATO CONTRO IL GRATTACIELO PIRELLI NELLA FOTO: IL PIRELLONE DOPO LO SCHIANTO

©FREZZA-LAFATA/LAPRESSE
18-04-2002 MILANO
CRONACA
UN AEREO DA TURISMO COMMANDER SI E’ SCHIANTATO CONTRO IL GRATTACIELO PIRELLI
NELLA FOTO: IL PIRELLONE DOPO LO SCHIANTO




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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