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Milano | Segnano – Via Pianell, il palazzo in rovina e gli indisciplinati dei cartelli

In via Salvatore Pianell, all’angolo con via Ugolini si trova l’ormai noto palazzo abbandonato e in rovina di via Pianell 15. Di proprietà del Comune di Milano, un tempo era una casa per le ragazze madri con i loro piccini. Ci sono due corpi di fabbrica, uniti da una scala che sale di tre piani, cinquecento metri quadrati a piano, già divisi come fossero undici piccoli appartamenti. Perché questo avrebbero dovuto diventare secondo un documento del Comune datato 1999 e intitolato: «Recupero e ristrutturazione dell’edificio da destinare a residenza pubblica da finanziare con le risorse regionali dell’edilizia sovvenzionata». Undici piccoli appartamenti e, nel cortile, laboratori artigianali. Poi più nulla, vent’anni o quasi di totale abbandono, tanto che oggi le mura mai messe a posto e lasciate nude, stanno crollando.

Tant’è che il Comune ha predisposto di transennare la via e impedire il passaggio dei veicoli lungo il tratto prospiciente l’edificio pericolante di via Pianell in direzione verso viale Sarca. Impedimento che, nonostante i cartelli viene ignorato da due automobilisti su dieci come ci è stato segnalato da Roberto Callegari con tanto di foto. Quanto durerà la questione?

 

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Sotto due immagini di auto che imboccano la via contromano

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Segnano – Via Pianell, il palazzo in rovina e gli indisciplinati dei cartelli

  1. Adriano

    L’assurdità non è fare la via contromano, ma non sistemare il muro.
    Quella via è sempre stata a doppio senso perchè è l’unica che permette ai residenti di uscire dalla zona verso il viale sarca, altrimenti bisogna per forza passare da Greco, quindi dalla parte opposta, oppure prendendo viale sarca da pià avanti, questo genera il doppio del traffico = più inquinamento per fare spostamenti che prima erano molto agevoli e poi la cosa più grave è che non fanno passare l’autobus.
    Quindi il problema è il comune che non sistema il muro, gli automobilisti incivili sono l’effetto dell’incapacità del comune di governare e sistemare la città.
    La città sembra abbandonata a un destino mediocre, si riempiono la bocca e poi non fanno niente, anzi adesso ti dicono direttamente che non sanno quando le cose verranno fatte.

    1. alberto tadini

      Scusa ma quindi io per ripicca al comune che non mette a posto il muro vado contromano dove non devo?
      Allora per ripicca al governo che non rompe le relazioni diplomatiche con il Burundi non pago le tasse?

      1. Adriano

        La risposta alle tue domande te l’ha data Teo.
        E’ meno pericoloso fare un tratto contromano dove vedi chiaramente chi ti arriva davanti che fare un inversione su un viale molto trafficato e con macchine che arrivano a 80/90 km/h.
        Se non conosci le zone come il comune non parlare per niente.
        Sarebbe sufficiente introdurre il cartello di senso unico alternato oppure un semaforo e il problema sarebbe risolto.

  2. Teo

    il punto lì è che la deviazione ti butta su v.le Sarca in direzione periferia in un punto con lo spartitraffico, che obbliga ad una pericolosa inversione a u al semforo successivo per andare verso il centro…chi va contro mano per quel pezzetto credo ritenga meno pericoloso quello rispetto all’inversione, almeno credo.

  3. Valerio

    E’ stupido quel vigile che ha fatto disporre il senso unico per soli 10 metri di strada, quando bastava istituire il senso unico alternato con due banalissimi cartelli stradali. Tanto ci si vede l’un con l’altro diretti in direzioni opposte

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