Un progetto che porta al centro della settimana più creativa dell’anno il tema della discriminazione di genere coniugando creatività, scultura e denuncia sociale
Il design di Gaetano Pesce omaggia la donna in occasione della Design Week. Presentata questa mattina a Palazzo Marino “Maestà Tradita”, l’istallazione che in Brera sarà dedica al rispetto e contro ogni violenza di genere.
A illustrare i contenuti del progetto, a stampa e operatori, i rappresentanti dell’Amministrazione con il maestro Gaetano Pesce e il critico d’arte Vittorio Sgarbi coadiuvati dal curatore dell’iniziativa Mattia Martinelli di Robertaebasta e Clarissa Gobbetto di Gobbetto Resine.
Una installazione che l’Amministrazione ha sostenuto con convinzione perché conferma la dimensione sociale del design e della cultura del progetto: portare al centro della settimana più creativa e impegnativa dell’anno un messaggio di impegno contro la violenza e le discriminazioni di genere è in sintonia con lo spirito della città.
L’iniziativa patrocinata dal Comune di Milano è realizzata in collaborazione con il centro Antiviolenza Artemisa Onlus, con il supporto di Gobbetto Resine e dell’Associazione Commercianti di Via Fiori Chiari.
Dal 4 al 9 marzo Brera ospiterà un vero e proprio monumento alla donna. Una versione “Gigante” della famosa UP chair di Gaetano Pesce, delle dimensioni di 4 metri, verrà posizionata all’incrocio tra via Fiori Chiari e via Brera mentre altre sei più piccole “UP Galeotte”, dall’inconfondibile livrea a strisce, verranno collocate lungo le vie limitrofe in un simbolico percorso alla scoperta del quartiere. La celebre poltrona dalle voluttuose forme femminili, primo oggetto industriale dotato di un esplicito messaggio politico e vera icona del design internazionale, verrà ricoperta di indumenti femminili impregnati di resina, in precedenza indossati e vissuti da donne provenienti da ogni angolo della terra, a simboleggiare un messaggio di denuncia universalmente riconosciuto.
La poltrona UP, ispirata alle forme archetipe delle veneri paleolitiche, è legata e costretta al suo pouf, “la palla al piede” simbolo del pregiudizio maschile che affatica e ostacola la donna in ogni sua forma espressiva. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche “Frammenti”, il catalogo dell’installazione di Gaetano Pesce curato dal centro Antiviolenza Artemisia Onlus.