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Milano | Porta Ticinese – Le Colonne di San Lorenzo: ieri

A proposito delle Colonne romane di San Lorenzo, segnaliamo questo bel mini-documentario realizzato da Andrea Rui.

Le Colonne, come le chiamano familiarmente i milanesi, tutt’oggi rivestono un particolare significato affettivo per i cittadini, testimoniando visibilmente la storia dell’antica Mediolanum in qualche modo sopravvissuta alla furia distruttrice del tempo.

Qui la mediolanum ricostruita per chi non l’avesse vista.

L’aspetto attuale del colonnato di San Lorenzo è il risultato di numerosi interventi di rimaneggiamento, sostituzione di parti danneggiate e restauri succedutisi dall’età medievale sino a tempi recentissimi.

Si tratta di sedici colonne di marmo di Musso (lago di Como) alte circa 7 metri e mezzo, complete di basi e capitelli corinzi che reggono un architrave pure di marmo, di cui oggi rimangono soltanto nove blocchi, interrotto al centro da un arco, in corrispondenza di un intercolumnio più ampio degli altri, e sormontato da una muratura continua conclusa da una cornice, in origine marmorea, poi sostituita da laterizi.

Le colonne in origine non si trovavano in questo luogo, ma probabilmente vennero trasportate da un grande tempio pagano sconosciuto che si trovava nelle vicinanze (attuale via Torino?) del II Secolo d.C., demolito e spogliato verso la fine del XI secolo.

Questa la The Maison Carée di Nimes in Francia, esempio di tempio romano con colonne simili a quelle di San Lorenzo in versione più piccola.

Infatti la composizione che conosciamo tutt’ora, collocata come ingresso trionfale alla basilica di San Lorenzo, dovrebbe esser stata realizzata intorno al XI Secolo, in piena epoca medievale. Le sedici colonne furono sistemate in fila creando una sorta di portico aperto con avancorpi in laterizi ai lati. In origine le colonne scanalate poggiavano su singoli plinti rivestiti da lastre di marmo, successivamente uniti in un unico podio continuo.

Alla stessa epoca  risale anche un’epigrafe reimpiegata nel basamento del colonnato, rinvenuta nel 1605 e oggi murata sul fianco settentrionale del monumento; si tratta di un’epigrafe onoraria dedicata dai decurioni milanesi (membri del consiglio municipale) all’imperatore Lucio Vero, fratello di Marco Aurelio che lo associò al potere dal 161 dopo Cristo alla sua morte nel 169 dopo Cristo.

La storia millenaria del colonnato lo ha visto oggetto di ogni immaginabile evento e situazione. Dall’ammirazione di visitatori e pellegrini, di storici e nobili, così come da tentativi di demolizione o di spostamenti per motivi di viabilità. Persino alla riqualificazione prevista negli anni Trenta del Novecento che hanno visto la demolizione dei vecchi fabbricati che si frapponevano fra le colonne e la basilica stessa, come si vede dalle foto d’epoca, che prevedevano la realizzazione di una piazza circondata da un colonnato moderno che si aggiungesse all’antico.

Alla fine dell’Ottocento comparvero anche i binari dei tram che le sfiorarono per lungo tempo su entrambi i lati.

San Lorenzo Facciata 1927 per il nuovo piano regolatore-38

Non sono mancati infine interventi di consolidamento, valorizzazione e restauro, già dalla metà del Cinquecento e fino ai giorni nostri.

Il nuovo piazzale aperto per dare respiro ai monumenti venne successivamente occupato dai binari del tram, che negli anni Novanta venne spostato al di là delle Colonne, su binari compenetranti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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