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Milano | Zona Brisa – Palazzo Gorani: terminati i lavori, maggio 2018

Palazzo Gorani, quanto tempo c’è voluto per completare quest’intervento? Anni. Dapprima la Seconda Guerra Mondiale che con le sue devastanti bombe del 1943 distrusse un gioiello storico come Casa Gorani, un palazzo nobile con origini medievali e trasformato nel corso dei secoli, che aveva una torre medievale, un bel cortile seicentesco e uno stupendo portale d’ingresso barocco. Le bombe lasciarono ben poco, come s’è visto, la torre e il portale rimasero in loco, il resto furono solo macerie. Ma un piano urbanistico devastante e scellerato voleva che da qui, approfittando delle devastazioni belliche, passasse una grande arteria che collegasse via Albricci-Larga con piazzale Cadorna, per velocizzare gli spostamenti automobilistici nel centro storico. Per fortuna la cosa non si fece, ma bloccò per decenni gli sviluppi immobiliari nel centro storico lasciando in loco un brutto parcheggio sterrato e ruderi ingabbiati. Grazie ad una delibera del Comune di Milano durante la giunta Moratti (2006-2011), che sbloccò questi lotti (Via del Bollo, Via Zecca Vecchia, Via Torino) bloccati per la realizzazione di questa strada mai realizzata, partì il progetto per Palazzo Gorani.

Così, tra scavi archeologici, cantiere vero e proprio e rifiniture, dal 2013 il cantiere tra le vie Brisa, Gorani e Santa Maria alla Porta si è fatto desiderare. La piazza e i palazzi vennero conclusi già nel 2015, ma alcune parti, come la ricollocazione del vecchio arco d’ingresso al suo posto, presero più tempo.

Finalmente possiamo dire che il portale ad arco poligonale e bugnato, le due mensole e la grande lastra di pietra che era la base del balconcino, sono stati ricomposti e ora si può transitare sotto.

 

Purtroppo dobbiamo fare alcune critiche al progetto che non ci soddisfano. Come abbiamo detto altre volte, sembra quasi che gli architetti abbiano pensato al progetto generale, senza dover ricollocare il vecchio arco al suo posto. Forse obbligati dalla Sovrintendenza, si sono dovuti arrangiare e abbiano dovuto ricollocare il manufatto dov’era, senza però integrarlo in alcun modo col nuovo edificio. Così, ad esempio, una vetrina di negozio finisce proprio contro il pilastro che regge il portale, portale lasciato come una desolante quinta teatrale a fungere da divisorio tra la via dei Gorani e la nuova piazza dove al centro si trova l’isolata torre medievale e dove, attraverso due oblò nel pavimento, si possono scorgere i resti dei mosaici di epoca romana del Palazzo Imperiale. Insomma, ci è parso un intervento interessante ma che ha pensato più a se stesso senza considerare molto di quel che vi era di storico nel circondario.

Qui trovate altri articoli che raccontano quanto descritto sopra.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Zona Brisa – Palazzo Gorani: terminati i lavori, maggio 2018

  1. Jump

    Mi piacerebbe che tra 3 mesi venisse nuovamente pubblicato questo articolo al fine di controllare se le seguenti “ovvie” ipotesi si saranno già verificate:
    1- l’angolo tra la vetrata e la colonna (vedi figura 7/10) diventerà un pisciatoio
    2- il muro sarà una perfetta tavolozza per le scritte degli imbrattatori seriali

  2. Claudiogi

    Gloria al portale barocco di Palazzo Gorani ma il complesso nell’insieme appare sempre più come un minestrone indigeribile. Particolarmente infelice è proprio la parte su Via Gorani con quel terribile muro di cemento a delimitare l’altrettanto brutta nuova edificazione. Peccato perché il contesto complessivo degli edifici pre-esistenti avrebbe meritato ben altra delicatezza progettuale.

  3. Claudiogi

    Splendido il portale barocco di Palazzo Gorani ma l’intervento nel complesso appare sempre più come un minestrone indigeribile. Particolarmente infelice sembra essere proprio il tratto di Via Gorani con quel brutto muro di cemento a delimitare l’altrettanto brutto edificio di nuova costruzione. Peccatp perché il valore storico di molti degli edifici limitrofi avrebbe dovuto suggerire ben altra delicatezza progettuale.

  4. ...

    Basterebbe tagliare il pisello al primo piaciatore e la mano al primo writer e quei due angoli resterebbero immacolati per l’eternita’…

  5. Anonim

    OK la critica al muro bianco… ma la proposta alternativa di muro antigraffito, esteticamente valido e coerente con il contesto?
    Avanti espertoni, mostrate la vostra competenza.

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