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Milano | Porta Nuova – L’Unicredit Pavilion cambia vita

Da tempo correvano voci dell’immediato passaggio di mani del padiglione (Pavilion) a Porta Nuova, in Piazza Gae Aulenti. Infatti è notizia di oggi che Coima Res di Manfredi Catella ha acquistato per 45 milioni di Euro il padiglione nato come spazio culturale, auditorio e asilo per i dipendenti della vicina Torre Unicredit.

Da molti chiamato da subito il “Sellino” per la forma particolare, è un padiglione ad uso come centro polifunzionale progettato dall’architetto Michele De Lucchi caratterizzato da un rivestimento in legno.

Il contratto preliminare è stato siglato, il rogito avverrà a dicembre, e a quanto pare la banca probabilmente lascerà l’edificio, troppo oneroso. L’asilo nido, realizzato per i dipendenti Unicredit, è già pronto ad essere trasferito nella torre, in uno spazio apposito.

L’idea di convertire il “sellino” in un mega negozio iconico, come si usa oramai in tutto il mondo è molto appetibile (a milano c’è l’esempio di Feltrinelli, di Microsoft e a breve di Apple di piazza Liberty), ma si affaccia anche la possibilità di un destino si sin parte commerciale che per uffici. Staremo a vedere cosa Catella riuscirà a piazzare all’interno di questo edificio.

È escluso che la banca resti in affitto e continui con gli eventi e le conferenze: anche la gestione (molto onerosa e complicata) passerà a Catella. Il nido, attivo al primo piano con sessanta bambini, chiuderà, visto che Coima da mesi ha affidato a società di consulenza il compito di esplorare destini diversi per l’edificio. Il nido verrà trasferito nelle Torri Unicredit e sarà riservato ai figli dei dipendenti del gruppo bancario, che già oggi rappresentano la stragrande maggioranza. In particolare l’immobile sarebbe interessante da convertire in negozio icona, «cathedral store», dicono gli esperti: in centro a Milano non ce ne sono, a parte la Piramide Feltrinelli con Microsoft (e Apple, quando arriverà in piazzetta Liberty). All’estero, per contro, sono già diffusi (e rendono, non solo in termini di immagine). Come dice Manfredi Catella: i canoni, nel quartiere, hanno superato i 550 euro/mq per destinazione terziaria e i 1.500 euro/mq per destinazione commerciale, mi aspetto che questo trend positivo prosegua ulteriormente.

In Piazza Gae Aulenti è stato stimato che ci passano oltre 10 milioni di persone all’anno e si prevede che questo livello aumenti del 50% nei prossimi tre anni supportato dal trend virtuoso innescatosi a livello occupazionale, residenziale e turistico nella zona.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Porta Nuova – L’Unicredit Pavilion cambia vita

    1. Luca Algeri

      sul Corsera milano di oggi dicono che i lavori sono in ritardo di tre anni e si concluderanno nel 2021. Sembra che UNIPOL sia in grande difficoltà a gestire tutto il patrimonio di Ligresti . Il primo edificio ad essere completato sarà comunque il “rasoio” di Via De Castilla, probabilmente nel 2019.

    2. Luca Algeri

      sul Corsera milano di oggi dicono che i lavori sono in ritardo di tre anni e si concluderanno nel 2021. Sembra che UNIPOL sia in grande difficoltà a gestire tutto il patrimonio di Ligresti . Il primo edificio ad essere completato sarà comunque il “rasoio” di Via De Castilla, probabilmente nel 2019.

  1. Anonimo

    avete qualche aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori della torre Unipol? sembra tutto fermo da più di un mese..

  2. Lorenzo Bordin

    Per me questa struttura è molto sotto tono rispetto al contesto. E’ piccolo e non ci sta nulla. Io avrei fatto un grande mall centro commerciale figo stile Dubai cosi’ da attirare negozi, turisti e quindi creare lavoro. Non usarlo comr asilo per i 4 soliti ricchi del quartiere. bocciato troppo low profile

  3. Lorenzo Bordin

    Per me questa struttura è molto sotto tono rispetto al contesto. E’ piccolo e non ci sta nulla. Io avrei fatto un grande mall centro commerciale figo stile Dubai cosi’ da attirare negozi, turisti e quindi creare lavoro. Non usarlo comr asilo per i 4 soliti ricchi del quartiere. bocciato troppo low profile

  4. Anonimo

    Ma come, sono anni che ci stanno sfracellando i cabasisi con la storia della retail apocalypse, che il retail è morto, che l’e-commerce cancellerà i negozi… e a Milano non fanno che aprire nuovi spazi commerciali??

  5. Precotto doc

    i 10 milioni di persone non hanno evitato la chiusura di alcuni negozi sulla discesa che porta in corso Como e se non sbaglio è vuoto anche quello di Jovanotti , non so se per scelta , di catella mi fido , vediamo cosa ci tira fuori

  6. Precotto doc

    I costi sono pazzeschi , se unicredit ha mollato …. ,non oso pensare che fine farà il parco , quando la manutenzione passerà al comune , meglio un giorno da leone che 100 da pecora

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