"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Centro Direzionale – Ecco le cinque firme per Gioia 20

Per Gioia 20, lo spazio, oggi utilizzato come parcheggio posto all’angolo tra le vie Pirelli, Melchiorre Gioia e Sassetti (confinate col progetto di via Melchiorre Gioia 22 -ex sede Inps-), Coima Sgr ha selezionato cinque grandi firme internazionali per progettare la nuova torre. Infatti è notizia di qualche giorno fa, quella che vedeva la società immobiliare che gestisce Porta Nuova, perfezionare il rogito per l’acquisto di due aree comunali a Porta Nuova e dei relativi diritti edificatori dal Comune di Milano per complessivi 32.208 metri quadri e 78,9 milioni di euro di valore.

Le cinque grandi firme, italiane ed europee, per la nuova torre Gioia 20, che sono state selezionate da Coima Sgr, sono: Lo studio Lee Polisano (Londra); Christoph Ingenhoven (Düsseldorf); Carlo Ratti (Torino); Citterio Viel Partners (Milano); Jean-Michel Wilmotte (Parigi).

Il progetto una volta approvato, dovrà esser concluso entro il 2022, e si compone di due edifici di nuova generazione, posti ai due lati di via Melchiorre Gioia (nei due lotti appena acquistati), per un investimento complessivo di oltre 270 milioni di euro. L’edificio principale, a torre, non dovrebbe, secondo indiscrezioni, superare i 120 metri (il Pirelli è 127 metri), e per il momento non si sa se sarà ad uso residenziale o terziario, o entrambi.

Di seguito un’immagine con fotomontaggio per dare l’idea di come potrà apparire l’incrocio nel prossimo futuro. Gli edifici inseriti non sono quelli scelti da Coima, ma

Questo non è un progetto, ma serve solo come suggestione

La situazione ora

 

 

Gli ingombri volumetrici di Gioia 20 e 22




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Centro Direzionale – Ecco le cinque firme per Gioia 20

  1. PADANO.DOC

    Non mi dicono.niente quei nomi…ma un grattacielo nel senso della parola ce la fanno a farne uno di almeno 400mt?

  2. A.

    una piccola nota: “lo spazio, oggi utilizzato come parcheggio” non è corretto: già da qualche giorno l’area è stata recintata da jersey di cemento sovrastati da paratie, ed è completamente inaccessibile – andando anche a limitare l’accesso ad un pezzo della ciclabile di M. Gioia

    1. Cesco

      Potrebbe essere che il comune stia considerando di riqualificarlo e di utilizzarlo quale sede unica del comune? Perché sennò non si spiega il ritardo.

  3. Jump

    a breve verranno inoltre liberati gli uffici ad oggi occupati da telecom italia. L’edificio non è più loro già da qualche anno. Sembrerebbe che i lavoratori saranno suddivisi nelle altre sedi di telecom e l’edificio verrà completamente ristrutturato per poi essere rimesso sul mercato

  4. Andy

    Al di là di tutti queti bei progetti, ritengo che Milano abbia bisogno di spazi per praticare sport, al chiuso e all’aperto.

    1. Andy

      Vai in un centro sociale, caro Wf: troverai delle cose da fumare che ti faranno vedere cose meravigliose. Però smetti di votare PD

  5. Giorgio Kruger

    Grazie anche Coima, grazie Catella, grazie arabi proprietari di Coima, per aver distrutto il poco verde, i pochi parcheggi e la scarsa viabilità della zona. E non ditemi che il cemento della “Biblioteca degli alberi” è verde ! Un abitante di via Paoli.

    1. Anonimo

      Aiuto, rimpiangi la vecchia zona Garibaldi? Con sterrati, senza verde fruibile, senza servizi? Mah.. È proprio vero che il mondo è bello perché è vario e tutti la pensano in modo diverso 😀

    2. Andy

      Signor Kruger, ma lei sta scherzando vero? Prima la zona era piena di sterpaglie con simpatici roditori, ricca di aree sterrate dove albergavano “risorse nomadi” e senza un filo di verde dove far giocare non dico un bambino ma nemmeno un giovane virgulto di 20 anni. E lei la rimpiange?
      Le suggerisco di non commentare più per non mostrare tutta la sua assurdità. Provi a dedicarsi al giardinaggio o alla coltivazione di alberi da frutto

    3. Islington

      Ecco un altro di quelli che non hanno fiatato per 50 anni sul vuoto osceno tra viale Sassetti e via Gioia, dove la Regione aveva piazzato un improbabile tendone da circo per non so quali riunioni e che utilizzava come parcheggio, e il cui perimetro diventava nottetempo una delle mete più ambìte del celebre puttan tour milanese, salvo poi organizzarsi nel solito comitato no-tutto appena spuntato un progetto di riqualificazione.

      un abitante di via Gioia

      1. Giorgio Kruger

        Se avessero trapiantato gli alberi strappati per far posto al palazzo Formigoni in quella sterpaglia, dopo aver tolto le siringhe e i topi, avremmo sicuramente avuto un bosco più vivibile di quel cementificio che cercano di spacciare per biblioteca degli alberi.

    4. Anonimo

      Il solito vecchio dentro e fuori che preferiva la distesa di erba e siringhe e che si lamenta di non poter più parcheggiare ndocazzojepare? Compra un box, vendi l’auto o trasferisciti.

    5. Mostarda

      Praticamente non si doveva riqualificare una zona schifosa e monca rendendola attuale, viva e attrattiva perchè ora tu fai più fatica a trovare parcheggio e non sai dove portare il cane a cacare.
      Beh questo si è pensare in grande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.