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Milano | San Babila – Piazza del Liberty: restauri e cartelloni pubblicitari

Palazzo Tarsis, il bel palazzo neoclassico di inizio Ottocento (1838) di Piazza Liberty è incappucciato da ponteggi da oltre un anno.

Prima che iniziassero i lavori per la creazione della rinnovata piazza del Liberty, i proprietari dell’antico palazzo erano preoccupati dalla realizzazione del parallelepipedo dell’Apple Store. Il loro timore sarebbe stato quello di venire “impallati” dalla nuova fontana, a loro dire, troppo alta.

Ora, dopo tanti mesi di mega cartelloni pubblicitari, in una delle piazze più fotografate di Milano, sarà anche il caso di vedere finalmente questo bel palazzo restaurato e non più coperto da mega-poster che sicuramente hanno fruttato parecchi soldi alle casse dell’immobile.

Da poco sono cominciati i lavori per il restauro della facciata del palazzo che ingloba la stupenda facciata liberty che da il nome allo spazio pubblico.

Come se non bastasse, a breve, con ogni probabilità, verrà incappucciata anche la torre Tirrenia per una totale riqualificazione.

Insomma, tutti a protestare ma ora pare quasi che l’epidemia del rinnovo stia riempiendo di cartelloni pubblicitari questo nuovo centro attrattivo di Milano.

Per carità, ben venga il cartellone pubblicitario per coprire le spese per il restauro, ma ci risulta strano che delle impalcature rimangano così a lungo per una semplice manutenzione di facciata.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | San Babila – Piazza del Liberty: restauri e cartelloni pubblicitari

  1. Mattblond

    io lavoro in zona: Il Palazzo Tarsis è in fase di totale riqualificazione in quanto ospiterà mini appartamenti di lusso per turisti facoltosi, ecco il motivo del lunghissimo restauro. L’altro Palazzo rimane un mistero in quanto non necessitava di alcuna pulizia, peraltro la facciata era stata rifatta di recente. C’è il dubbio che si tratti di un’operazione meramente speculativa per guadagnare un po’ di soldini dagli “sponsor”. Sta di fatto che il Comune dovrebbe impedire restauri massivi di più palazzi contemporaneamente, proprio per non trasformare un luogo, come Piazza Liberty, in un set pubblicitario

    1. Anonimo

      In linea teorica il Comune è in conflitto d’interessi, visto che dai mega cartelloni pubblicitari incassa la sua bella parte sotto forma di tassa sulla pubblicità.

  2. Anonimo

    L’unico palazzo che necessiterebbe di lavori è quello che ospita il consolato Britannico … anzi a pensarci bene andrebbe demolito tanto fa schifo.

  3. Anonimo

    Il problema delle affissioni “temporanee” sui ponteggi è ormai una farsa.
    Il comune ha tutto il vantaggio (tasse sulla pubblicità) a chiudere un occhio sulla durata delle affissioni e le aziende in questo modo fanno durare i ponteggi per anni quando per i lavori basterebbero pochi mesi!

    Vogliamo anche parlare del megaschermo LCD sul DUOMO di Milano???
    Ma ne abbiamo veramente bisogno???

    1. Pierre

      Condivido il tuo intervento in generale.

      Sul megaschermo in Piazza Duomo invece, credo sia un compromesso tra Comune e Veneranda Fabbrica.

      Tu potresti farne certamente a meno, ma la Veneranda Fabbrica no.
      Infatti lo tengono da parecchio tempo e con quello finanziano il restauro della Cattedrale.

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