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Milano | Crescenzago – Il parcheggio di via Padova-Emo

Nei primi anni del 2000, nel lotto di via Padova angolo con via Angelo Emo, e rimasto per lungo tempo inutilizzato, venne realizzato il parcheggio sotterraneo di quartiere, facente parte del tanto contestato piano parcheggi.

In superficie venne creato un grazioso giardino con piante, alberi e un pergolato, naturalmente con l’immancabile drago-verde.

Architettonicamente è un classico esempio di post-modernismo, con torrette in mattoni a imitazione di strutture più antiche, rivestite in mattoni. L’ingresso per le autovetture è celato da una struttura a spirale che ruota attorno ad una torretta cilindrica. La spirale è in sostanza una scalinata a chiocciola in rizzata.

Dopo tutti questi anni, ci si chiede ancora perché una simile struttura non porti da nessuna parte, solo su una “terrazza” luogo di sporcizie e molto sciatto. Il drago-verde è stato, tanto per cambiare, chiuso per evitare probabili abusi. Le murature in mattoni, tanto per cambiare, sono sempre prese di mira da scarabocchi degli imbrattamuri, e il giardino è quasi sempre privo di frequentatori.

Forse si potrebbero mettere dei giochi per bambini per renderlo più “utile”.

Abbiamo anche notato che una parete, quella dell’edificio di via Giovanni da Verrazzano 1, confinante col giardino, è priva di finestre e decori. Possibile che anche qui, sarebbe troppo bello vedere un bel murales che decorasse la parete cieca.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


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