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Milano | Baggio Quinto Romano – Parco delle Cave: forse vince il quartiere

Quante teste gravitano attorno a questo bellissimo parco cittadino, il Parco delle Cave, un oasi naturalistica incastrata tra via Delle Forze Armate, Baggio e Quinto Romano.

L’ultima bagarre riguarda la riqualificazione del parco portata avanti dal Municipio 7.

Infatti, grazie all’intervento in zona di via Calchi Taeggi, dove sorgeranno le nuove case del progetto SeiMilano, progettato da Mario Cucinella Architects (un nuovo quartiere di residenza convenzionata e libera con una grande area verde, negozi e uffici), sul Parco delle Cave “pioveranno” circa 5 milioni di euro per la riqualificazione del parco.

Il piano formulato dal Municipio 7, prevedeva diversi interventi, come avevamo visto, ma agli appassionati e ad alcune associazioni del Parco il progetto non è piaciuto per niente. Giudicato troppo invasivo per uno spazio a verde enorme che fondamentalmente, pur trovandosi circondato dall’urbanizzazione della città, è effettivamente un’oasi naturalistica senza eguali nell’area metropolitana.

Per usarli al meglio il Comune ha chiesto una delibera con indicazioni al Municipio 7 e ha tenuto nel gennaio scorso un’assemblea pubblica con i commenti dei cittadini e delle associazioni. Tutti i contributi dei cittadini sono caricati sulla pagina fatta ad hoc dal comune e nei prossimi giorni sarà pubblicata la risposta ufficiale che chiuderà il percorso di partecipazione e darà mandato alla progettazione definitiva. 
Così scrive l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran: “Di sicuro i progetti saranno rispettosi delle caratteristiche del parco e con l’obiettivo di ridurre la superficie impermeabilizzata rispetto ad oggi.
Particolare attenzione deve essere data alla parte di via Quarti che deve diventare molto e ben frequentata.”

Alcune foto pubblicate nella pagina Facebook del Parco delle Cave.

Il Comune di Milano e il Municipio hanno accolto le critiche e a quanto pare stanno lavorando ad un progetto rivisitato che dovrebbe accontentare un po’ tutti.

Originariamente dovevano venire asfaltate alcune strade di grande percorrenza (per pedoni e ciclisti), oggi sterrate. La modifica prevede la sistemazione delle strade non più con asfalto ma con “materiale permeabile” (calcestre?)

Anche la questione dei nuovi punti luce, oggi assenti in molte parti, servirebbe per mettere in sicurezza un’area altrimenti buia. Però gli amici del parco qui han chiesto di non aumentare i punti luce per mantenere lo stato di “natura selvaggia” dello stesso parco (vivono molte specie notturne, comprese le lucciole nei mesi estivi). Il nuovo progetto prevede che le cui saranno istallate, ma rimarranno accese dalle 17:00 alle 22:00 e nelle prime ore del mattino, nei mesi invernali, e spente in quelli estivi.

Saranno realizzati i campi di pallavolo e basket vicino a via Quarti, per portare socialità anche ai margini dell’area.

Sarà sistemata finalmente anche la grande vasca all’ingresso su via Forze Armate.

Punti ancora divergenti riguardano il progetto del parcheggio all’ingresso da via Broggini e la struttura di due piani che dovrebbe diventare lo spazio ristorazione alla Cava Cabassi, ritenuta eccessivamente invadente.

Staremo a vedere come il Comune riuscirà a far quadrare tutto nei prossimi giorni, quando presenterà il progetto definitivo.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Baggio Quinto Romano – Parco delle Cave: forse vince il quartiere

  1. Anonimo

    “gli amici del parco qui han chiesto di non aumentare i punti luce per mantenere lo stato di “natura selvaggia” dello stesso parco (vivono molte specie notturne, comprese le lucciole nei mesi estivi).”

    Mi sa tanto che più che vince il quartiere, qui vince il solito comitato di talebani “duri e pure” e “senza se e senza ma” 🙂

    1. Andy77

      Non sono un sostenitore dei comitati ma la limitazione di costruzioni e punti luce dovrebbe interessare tutta l’area metropolitana di Milano. Al massimo le luci possono essere tenute accese tutta la notte anzichè fino alle 22, mi sembra un compromesso ragionevole.

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