"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Inciviltà: i marciapiedi a cosa servono?

Tra segnalazioni dei nostri lettori, e nostre osservazioni, che fra l’altro abbiamo già fatto altre volte, ci sorge un dubbio: a cosa servono i marciapiedi?

L’INCIVILTA’, il NON RISPETTO e l’EGOISMO imperante di questa società stanno avendo la meglio sui comportamenti umani e di buona convivenza, come possiamo notare anche dalle piccole cose.

Ci siamo così abituati a volte a convivere con le automobili parcheggiate e i motorini sui marciapiedi che non ci prestiamo più attenzione. Intanto i pedoni si devono muovere facendo vere gimcane per poter camminare sui marciapiedi.

Oramai peggio delle automobili si sta diffondendo il malcostume di chi possiede un motorino o una moto, ma persino di chi utilizza una bicicletta o i monopattini.

Forse lo stato, il Comune o chi si dovrebbe occupare di educare i cittadini di imporre delle regole, altrimenti finiremo col doverci muovere veramente come in una foresta metallica col machete. Forse ci vorrebbe una regola che sui marciapiedi non si possa parcheggiare più nulla e che il Comune invece dovrebbe sistemare parcheggi per cicli e motocicli sulla strada, come dovrebbe essere. Più ORDINE, cribbio!

Abbiamo raccolto un po’ di foto che mostrano l’inciviltà dei cittadini verso altri cittadini.

Qui sotto ci troviamo in viale Sturzo, dove gli enormi marciapiedi sono un perfetto parcheggio per i motociclisti, peccato che i pedoni debbano districarsi e zigzagare per poter passare.

Mentre questa è la situazione che spesso chi passa sul piccolo marciapiede di via Lodovico il Moro si trova a dover affrontare: motorini e biciclette lasciate sui marciapiedi impedendo il passaggio pedonale, assurdo, no?

Questo genio potrebbe vincere il premio come miglior parcheggio di motociclo sul marciapiede. Via Torino allarmata del tram.

Ma anche questi geni (e non sono gli unici purtroppo) che utilizzano le bici e gli altri mezzi in condivisione.

Spesso, senza rendersene conto, i motociclisti lasciano parcheggiate le moto proprio in punti di passaggio, come in questo caso dove c’è l’unico passaggio dei mezzi (anche di soccorso) a piazza del Liberty da via San Paolo (oltre a render difficoltoso il passaggio persino alle bici o ai passeggini).

Motorini e bici ovunque, che impediscono semplici passaggi pedonali, che spesso sono d’intralcio, come alle fermate dei mezzi pubblici.

Senza considerare che questi mezzi, spesso riducono i marciapiedi in catrame, come un colabrodo pieno di buche e avvallamenti.

Senza considerare le bici rotte e abbandonate lasciate ovunque.

Forse il Comune, appunto, dovrebbe dettare delle regole più severe con rimozioni dei mezzi. I marciapiedi all’estero non sono così preda di questi mezzi, così come non è chiaro ancora se sui marciapiedi si possa andar in bici o meno.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


46 thoughts on “Milano | Inciviltà: i marciapiedi a cosa servono?

  1. Pierr

    Il problema più grave sono le auto parcheggiate sul marciapiede. Li bisogna veramente intervenire con tolleranza zero.

    1. Anonimo

      Il problema delle auto a Milano è noto, stranoto e trito e ritrito (anche se poi non si fa nulla).

      La novità di questo articolo è di denunciare tutti gli altri ostacoli sui marciapiedi che ci sono e non ci dovrebbero essere. E’ questione di civiltà, non di se sian peggio le auto o le moto!

        1. Anonimo

          Il giustiziera fai da te. Il salvini pensiero che lentamente ed inesorabilmente si intruffola nella mentalità comune,,,
          Next step? Buchiamo le gomme delle bici perché sfrecciano scampanellando sui marciapiedi?

          1. Anonimo

            Dare un piccolo segnale di disaccordo senza distruggere un bene privato è una cosa. Voler la fucilazione di chi ruba una mela e credere che rubare 49 milioni sia legittimo è un’altra. Credo che come italiani dovremmo essere più corraggiosi a far capire i mascalzoni e gli incivili che non siamo d’accordo e che non ci facciamo prendere in giro. È questo il punto, non la giustizia fai da te.

          2. Anonimo

            Ok facciamolo capire ai mascalzoni e agli incivili che non siamo d’accordo, magari facendo i balletti con la Boldrini. E no non facciamoci prendere in giro.

        2. Anonimo

          😀 😀 😀 A volte ci appicico la sigaretta accesa
          Una volta ricordo che il proprietario di fornte al mio sguardo omicida è stato zitto….

  2. Anonimo

    I veri incivili sono i nostri governanti che non sono capaci, non vogliono o hanno paura di applicare leggi chiare e ben definite.

    Con tutto quello che i cittadini pagano di tasse, con tutti i soldi raccolti da area C, con un corpo oltre 5000 vigili i cittadini per bene devono vivere nello schifo per la prepotenza di pochi e l’immobilismo di chi dovrebbe invece vigiliate sulla comunità.

    Vergogna !

    1. Anonimo

      Dobbiamo essere noi cittadini a chiedere un’applicazione più corraggiosa dei divieti di sosta. Altrimenti la politica ha sempre paura di perdere le elezioni (destra & sinistra), molto spesso anche con buone ragioni. Guardate quanto poco ha fatto la regione Lombardia per far si che i pendolari riescono a raggiungere Milano con mezzi pubblici in modo più tranquillo, veloce e puntuale. Per generare consenso si usa ancora tanta retorica dell’auto per tutti e la favola della mancanza di parcheggi. Finora era sembra maggioritaria la politica che considerava l’auto privata un diritto per tutti, quasi senza doveri. Questo sta un po cambiando, sopratutto a Milano. Deve passare il concetto che con l’acquisto dell’auto non hai acquistato il diritto di parcheggiarla gratis su suolo pubblico e non hai acquistato il diritto di sostare dove ti pare.

  3. Anonimo

    Sono contento che abbiate tirato fuori il tema.

    Ho genitori anziani e le poche volte che riesco a farli uscire di casa per portarli a spasso col deambulatore o la carrozzina, tra moto, motorini, bici, cacche di cane e marciapiedi conciati stile Beirut è una umiliazione per loro e una gran fatica per me.

    Grazie.

    1. Pierre

      Io credo che chi abusa, sporca o occupa lo spazio pubblico con mezzi privati in spazi non riservati – debba essere severamente punito. E con i soldi delle multe paghiamo il costo aggiuntivo di rimozione, pulizia e manutenzione causato dai incivili. E forse qualche volta noi cittadini dobbiamo avere più corraggio a far notare a questa gente che non siamo d’accordo come si comportano.

  4. Polesel Renata

    Ma e se si obbligasse al car sharing + auto privata SOLO se dimostri che possiedi o hai in affitto un garage.
    Così riduciamo del 50% le auto in sosta a Milano. Vuoi l’auto ? Ti affitti un garage o te lo compri oppure fai un abbonamento con una autorimessa o posteggio a pagamento (perché box dall’inglese vuol dire scatola).
    COSÌ FANNO A TOKYO. E funziona. Città ordinata e vivibile niente auto buttate qua e là

    1. Marina P.

      Anche a Manhattan: se non presenti il rogito o il contratto d’affitto di un garage la macchina proprio non te la vendono. E i taxi costano meno che a Milano.

    2. Pieffer

      Concordo pienamente. L’auto a Milano dovresti solo averla se hai un garage o un posteggio tuo (affittato o di proprietà). Poi sarei per parcheggi esclusivamente a pagamento (solo strisce blu). Se a Milano non si cambia musica saremo sempre un parchggio a cielo aperto, dove 80% dello spazio pubblico è usato per la mobilità privata. Assurdo e anachronistico. E anche esteticamente molto, molto brutto.

      1. Anonimo

        A spanne direi che la proporzione e’ un auto sul marciapiede, cento moto sul marciapiede. Non certo per giustificare l’incivilta’ di qualche automobilista ma mi sembra che per le due ruote ci sia troppa tolleranza.

      2. Andy77

        Pienamente d’accordo, bisogna segnalare il più possibile allo 020206 tali comportamenti. Inoltre, pur avendo la macchina posteggiata col pass residenti, mi sembra folle averlo gratis solo in quanto residente. E’ come avere il diritto di buttare la spazzatura ovunque perchè si è pagata la TARI.
        Però bisogna riflettere su una cosa: ci lamentiamo sempre in base alle categorie: i pedoni, i ciclisti, i motociclisti, gli automobilisti..ma sono sempre le stesse persone che in base al mezzo di locomozioneutilizzato si comportano con l’educazione di cui sono capaci. Insommi tutti quanti dovremmo dare il buon esempio, cosa insegnamo ai nostri figli?

    3. Joe

      Il punto è che non ci sono abbastanza garage, gentile signora Renata. Si rende conto che il problema va affrontato costruendo posti auto e non nuovi condomini di 8 piani? Se non le è chiaro, mi scriva qui che ne parliamo insieme educatamente. Un saluto

  5. Anonimo

    Scusate, solo per far notare che l’articolo punta molto il dito anche contro le bici, ma mi sembra di sparare sulla croce rossa. L’impatto di un’auto o di una moto su un marciapiede non hanno confronti rispetto a una bici legata a un palo (più disordinato, è vero, è il parcheggio libero delle mobike o delle ofo)

      1. Comprateviunbox

        Suvvia, i marciapiedi sono per i pedoni.
        Né auto, né motorini, né scooteroni né biciclette.
        Tutti questi mezzi dovrebbero essere parcheggiati in appositi spazi giù dal marciapiedi.
        Basta classifiche del mezzo meno impattante per i pedoni, anche perché dipende da quanti di questi mezzi si trovano sul marciapiede.
        10 motorini sul marciapiede sono forse meno invasivi di 2 macchine?
        Alla fine il problema è se il marciapiede è occupato, chissenefrega se lo spazio è occupato da 10 motorini o 2 macchine o 15 ofo.

    1. Anonimo

      Senza voler togliere nulla alle auto in sosta, immagina un giorno che sei in giro di essere su una sedia a rotelle spinto da qualcuno. Poi pensa se veramente preoccuparsi delle moto e delle bici è sparare sulla Croce Rossa o purtroppo un vero problema per qualcuno meno fortunato (o giovane) di te.

        1. Anonimo

          Sto dicendo che con la sedia a rotelle o il deambulatore, le bici legate ai pali nei passaggi stretti e le moto lungo i bordi dei marciapiedi sono un problema serio e dire che è come “sparare sulla Croce Rossa” è irrispettoso e poco generoso verso chi ha dei problemi.

          Le auto sul marciapiede sono un cancro, lo sappiamo tutti e vanno eliminate con ogni mezzo.

          Ma guardatele le foto di UF: a uno che deve passare di li gli raccontate in puro stile benaltrista che il problema vero sono (solo) le auto oppure vi fa pensare che va fatta una battaglia complessiva per restituire i marciapiedi ai pedoni, alle mamme coi passeggini e a chi è meno fortunato di noi?

    1. Pierre

      I parcheggi ci sono. Sono a pagamento. Tante autorimesse a Milano sono semivuote. Perchè le multe sono troppo “economiche”. Io le aumenterei con il fattore 10 con controlli molto più intensivi e di persona. Pure a Mumbai se prendi una multa ti bloccano l’auto e finchè non paghi non puoi andartene. Così il gioco “tanto la multa non la pago” non funziona più.

      1. Andy

        Come fai a dire che le autorimesse siano semivuote? Ma sei mai stato in un’autorimessa chedendo se c’è posto per un’auto in più? Nel 90% dei casi ti dicono “esaurito”. Ma roba da matti…

    2. Andy77

      Vivo in una zona piena di parcheggi interrati e gratuiti, la maggioranza parcheggia a lato strada, in doppia fila e sui marciapiedi lasciando vuoti i posteggi disponibili…per non fare 200 metri a piedi. Nel frattempo io con il passeggino faccio il percorso agility a causa delle cosiddette vittime della carenza dei parcheggi……

  6. Leonardo

    “…Forse lo stato, il Comune o chi si dovrebbe occupare di educare i cittadini di imporre delle regole…” ma siete matti?! Tra 2 mesi si vota, i cittadini vanno coccolati e viziati. Mica vi aspettate multe o sanzioni? L’importante e travare una scusa e qualcuno su cui spostare le colpe..

  7. Pierre

    Ma possiamo fare una petizione al comune di Milano, caro Urbanfile? La nostra città migliorerebbe moltissimo, se cominciassimo ad applicare le regole. E per me due cose sono fondamentali: una lotta severa alla sosta selvaggia e ai mozziconi gettati per terra. Chi abusa e sporca lo spazio pubblico crea un danno per tutti i cittadini. Dobbiamo difendere i nostri diritti come cittadini e milanesi dai fighetti del turno, che fanno quello che vogliono e noi dobbiamo pagare il prezzo.

  8. Anonimo

    E se fai notare a chi parcheggia o circola sui marciapiedi che non si deve fare ti prendono a male parole (non parliamo di chi circola in bici di notte senza luci: possibile che non si rendono conto di non essere visibili ? non hanno 15 euro per delle luci ??)

  9. Andy

    Come sempre si confonde causa con effetto. A Milano la causa dei problemi è la scarsità di infrastrutture rispetto alla densità di popolazione. Mancano parcheggi per residenti, che tolgano le centinaia di migliaia di auto parcheggiate in ogni angolo. Una volta tolte le auto dei residenti, si può vietare la sosta in alcune vie e liberare spazio per la sosta di moto, monopattini, cavalli e biciclette o per piste ciclabili. Se prorprio non si vogliono fare parcheggi per residenti, bisogna costruire condomini al massimo di 2 o 3 piani e smettere di costruire all’interno dell’area “B” per non aumentare la densità di popolazione.
    In mancanza di questi interventi, facciamo quello che vuole WF e la sinistra: misure utopiche, incapaci di cambiare le cose e – anzi – fatte a danno dei cittadini. Poi, per carità, molti di quelli che sono intervenuti qui sopra hanno la loro parte di ragione

    1. Pierre

      Il parcheggio per i residenti si chiama box auto. Sono tutti liberi a comperarsi o affittarsi un box per la loro auto. Ma usare lo spazio pubblico come parcheggio a costo zero è ingiusto, sopratutto quando siamo in una metropoli. Se vuoi una stanza in più nel tuo appartamento defi affittare un locale più grande, se vuoi la soffitta devi affitarla, se vuoi la cantina pure. E se vuoi la macchina a Milano, devi affitare un garage. Funziona così in tutto il mondo. Lo spazio pubblico non è un parcheggio a costo zero. Io credo che i tempi dove Milano sembra una maxi-autorimessa gratis a cielo aperto devono finire.

      1. Anonimo

        Si chiama “box auto” ma serve anche per le moto. Il principo e’ lo stesso.
        Una smart occupa lo stesso spazio si due scooter: posso quindi mollarla dove mi pare?

      2. Andy

        Signor Pierre, quando ho letto “sono tutti liberi da comprarsi o affittarsi un box per la loro auto” mi sono caduti gli orpelli (peraltro subito raccolti e rimessi a posto. Possono sempre servire…). A parte l’errore grammaticale, sicuramente dovuto a una svista, mi vien da chiederle se ha mai notato che i posti auto per residenti – non solo box ma anche autorimesse o parcheggi condominiali – siano altamente insufficienti.
        Uno studio di alcuni anni fa (cito a memoria9 diceva che a fronte di circa 700mila auto di residenti, ci sono meno di 190mila parcheggi tra autorimesse e box.
        Se non le fosse chiaro, è come se lei andasse a fare la spesa di Natale per 12 persone con in mano un sacchettino di plastica delle farmacie sperando di metterci tutto.
        Ribadisco un concetto elementare: se si vuole evitare il parcheggio selvaggio di auto, moto, scooter, cavalli, somari e biciclette occorre PRIMA costruire spazi adeguati dove i residenti possono parcheggiare. Fare la morale a chi parcheggia male è da chi vive con l’orologio indietro di 50 anni. Sempre ricordando che i maleducati vanno educati a suon di multe purché si dia loro l’alternativa. Troppo difficile da capire?

        1. Anonimo

          Quindi secondo lei autorimesse private le deve costruire il comune con soldi pubblici? È uno scherzo, vero?

          1. Anonimo

            Come esiste l’edilizia convenzionata, sovvenzionata e libera, avrebbe senso un meccanismo del genere per spostare i mezzi privati (auto e scooter) dei residenti sottoterra senza gravare troppo (non dico gratis) sulle famiglie.

            Nel magico mondo dei social quando si parla di “auto”, si parla solo di fiammanti SUV e 4×4 o di zone chic.

            Ma Milano è piena anche di auto e furgoni di gente modesta che magari fa i turni o anche solo lavora fuori città. A mio parere son pur sempre troppe auto se guardiamo i numeri (e ci sommiamo moto, motorini e scooter…). Ma anche fossero il 30% in meno, ai rimanenti veramente vogliamo dare come unica soluzione di comprarsi un box a “soli” 30.000 euro??
            Cioè, è quel che stiam facendo, ma…i risultati si vedono.

          2. Andy

            Be’, quando c’è da prendere i soldi dal bollo auto, dal passaggio di proprietà, dalle accise sulla benzina, dall’iva sugli pneumatici e su tutti gli accessori, lo stato è presente a incamerare. Chi paghi per i garage è i riilevante in questo discors. Basta che si facciano. Faccia due passi per Londra, Barcellona, Madrid o Parigi e vedrà che molte strade non sono occupate da auto parcheggiate. Non ci aveva pensato, vero?
            O si fanno condomini più bassi oppure si pianifica una città costruendo o facendo costruire posti auto.
            Mi sembra di parlare con dei bambini di 6 anni

        2. Andy77

          Forse dal nome Pierre si può intuire che sia francese o belga…se noi parlassimo francese a quel livello….comunque per esperienza anche in presenza di posti auto disponibili e gratuiti vedo parcheggiare nei posti più improponibili e possibilmente in doppia fila…questione di educazione e cultura.
          Venga dalle mie parti per rendersene conto…nelle grandi città estere che lei ha citato il servizio rimozione e ganasce è molto remunerativo….a Londra è affidato a società private, appena notificano l’avvenuto riscatto dell’auto vedi i residenti correre davanti all’auto per non correre il rischio che un’altra società metta le proprie ganasce. Ovvio che il parcheggio lo affitti o lo compri a prezzi di mercato…parlo per esperienza diretta….

  10. Adriano

    Purtroppo come al solito i maleducati anti auto,hanno fatto la loro sfuriata.
    Credo che il 90% di quelli che odia le auto o lavora sotto casa, o a una metro vicina e sicuramente non è nato a milano perchè non ha parenti e amici da andare a trovare in altre zone della città.
    Poi è evidente che il reddito di chi ha comprato case che costavano come ora costano i box non si può permettere di pagare un box 50000 euro.
    Inoltre i box sono sbagliati come concetto perchè occupano un sacco di spazio per recuperare pochi posti.
    Gli unici interventi seri sono le autorimesse come quelle dei centri commerciali.
    Bisogna che in ogni zona i residenti si mettano insieme per creare delle autorimesse e fissare con il comune un massimo di 100 euro al mese di tariffa per l’auto.
    A questo punto si libera lo spazio e tutto diventa più ordinato.
    Poi l’inciviltà è frutto del non rispetto per il prossimo (come chi insulta chi ha le auto), quindi con le multe non si risolve ma con l’educazione o con dissuasori.
    Purtroppo lo devono fare i residenti di progettarsi un parcheggio perchè il comune dorme. Non sanno fare il loro lavoro purtroppo.
    Vi informo che a breve ci sarà una nuova dotazione per la polizia locale per mettere le multe attraverso una telecamera piazzata sulle auto dei vigili quindi la pacchia è finita.
    Però sono davvero brutte le bici e le moto, io preferisco mille volte le auto posteggiate in linea nella carreggiata che le bici e le moto su marciapiede creano confusione.
    Io vado sempre in giro con i mezzi ed il monopattino elettrico,e nel week end come tutti i milanesi mi sposto da amici e parenti o supermercati con l’auto, quindi non fate le solite sfuriate anti auto.

    1. Andy

      Io non ho parlato di box, ma di posti auto. E’ il concetto che conta. Box, garage, autorimesse o posti auto sopraelevati portano allo stesso risultato. Più si creano autorimesse meno costa un affitto di un posto auto.
      Ma sempre che pe ril 90% di chi interviene qui sia un concetto difficilissimo da comprendere

  11. Andy77

    Andy a rigor di logica avresti ragione se non dovessi scontrarti con la realtà:
    1) Fino alla giunta Tognoli i condominii (PRIVATI) non avevano l’obbligo di costruire i box e quindi li hanno construiti. Dato che negli anni ’70 si è quasi riempita l’attuale area B creare posti auto in quest’area è molto costoso dato che dovrebbero essere interrati. Chi li paga? Il Comune (PUBBLICO)? Oppure si vuole finire come a Piazza Lavater?
    2) Ammesso che esista un istituto benefattore che li costruisca dispensandoli a prezzi politici (come i tutti residenti sperano scaricando così sulla intera comunità gli oneri) chi è autorizzato a parcheggiare? I soli residenti del quartiere o anche chi viene da fuori o altre zone di Milano? Da questo dipende l’incentivo a muoversi con mezzi pubblici o privati e con tutte le conseguenze che stiamo pagando.
    3) Anche se l’ipotetico parcheggio fosse disponibile 70% residenti e 30% non residenti sei sicuro che il problema sia risolto? Ti do un’esempio: il parcheggio della clinica Mangiagalli (pieno centro città) è convenzionato con il comune e si paga solo 1,50/h Ogni volta che vado a mangiare con gli amici in via Orti (400 metri di distanza) trovo il parcheggio semivuoto e le strade attorno occupate da ogni mezzo di locomozione. Colpa del governo ladro? Colpa dei parcheggi inesistenti? E comunque chi autorizza le persone ad occupare suolo pubblico e marciapiedi come se fosse roba loro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.