Milano | Urbanistica – Piazze Aperte: inaugurazioni e nuove proposte

Una piazza a NoLo che viene inaugurata, due – Dergano e Angilberto II – per le quali è pronto il progetto definitivo che renderà permanente il restyling avviato un anno fa, quattro – Bruzzano, Belloveso, Cooperazione e Gramsci – in cui stanno per partire i lavori, e un avviso pubblico per coinvolgere cittadini e associazioni nella realizzazione dei nuovi interventi. Sono tante novità in questa giornata per l’urbanistica tattica a Milano.

Nuova Piazza a NoLo

Correre e giocare in sicurezza di fronte alla scuola da oggi è possibile per i bambini della Primaria Ciresola. Sono stati proprio loro questa mattina, addobbando le nuove piante con dei lavoretti, ad inaugurare la piazza nata tra via Spoleto e via Venini, a NoLo, nell’ambito del progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte” realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e il supporto di Nacto Global Designing Cities Initiative e, per quanto riguarda la fornitura degli arredi, della ditta Vestre attraverso la mediazione dell’Ufficio del Commercio Estero Norvegese.

A dare il benvenuto alla nuova piazza anche un artista di strada che ha intrattenuto i bambini con giochi e palloncini, e la narrazione in diretta FB di Radio NoLo, che si prenderà cura della piazza insieme a Retake Milano e all’associazione Genitori Ciresola.

Una pavimentazione colorata nelle tonalità del giallo, azzurro e blu delimita da oggi la nuova area pedonale, che con piante, rastrelliere, tavoli da pic nic e ping pong  e panchine per la sosta ambisce a diventare un luogo di socialità e interazione non solo per i bambini ma per tutto il quartiere. L’intervento, che ha compreso una riorganizzazione della viabilità al fine di favorire la mobilità dolce secondo le richieste del progetto Mobì, presentato allo scorso Bilancio Partecipativo, in continuità con il progetto ‘TrentaMi in Verde’ già realizzato in via Rovereto e nell’esedra del Parco Trotter, ha un carattere di sperimentazione il cui esito nei prossimi mesi sarà sottoposto a monitoraggio e ascolto del territorio.

I progetti definitivi per Dergano e Angilberto II

Lo stesso è stato fatto negli ultimi dodici mesi per quanto riguarda i primi interventi di urbanistica tattica realizzati dall’Amministrazione a Dergano e Angilberto II, al fine di cristallizzare i due progetti rendendoli il più aderente possibile alle esigenze dei quartieri. Per entrambe le piazze è stato realizzato un progetto definitivo, presentato ai cittadini nell’ambito degli incontri del Piano Quartieri, cui, dopo i pareri dei municipi, seguirà l’esecutivo, per arrivare ad avviare i lavori nel 2020.  

“Abbiamo avviato Piazze Aperte un anno fa come sperimentazione, nei mesi scorsi abbiamo raccolto pareri e osservazioni dei cittadini che ci hanno consentito di migliorare i progetti e renderli definitivi – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica e Verde),  Marco Granelli (Mobilità) e Lorenzo Lipparini (Partecipazione) -. La creazione di questi nuovi spazi di socialità, attraverso interventi di rapida realizzazione e dai costi contenuti, ha migliorato la vivibilità dei quartieri, dato identità a luoghi privi di decoro, creato occasioni di incontro, migliorato la sicurezza stradale soprattutto per i pedoni e ciclisti con attraversamenti stradali e percorsi ciclabili. Piazze Aperte permette inoltre di coinvolgere direttamente i cittadini nella riqualificazione e nella tutela degli spazi pubblici. Per questo non solo vogliamo rendere il miglioramento permanente e ancora più efficace con gli accorgimenti introdotti, tra cui un incremento sostanziale degli alberi, ma siamo già pronti a realizzare nuovi interventi in altri luoghi della città con il coinvolgimento diretto del territorio”.

“Quando progetti una strada che funziona per i bambini, disegni una strada che funziona per tutti”, dichiara Janette Sadik-Khan Direttore dei Trasporti di Bloomberg Associates, che ha collaborato alla progettazione della nuova piazza di NoLo e delle altre piazze tattiche di Milano -. Con un ridisegno più sicuro per le persone che girano a piedi, in bicicletta, in auto o con i mezzi pubblici, la nuova piazza dimostra come cambia la città quando i bambini, e non le macchine, governano la strada.”

Per quanto riguarda Dergano, dal momento che la nuova piazza ha avuto un impatto positivo nel quartiere, si mira a integrare gli interventi con opere strutturali ed espandendo la riqualificazione alle vie limitrofe, dove la pavimentazione sarà rifatta a raso in continuità con la piazza. Sarà inoltre ridisegnata l’area pedonale tra via Ciaia  e via Guerzoni, dove si prevede la posa sedute, rastrelliere e l’allargamento delle aiuole e dei dehor per la ristorazione, oltre a nuove alberature in vaso che verranno collocate nelle vie limitrofe, in aggiunta agli  alberi che arriveranno nella piazza. In Piazza Dergano verranno mantenuti le panchine, i tavoli da ping pong, i tavoli da picnic, oltre al riposizionamento del bike sharing. Verrà inoltre riposizionata la fermata del bus in corrispondenza della piazza.

In Angilberto II, l’intervento definitivo mira a rafforzare la nuova identità e il carattere pedonale della piazza, espandendo l’area di intervento a tutto l’ambito urbano, creando un consistente sistema di verde e razionalizzando la viabilità. Sarà quindi depavimentata più del 50% della piazza, incrementando notevolmente la permeabilità del suolo e consentendo così la posa di 10 grandi alberi ai quattro lati della piazza. Altri 30 alberi saranno piantati nelle aree verdi esistenti tra la piazza e le vie limitrofe e saranno inserite numerose aiuole tra i percorsi pedonali e la carreggiata, proteggendo gli utenti della piazza dall’inquinamento delle auto e dal rumore. La pavimentazione del braccio est della piazza sarà a raso, mentre un percorso ciclabile permetterà di attraversare la piazza da ovest a est e la piccola via storica di San Dionigi sarà resa pedonale. L’area sul lato di via Comacchio sarà inoltre destinata ai bambini, che avranno a disposizione un nuovo parco giochi con pavimentazione antitrauma. Nelle vie limitrofe Bessarione e Ravenna sarà ampliata l’offerta di sosta. 

Quattro nuovi progetti: Belloveso, Bruzzano, Cooperazione e Gramsci

Dopo aver cambiato la vivibilità della nuova piazza di NoLo, Dergano, Angilberto II, Porta Genova, piazza Gasparri, Santa Rita da Cascia, via Abbiati, e Lavater, dove in una seconda fase verrà realizzato un intervento più ampio con alberi e nuova pavimentazione, l’urbanistica tattica si prepara infatti a sbarcare in quattro nuovi quartieri della città.

Il primo intervento previsto, attualmente in attesa del parere del Municipio 9, riguarda piazza Belloveso, come richiesto da molti cittadini nell’ambito del Piano Quartieri. La piazza storica di Niguarda sarà ripensata per restituire lo spazio ora occupato da strada e automobili agli abitanti del quartiere. Saranno quindi allargate e colorate le aree pedonali mantenendo una corsia a senso unico da via Bauer in direzione via Sant’Agostino, sarà inserita una stazione BikeMi da 30 biciclette, panchine, tavoli e tavoli da ping pong.

Il secondo progetto, al vaglio del Municipio 9, prevede la riconfigurazione della piazza di Bruzzano, dove si affacciano molte realtà commerciali e sociali. Il ridisegno della piazza, che comprende lo slargo adiacente la chiesa e la connessione attraverso via Capsoni parte dall’analisi dei suoi flussi di traffico, troppo bassi per essere dedicati esclusivamente al traffico veicolare. La razionalizzazione della mobilità in quest’area, quindi, con l’istituzione del senso unico di via Oroboni e di via del Volga e  l’inversione del senso di marcia di via Fulton, l’allargamento di numerosi marciapiedi attualmente molto stretti, permette quindi la creazione di un nuovo percorso pedonale sicuro tra la Chiesa e la piazza liberata dalle automobili e pronta per la nascita di nuove relazioni sociali grazie alla posa di piante panchine, tavoli e rastrelliere. Non verrà ridotta l’offerta di sosta. L’obiettivo è partire con entrambi i lavori a metà ottobre. 

Sono inoltre in arrivo nuovi interventi di restyling che miglioreranno la qualità degli spazi pubblici ma non comporteranno modifiche alla viabilità: in piazza della Cooperazione, che verrà rigenerata tra pochi giorni nell’ambito della Milano Green Week grazie a un Patto di Collaborazione tra il Comune e il Consorzio Cooperative Lavoratori, la Cooperativa Solidarnosc, l’Associazione Noicoop con la sponsorship tecnica di Ivas, e in piazza Gramsci, dove verrà riqualificata la pavimentazione, posati dei dissuasori di sosta per evitare il parcheggio improprio e, nell’ambito di un bando promosso dal Municipio 8, colorate la struttura della Pagoda e quella antistante via Procaccini.

L’avviso pubblico e le linee guida per le nuove Piazze Aperte

E ad un anno dall’inizio della sperimentazione Piazze Aperte è pronta a entrare nella seconda fase, coinvolgendo sempre più i cittadini, che diventeranno i veri protagonisti del cambiamento, partecipando attivamente a rigenerare pezzi di città attraverso i patti di collaborazione introdotti dal nuovo regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni. È infatti on line da oggiun avviso pubblico, rivolto a singoli, associazioni, commercianti, soggetti privati e realtà informali che vogliano partecipare alla progettazione, realizzazione e manutenzione delle nuove piazze.

Secondo le linee guida espresse nell’avviso pubblico, potranno essere proposti interventi in aree già segnalate dalla cittadinanza durante gli incontri del Piano Quartieri, oppure ulteriori luoghi purché rispondano alle caratteristiche descritte nelle linee guida di intervento. Sarà data priorità ad ambiti della città in vicinanza delle scuole. Il bando. individua ad esempio 52 possibili località, sei per ogni municipio: da Piazza Edison (Municipio 1) a piazzale Libia (Municipio 4), da piazzale Martesana (Municipio 2) a Piazza delle torri bianche (Municipio 5), da piazza San Materno (Municipio 3) a Piazzale Siena (Municipio 7), da Largo Brasilia (Municipio 6) a via Pacinotti  (Municipio 8) e via Toce (Municipio 9).

L’Amministrazione valuterà le proposte, che potranno contenere obiettivi e suggerimenti per rendere le piazze più vivibili, verdi e decorose, e dovranno dimostrare di offrire supporto sul territorio per poi procedere alla fase di co-progettazione, cui seguirà la firma di un patto di collaborazione.

Sarà inoltre fondamentale il contributo dei cittadini attraverso la programmazione di attività ed eventi, per rendere i nuovi luoghi non solo spazi più sicuri ed esteticamente più attraenti, ma luoghi vivi e attrattivi, rigenerati dalla comunità per la comunità.

Le proposte dovranno essere presentate entro il 20 novembre compilando il modulo di partecipazione on line e inviandolo a piazzeaperte@comune.milano.it o depositandolo in forma cartacea presso il Protocollo Generale in Via Larga, 12.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

6 commenti su “Milano | Urbanistica – Piazze Aperte: inaugurazioni e nuove proposte”

  1. Finalmente! Dopo tanto tempo qualcosa di concreto!
    Si procede lentamente ma la strada è tracciata.
    L’unica mia perplessità data dalla pavimentazione a raso, passata l’euforia iniziale basterà un minimo di disinteresse alle piazze che qualcuno piazzerà la macchina dove gli pare.
    Forse sarebbe meglio un’approccio in stile Ferrara: avere tutto sopraelevato cosi sono le macchine che devono rimanere nel toboga e non sgarrare mentre ciclisti e pedoni sono liberi di andare dove vogliono e fare quello che vogliono.

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      • Forse non riesci a concepire quanto descritto: hai presente un marciapiede degno di questo nome? E’ sopraelevato rispetto al piano stradale?
        Nelle località in cui la mobilità dolce è già realtà hanno reso la sede stradale più stretta, sopraelevato gli attraversamenti pedonali a livello dei marciapiedi (così si evita di creare scomodi scivoli e si risparmia sui dossi dissuasori), reso il parcheggio selvaggio praticamente impossibile alzando i cordoli.
        In pratica usano un concetto diametralmente opposto a quello in uso ora: sono le auto che devono essere attente a dove e come vanno, non i pedoni e i ciclisti.

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    • Secondo me la piazza a raso sarà una cagata pazzesca, le auto entreranno in piazza per parcheggiare, ne sono sicuro. Almeno ché non verrà delimitata da qualcosa. Cmq non mi piace l’idea della piazza a raso

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  2. Il PUMS del Comune di Milano approvato nel 2018 prevede che per il trasporto pubblico, in Piazza Angilberto ci passi un corridoio veloce.

    https://www.comune.milano.it/documents/20126/11989287/DCC_38_2018_All2d_DdP_Tav2+%281552929613814%29.pdf/763f45be-bfb2-21c6-8178-ee4ed84d4a83?t=1560256024443

    Speriamo che l’Assessore alla Mobilità se ne sia ricordato, mentre discuteva il progetto con l’Assessore all’Urbanistica e con gli emissari di Bloomberg Associates.

    Anche perchè belle e doverose le piazze più vivibili ma Milano ha bisogno assoluto di un salto di qualità sulla mobilità pubblica.

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    • infatti bisogna riqualificare anche alcune vie, ridandone vita come vogliono fare per delle piazze, mantenendo il transito dei soli tram e residenti, avendo un doppio effetto benefico: via liberata dal traffico e restituita alla gente e miglioramento del servizio pubblico che coi tram è ancora ben lontano dall’essere funzionale e competitivo.
      Alcune vie: Sabotino, Col di Lana, Coni Zugna.

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