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Milano | Scalo Romana – Nuova suggestione per la Torre A2A

Un nuovo rendering o suggestione della torre progettata da Antonio Citterio e Patricia Viel per A2A allo Scalo Romana.

Come avevamo già visto nel giugno scorso, A2A, azienda multiutility energetica lombarda, presto cambierà sede e si trasferirà nella nuova torre che realizzerà in piazza Trento, allo Scalo Romana.

Il progetto, come dicevamo, è dello studio di Antonio Citterio e Patricia Viel e verrà completato entro il 2022, radunando tutti i 1500 dipendenti nel nuovo complesso vicino a Piazzale Lodi.

La torre, da prime indiscrezioni, dovrebbe essere di 145 metri per 28 piani ed 1 interrato, con una superficie totale di 37.000 mq. Verranno inoltre riqualificati anche i vecchi edifici esistenti.

Come abbiamo visto, parte dell’area destinata alla nuova torre è stata oggetto nei mesi scorsi, di demolizioni. Infatti la parte costruita negli anni Cinquanta, è stata completamente rimossa.

Qui un po’ di storia sulla vecchia centrale e sul quartiere di Piazza Trento.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


23 thoughts on “Milano | Scalo Romana – Nuova suggestione per la Torre A2A

      1. Anonimo

        Vuoi dire che visto che A2A è una utility che si occupa (anche) di produzione di energia elettrica, gli han fatto una sede a forma di torre di raffreddamento con…una finestrella verde per far vedere che sono anche ecologici??

        Tutto è possibile ma saremmo ai confini estremi dello stucchevole…non ci voglio credere!! 🙂

    1. Si Tav

      Nemmeno a me piace.
      Sembra davvero una ciminiera.
      Ricordo a chi ha giustificato la forma che a2a non si occupa di carbone ma principalmente di fornire energia.
      Se dopo aver studiato 5 anni alla facoltà di Architettura uno partorisce una cosa così forse sarebbe ora di cambiare l’accesso in facoltà e fare il test antidroga

  1. Anonimo

    Il giardino in quota non convince…anzi sembra la solita inserzione di verde per fare Green….la torre perde cosi’ in eleganza….

  2. Alberto Tadini

    Solo un appunto: per favore non utilizzate la parola “suggestione”. è un anglicismo che deriva dall’inglese “suggestion”.
    Esiste la parola italiana “suggerimento” decisamente più corretta.
    Premesso questo, mi sembra che la torre ricordi volutamente una ciminiera. Forse per rievocare il passato industriale della città?
    Comunque ha il suo fascino. Almeno a vedere da queste illustrazioni.
    Poi la realtà sarà magari diversa…

    1. Anonimo

      Non credo che sia un anglicismo che deriva da suggestion, ma un tentativo di tradurre in italiano “rendering”.

      Prima che inventassero i computer, rendering si traduceva “interpretazione” o cose del genere (nel mondo musicale la traduzione è ancora questa) ma anche suggestione ci sta. Forse “interpretazione artistica” farebbe pensare meno al calco da “suggestion”, ma è meno discorsivo temo.

    2. Anonimo

      In francese “rendering” si traduce “rendu”, che equivale in italiano a “resa”.

      “Resa 3D” al posto di rendering potrebbe funzionare. Suggestione è in fondo un sinonimo ma bisognerebbe farci l’orecchio.

  3. Tatino Pensabene

    Dopo avere visto il progetto i Signori Prada hanno annunciato il trasloco immediato della Fondazione con le seguenti parole: “Questo progetto danneggia la nostra immagine, Milano è diventata sfacciatamente una città di grattacelari da quattro soldi. Ce ne andiamo in Cadore.
    Come dargli torto!!

    1. Si Tav

      Non c’è notizia di ciò. Prada è ben salda a milano. Andare nel (peraltro bellissimo) Cadore sarebbe la morte del marchio.
      Il fatto poi che Prada abbia organizzato tra i grattacieli di new York un convegno internazionale mostra che il suo post, tatino pensabene, è solo uno sfogo personale dettato dalla rabbia di una vita povera di soddisfazioni.
      Sono sicuro che nel 2020 andrà meglio. Auguri di cuore.

      1. tatino pensabene

        La fonte della news è l’uf stampa della Fondazione medesima dove lavora una persona di mia conoscenza. Dunque si tratta di una velina che a breve rimbalzerà su tutti i media internazionali. La stessa Sig.ra Prada, sarebbe inoltre in procinto di intentare causa contro lo studio di architettura autore del progetto, e contro il comune di Milano per danno d’immagine. D’ora in poi la Fondazione si occuperà di ambiente e dirà addio definitivamente alle arti visive. Prada stessa si sposterà definitivamente a Parigi e smonterà entro * mesi la sede di Milano. E questo é quanto. Questa news è un “rendering” della realtà….come potrebbe essere se …. A voi credere o non credere.

        1. Anonimo

          “Inoltrare causa allo studio Citterio e al comune di Milano per danno di immagine”? Tatino, pensale un po’ meglio prima di scrivere certe str….te.

  4. Milanese

    Piuttosto bruttino, peccato perché quello studio solitamente fa bei progetti, in ogni caso non è un progetto terribile, almeno libera spazi verdi

  5. Anonimo

    Via il giardino fuffa verde e poi diviene un tronco di cono meno tozzo….il giardino e’ la tipica aggiunta per cercare un appiglio di originalita’…gia vista da OMA a Shenzhen ma di altro spessore e concetto….

  6. Geopolitica milanese

    Bel progetto per la multiutility dell’energia della città stato di Milano, ancora una volta capofila in Europa e nel mondo per far emergere e riequilibrare i poteri territoriali e geopolitici delle città stato rispetto alle nazioni prevaricatrici, sperperatrici e anti-evolutive, in quel processo ormai inevitabile di destrutturazione delle nazioni stesse, ormai strutture obsolete, che hanno svolto in passato la loro utile funzione, ma che oggi appaiono sempre più anacronistice, rispetto al fiorire delle città stato un concentrato di evoluzione, razionalizzazione e funzionalità geopolitica mai visto prima. Se le nazioni sono sorpassate, allora anche le grandi corporation energetiche e elefantiache delle grandi nazioni ex-colonialiste e imperialiste hanno fatto il loro tempo, corporation che vivono sullo sperpero inutile di energia (quante ore passate nel traffico inutilmente per dare tanti soldi a questi?!), energia che invece le città stato risparmiano e razionalizzano in termini evolutivi. Quindi largo alle multiutility dell’energia delle città stato, e largo a questo bel grattacielo razionale, funzionale e soprattutto evolutivo.

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