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Milano | Porta Garibaldi – Rinnovo per De Cristoforis 6: dicembre 2019

Piccolo reportage dal cantiere di via De Cristoforis 6 a Porta Garibaldi.

Proseguono gli “spacchettamenti” per l’edificio posto all’angolo tra via de Cristoforis e via Rosales a Porta Garibaldi. Infatti lungo il lato di via Rosales, il corpo basso dell’edificio è stato spacchettato dalle impalcature e si può ammirare il lavoro di riqualificazione effettuato.

La torre di 12 piani, costruita negli anni Novanta, nota come Atahotel The Big, era di proprietà di Ligresti e, come è oramai noto, tutte le proprietà del famoso faccendiere sono finite nelle mani di Unipol dopo il suo arresto. Unipol che lentamente sta cercando di riportare ordine e rinnovo al suo nuovo patrimonio che annovera pezzi importanti come la Torre Velasca, il grattacielo Galfa e il famoso “Rasoio” all’Isola, anch’esso in cantiere.

Il nuovo progetto è di AstiArchitetti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Rinnovo per De Cristoforis 6: dicembre 2019

  1. Anonimo

    Foto 2 e seguenti: ma perché quelle maledette auto sui marciapiedi non le prendiamo e confischiamo a quei gradassi incivili che le hanno buttate così, a sfregio di tutto e tutti?
    Non gliene frega nulla di vecchi, portatori di handicap o semplici pedoni che hanno diritto di muoversi. A pochi metri c’è un parcheggio sotterraneo, questi non li hanno pochi euro per parcheggiare regolarmente? Odiosi prepotenti che la fanno sempre franca.

  2. Anonimo

    E magari questi si lamentano di una bici all’anno sui marciapiedi. Ridicoli, prepotenti, incivili e indifendibili. Perché i marciapiedi li vogliono tutti per loro, per parcheggiare le loro carcasse di lamiera, puzzolenti e inquinanti

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