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Milano | Tre Torri – Largo Domodossola: solito “una scarpa e una ciabatta”

Conclusi i lavori per la sistemazione di Largo Domodossola tra Tre Torri e il Corso Sempione, possiamo dire due parole sull’intervento, tra ciclabili e arredo urbano.

Sempre meglio di prima, ma non siamo riusciti a capire perché non sia stata preferita una rotonda anziché quest’enorme incrocio. Come al solito, pali, semafori e cartelli a profusione, tanto che a volta mandano persino in confusione i pedoni, non solo ciclisti e automobilisti.

Le ciclabili sono belle e forse un po’ esagerate, dove son state create addirittura delle “isole” con cordoli, manco fossero una pista ad alta velocità.

Verso Viale Duilio l’aiuola centrale spartitraffico e le altra aiuole, liberate dalle auto sono una gioia per gli occhi e l’arredo urbano. Finalmente una città civile?

Purtroppo l’abitudine al parcheggio selvaggio non si placa e il marciapiede molto largo è utilizzato come bel parcheggio appena possibile. Mettere dei paletti non sarebbe stato meglio?

All’imbocco di via Domodossola è stata creata una vasta aiuola, dove sono stati piantati alcuni alberi. Attenderemo la crescita del manto erboso e poi sarà ok.

Peccato che l’intervento non sia stato proseguito oltre e il tratto di via Domodossola sino a via Giovanni da Procida sia un orrendo parcheggio devastatutto. Perché?

Pensare che il tratto successivo, sistemato nel 2015 dopo l’apertura della M5 è stupendamente ben mantenuto e protetto, manco fossimo in due città diverse.

Passiamo al lato di viale Boezio. Dove, a parte qualche piccolo aggiustamento, è rimasto praticamente come prima, una distesa di catrame tra percorso tranviario, controviale e viale. Possibile non si sia pensato di alberare almeno lo spartitraffico tra la corsia dei tram e quella automobilistica centrale? Un peccato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Tre Torri – Largo Domodossola: solito “una scarpa e una ciabatta”

  1. Thor

    Dai “parcheggi” delle foto si capisce il motivo per cui c’è gente che si compra il SUV. Mi chiedo se il comune dovesse rimuovere un SUV è attrezzato 😀

      1. Anonimo

        A 200 metri c’è City Life che ha un complesso di parcheggi sotterranei enorme. Il problema è degli automobilisti che sanno che possono parcheggiare gratis sui marciapiedi e se ne approfittano, incuranti di tutto e di tutti, direi soprattutto fregandosene delle categorie deboli della strada. Questa impunità dei gradassi e incivili inizia a stancare.

      2. Renato S.

        Non prendiamoci per i fondelli: nessuno vuole pagare per la sosta. E i garage della zona falliscono, deserti di auto.

        Vada a vedere in Lotto, piazza coperta da un tappeto di auto sul lato esterno, come peraltro tutto il settore verso Scarampo-Arduino. Ma l’autosilo Masaccio, a pochi passi, ha in media 300 posti auto liberi nelle ore di punta, il parcheggio di Scarampo 150 posti e quello sotto il distributore all’angolo Scarampo Vigliani è chiuso da un decennio.

        Finché non ci sarà una politica “vera” della sosta, non condizionata da esigenze elettorali, non basteranno i bazooka a togliere le auto in sosta vietata dalla strade di Milano.

        1. Si Tav

          Non prendetevi per i fondelli che poi vi bruciano,: il parcheggio city life non serve le utenze residenziali, bestioni che non siete altro.
          Se fai i garage e poi impedisci o limiti la sosta vedrai che la gente spenderà 120 euro al mese x ricoverare l’auto.
          In mancanza di ciò ecco l’anarchia. Non si scappa.
          Mi chiedo.. anzi, ti chiedo gentile Roberto S: qualche cazzo sarebbe una politica “vera” della sosta?
          Eliminare le auto con la bacchetta magica o pregare sant’Ignazio di Loyola perché risolva la situazione. Dai.. sentiamo

  2. Anonimo

    ONESTAMENTE la sfacciata e vigliacca maniera di parcheggiare di alcuni milanesi non ha eguali in Italia….parcheggiare sui marciapiedi in quel modo e’ proprio una cattiveria e SENSO CIVICO ZERO…..Le multe???

  3. gio

    credo che il vero problema sia lungo Vle Boezio
    – i pedoni rischiano di essere investiti dal tram
    – le auto parcheggiano sempre a fianco delle rotai dei tram, piú volte ho visto furgoni e mezzi pesanti avere difficoltá a passare. Nel caso di mezzi di emergenza le cose potrebbero essere critiche. Sarebbe il caso di procedere il prima possibile con una sistemazione.
    saluti

    1. Si Tav

      Prima devi costruire i parcheggi, genio!
      Multare senza proporre alternative – o prima multare e poi fare i parcheggi – è degno dei cretini, non delle persone evolute.
      Roba da matti

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