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Milano | Isola – “Rasoio” perché non sono stati messi degli alberi in via Confalonieri?

Aggiornamento dal cantiere del “Rasoio” come viene chiamato affettuosamente dai milanesi l’edificio di Unipol SAI di via de Castillia e via Confalonieri all’Isola.

Il palazzo è quasi pronto, manca oramai il “parterre” che si trova proprio davanti all’edificio sul lato meridionale e su via de Castillia. Nel frattempo sono state eliminate le cesate di cantiere dal lato di via Confalonieri.

In pratica è stato creato un grande marciapiede piastrellato in pietra solo nel tratto di competenza Unipol. Perché non tutto il marciapiede che invece è rimasto in asfalto?

Ma vista la “vastità” del marciapiede, non abbiamo potuto non pensare che, con un po’ di volontà in più, forse, in accordo col Comune, si sarebbero potuti piantare alberelli come nell’altro tratto della via oltre via Volturno.

Non abbiamo resistito e abbiamo provato a “piantare” una serie di alberi con Photoshop, dove, secondo noi, il progetto e il Comune di Milano avrebbero potuto farlo (visto che c’erano, potevano spostare i sottoservizi se d’intralcio).

Le abbiamo collocate esattamente come nel restante tratto riqualificato già nel progetto più ampio di Porta Nuova e Bosco Verticale qualche anno fa (foto seguenti).

Qui di seguito altre immagini del palazzo quasi completato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Isola – “Rasoio” perché non sono stati messi degli alberi in via Confalonieri?

  1. Anonimo

    A giudicare dalle grate che fanno bella mostra di sé nella foto 7, direi che non li hanno messi perché sotto c’è un parcheggio, o comunque uno spazio vuoto.

    Però potevano almeno fare un cordolo ad aiuola con dei cespugli, come nella vietta accanto a Palazzo Lombardia dove c’è lo stesso problema.

    PS: non sarei così sicuro che il nomignolo Rasoio i milanesi l’avessero inteso in senso affettuoso, all’epoca…

  2. Anonimo

    Molto più bello di sera illuminato

    Con o senza alberi, notare il contrasto tra la parte privata lastricata del marciapiede, e quella pubblica asfaltata: il solito marciapiede milanese da terzo mondo, sbiadito, rattoppato, mancano giusto il catrame colato sui cordoli e le impronte dei cavalletti degli scooter, ma solo perché l’hanno posato da poco.

  3. lisander

    eh si, gli alberi e il verde in generale hanno il potere di donare grazia e armonia anche in una giungla d’asfalto………….in effetti in quella via qualcosa di meglio si poteva fare, perché come sempre è questione di interesse e buona volontà, visto che altrove sono stati piantati alberi anche in presenza di sottoservizi (che bene o male ci sono ovunque……).Sarebbero bastate delle siepi o fioriere eleganti come ce ne sono tante altrove, in citta’ italiane e straniere; personalmente trovo che le fioriere posizionate qualche anno fa in P.le Cadorna e nella via adiacente (di cui non ricordo il nome, ma dove c’è il capolinea della 94) siano molto belle, eleganti e di buon gusto, visto che tra l’altro riportano sui lati dei vasi il gonfalone di Milano; ma sappiamo bene che ahimè le buone iniziative (probabilmente frutto dei privati) lasciano il tempo che trovano e quindi fini a se stesse; del resto l’arredo urbano di Milano è una accozzaglia di stili e manufatti che mal si amalgamano tra di loro, e che dimostrano lo scarso per non dire nullo senso del bello dei nostri assessori/governanti, ma tant’è, l’importante è fare greenwashing (ma come mi piace questo anglicismo!No scherzo è insulso ma efficace)piantando gli alberi negli svincoli autostradali e nei parchi periurbani dove gli alberi già ci sono, poveri noi!

  4. Andrea

    Non voglio fermare nessuna automobile, io detesto i divieti, le multe e i vigili.

    Voglio solo un’operazione di “marketing urbano” svolta dal comune. Se è vero che uno spot pubblicitario di 30 secondi può convince la gente a spendere più di 30 mila euro per acquistare un’automobile immaginati cosa potrebbero fare delle piste ciclabili ben realizzate sotto casa delle persone. Ti chiedo, vie con più corsie per senso di marcia che entrano dentro la cerchia della 90/91 come Viale Fulvio Testi, Corso Sempione o corso Lodi non pubblicizzano l’uso dell’automobile per entrare in centro città?

  5. Andrea

    Quanta confusione! Via Confalonieri è una via residenziale usata dalle persone per spostarsi, li andrebbe realizzato un bel controsenso ciclabile. Gli alberi andavano messi nel vicino “parco” Biblioteca degli Alberi al posto dei lastroni di cemento che lo tagliano.

  6. Pierluigi

    Mi rimane irrisolta la curiosità di come sarà praticata la pulizia dei vetri delle controfacciate. Non avevo ancora visto un simile marchingegno per complicarsi la vita!

  7. Luca

    Ancora con questo “ affettuosamente”. Spero facciate un copiaincolla altrimenti non si spiega questa pedanteria ogni volta che trattate l’ argomento

  8. Anonimo

    Alberi ? E perché mai ? Adesso ne piantano 3 milioni ( probabilmente ai lati delle tangenziali)

    La realtà che in questa amministrazione la mano destra non sa cosa fa la sinistra. A parte grandi proclami sul verde di farti se ne vedono pochi.

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