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Milano | Arredo Urbano: Le fioriere per abbellire la città, bell’idea, ma…

Il sogno della designer Patricia Urquiola, pubblicato su La Repubblica, che propone di posizionare sui marciapiedi, per abbellire e per evitare il parcheggio selvaggio, vasi di piante e fiori ci piace, anche se ci lascia un po’ perplessi.

Anche Palazzo Marino conferma che questa è la direzione a cui la giunta sta già guardando: moltiplicare la natura in ogni pezzo di città possibile, dagli alberi da far spuntare ( in vaso) lungo un primo tratto dei marciapiedi di corso Buenos Aires alle aiuole da far crescere al posto dell’asfalto delle piazze, degli spartitraffico e di ex parcheggi.

Bell’idea, più volte proposta persino da noi nel corso del tempo, e, sulla carta, abbastanza semplice da mettere in atto.

Peccato che, avendo capito come vanno le cose in questa città, a meno di un vero appassionato o di una struttura volontaria o pagata che si prenda cura di queste painte, la situazione può solo peggiorare e rivelarsi una vera disfatta come è evidente anche dalle foto che abbiamo raccolto nel corso del tempo. I vasi di piante e fiori spesso vengono abbandonati, rivelandosi degli orrendi vasi del degrado. Forse, prima sarebbe il caso di assicurarsi che qualcuno se ne occupi, privato o comunale, per non avere la città piena di vasi… vuoti.

Gli esempi di piante in vaso per le strade di Milano sono tanti, cari amici del Comune:

Via Vittor Pisani.

Corso Buenos Aires.

Largo Cairoli.

Piazzale Cadorna e Castello

Piazza Cavour.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Arredo Urbano: Le fioriere per abbellire la città, bell’idea, ma…

  1. Claudiogi

    E’ stranoto che gli alberi in vaso non possono reggere. Inutile mettere in campo strategie fallimentari. Giusta l’idea di recuperare gli spazi dei marciapiedi mettendoli a verde ma questo va fatto depavimentando e inserendo negli spazi così ottenuti alberi o arbusti in funzione della effettiva disponibilità di terreno di coltivo per le radici. Per essere più chiari: se ci sono sottoservizi metter a dimora arbusti, se c’è spazio sufficiente alberi.

  2. Anonimo

    tristissima verità.
    le fioriere in città sono state sin qui un clamoroso fallimento.

    spiace dirlo ma o elaborano un sistema di irrigazione serio da associare alle fioriere, oppure son soldi buttati al vento.
    fare affidamento su soggetti terzi o su servizi che si occupino di annaffiare le piante è pura fantasia.

    quindi vediamo – e speriamo che non facciano ca**ate tanto per fare.

  3. Anonimo

    E’ un tema oramai noto e le osservazioni ovvie ed banali…i vasi, vasche…non funzionano se non in prossimita’ di esercizi privati o se pubblici con chi ha un contratto di manutenzione…accanirsi anche con design eccezionale non serve se poi non si ha cura di acqua e manutenzione…non se ne puo’ + …

  4. Anonimo

    Come darvi torto… anch’io ho sempre notato questi vasi teribilemnte abbandonati in molti ccasi, anche da privati, vergognoso

  5. Anonimo

    A Milano mancano giardinieri. E abbiamo bisogno di installare sistemi di irrigazione automatica / a goccia. Il verde pubblico a Milano va curato, e va curato bene.

  6. Camillo

    Come al solito ottime idee, ma implementazione e manutenzione mediocre… Credo che solo in Italia gli arredi urbani rimangono rotti o guasti per anni…

  7. Und Tschüss

    Ma ci si rende conto o no di come é ridotta questa città. Nemmeno nelle isole pedonali ci sono sedute e/fioriere. C’é solo una parola in italiano per descrivere tutto questo… INCAPACI.

  8. V.

    Io spero che dopo le elezioni (chiunque le vinca), VERDE ed ARREDO URBANO vengano date ad un Assessore giovane vivace sul pezzo e dedicato.

    Sono due temi fondamentali per Milano ed è ora che smettano di esse la cenerentola degli interessi di questo o quell’ufficio di burocrati o politici con ben altro per la testa.

      1. Anonimo

        Si ma “giovane” lo era 10 anni fa quando ha iniziato a fare l’Assessore…
        Milano ha bisogno di un cambio di marcia su Arredo Urbano e Verde pubblico.

  9. Davide

    Una soluzione è mettere a dimora nei vasi piante che resistono più facilmente a caldo e siccità.
    Ad esempio gli oleandri campano molto bene in grossi vasi, anche senza irrigazione.

  10. Anonimo

    Il verde andrebbe curato dagli esercizi pubblici. Ad esempio concedo A bar. E ristoranti di espandersi con sedie e tavolini sui marciapiedi ma in cambio ti prendi cura di tot metri quadri di verde. Facile da implementare e penso che gli stessi gestori di locali ne sarebbero felici. Se poi non lo curi di riduco lo spazio a disposizione per sedie e tavolini.

    1. _

      Concordo.

      E non sarebbe nemmeno complicato, basta una aggiunta al Regolamento Comunale.

      Così come basterebbe aggiungere al Regolamento Comunale l’obbligo di tenere pulite le facciate dei condomini dalle tag, facendole rimuovere entro 72 ore, come in tutte le città europee.

      Bisogna farlo però…. 😉

      1. Anonimo

        Almeno nel Municipio 1, non dovrebbe essere impossibile imporre agli Amministratori di Condominio il contratto di pulitura con AMSA o con un privato per la rimozione istantanea tag.

        Onori ed Oneri di vivere in Centro, Per me ci sta.

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