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Milano | Acquabella-Ortica – La sciatteria di via Amadeo

Ogni qualvolta ci capita di passare in via Giovanni Antonio Amadeo (via a cavallo delle zone dell’Ortica, l’Acquerella e Città Studi), non possiamo non domandarci come, una via così importante e larga non sia curata dal punto di vista dell’arredo urbano in modo migliore, ma debba convivere con la più totale sciatteria.

Perché i cittadini che vi devono transitare debbano per forza fare lo slalom tra i musi delle automobili parcheggiate in modo selvaggio a lisca di pesce?

Per non menzionare le automobili parcheggiate direttamente sul marciapiede e dove, i negozianti e i condomini nel corso del tempo si sono dotati di dissuasori (archetti, paletti e fioriere) per lasciare libero il passaggio ai pedoni. Il problema della zona è, tanto per cambiare il disordine creato dai parcheggi. Il Comune dovrebbe, secondo noi, anche in questo caso, riprogettare e migliorare i parcheggi, regolamentandoli e distribuendoli in modo migliore.

Sarebbe anche il caso che il Comune trovasse i fondi per rifare il parterre della carreggiata, in parte con masselli e in parte con asfalto, o uno o l’altro.

Più di dieci anni fa dopo la realizzazione del parcheggio interrato di Largo Murani, in via Vigilio Inama e in via Alessandro Visconti d’Aragona, vennero ridisegnati i marciapiedi e quindi anche i parcheggi in modo “civile”, rendendo un po’ più ordinate queste strade.

Se il Comune applicasse lo stesso sistema occupato ai parcheggi della zona, non avremmo inutili marciapiedi larghi, come in Via Ajaccio, ad esempio, ma più posti auto. Cosa che è stata fatta ad esempio in via Illirico, anche se si poteva piantare qualche albero ogni tanto.

Posti da ridurre nella via Amadeo, dove potrebbero rimanere solo quelli sulla carreggiata. Il traffico nella via è locale e i marciapiedi potrebbero essere allargati tanto da poter avere alberature. Noi abbiamo provato ad aggiungere alberi alla via, giusto per dare una suggestione (non è un progetto, ma solo un fotomontaggio per dare l’idea di cosa intendiamo).




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Acquabella-Ortica – La sciatteria di via Amadeo

  1. Si Tav

    Fare box e garage sotterranei è l’unico modo per creare ordine in superficie e dare spazio ai pedoni.
    Ma vallo a spiegare agli imbecilli di sinistra, che pensano che il parcheggio selvaggio si combatta con i divieti di sosta e le piste ciclabili!

    1. Anonimo

      Ti prego, smettila di esprimerti in questo modo!

      Dieci anni di utopia basata su “i parcheggi attirano traffico, cancellali a poco a poco e vedrai che le auto spariscono” sta mostrando la corda.

      Ma dirlo come lo dici tu non aiuta niente e nessuno.

      1. Anonimo

        Ma la Polizia Municipale dov’è ???

        Non può fare più multe??

        Ah è vero, parcheggiano anche loro in doppia fila per andare a prendere il caffè al bar…

        1. Anonimo

          Qualche anno fa abitavo in una traversa di via Amadeo. Una mattina arrivo all’incrocio per girare a sinistra ed una Touareg parcheggiata sull’angolo, mezza sul marciapiede mezza in strada, mi impedisce di vedere chi sta arrivando; piano piano metto fuori il muso della macchina. Arriva un vigile con la bicicletta e si mette ad imprecare verso di me perche’ ha la precedenza. Allibito gli indico la Touareg parcheggiata malissimo che chiude la visuale, lui alza il braccio per mandarmi a quel paese e se ne va.

  2. Joe

    Negli ultimi 50 anni ben poche giunte hanno pensato di fare parcheggi o di costruire condomini più bassi. Forse solo Albertini ci ha provato. Tutti gli altri: zero al quoto

  3. lisander

    abito da quelle parti e posso coonfermare che la via Beato Angelico è di uno squallore indicibile, infatti oltre alla pessima qualità architettonica degli edifici che vi si affacciano, non vi è ne un filo di verde, ne un minimo di arredo urbano; vista in una giornata uggiosa potrebbe essere una qualunque via di Berlino Est negli anni ’70, grigia e sciatta appunto; nelle vie adiacenti, come da voi documentato si tento’ negli anni 2005/2008 di dare un po’ piu’ di ordine e armonia con la creazione di parcheggi a pettine, che in effetti hanno prodotto un risultato molto gradevole (almeno per cio’ che riguarda la disciplina della sosta), anche se non c’è un albero o un arbusto a ingentilire l’insieme, un vero peccato;come dicevo Via Beato Angelico è se possibile ancor piu’ squallida e desolante, ma ahimè non mi pare che questa giunta abbia intenzione, ne di sistemare la strada, con parcheggi a pettine, tantomeno di fare nuovi parcheggi!Eppure non mi pare difficile capire che l’unica strada percorribile per mettere ordine è la creazione di nuovi posti auto (box interrati o fuori terra); il problema infatti, come ho piu’ volte scritto fino alla noia sono i posti auto per i residenti che mancano, sopprattutto in quella zona che è molto congestionata e i condomini privi di box pertinenziali; quindi il mio modesto punto di vista è quello di far pagare la sosta anche ai residenti, (motivo di maggior introito per le esangui casse comunali), riempire e valorizzare i (pochi) parcheggi esistenti e se necessario costruirne di nuovi, il che significa togliere dalle strade quante piu’ auto e restituire ai cittadini e ai ciclisti i marciapiedi (che potrebbero diventare promiscui); la sx invece affronta i problemi con il solito piglio ideologico e rinunciatario che non porta a nulla di concreto, ma solo ad un vuoto di idee e ad un totale mancanza di iniziativa…………Milano ha bisogno di persone illuminate e concrete, i teorici velleitari e incapaci sono perdenti.

    1. Anonimo

      Puoi anche togliere tutte le auto da via Amedeo ma rimane uno schifo comunque, serve riqualificare, ma non mi stupisco che tu non lo capisca.

  4. Anonimo

    Non è costruendo parcheggi che risolvi il problema dai. Costruire box sotterranei è costoso e lungo, ci si impiega anche 10 anni. Più facile agire sul numero sproporzionato di auto che abbiamo. Città europee più virtuose hanno sui 300-400 auto ogni 1000 abitanti, le città italiane ne hanno oltre 600.
    Sbagliano loro o siamo esageratamente autodipendenti noi? Liberiamoci dalle auto inutili, dalle seconde o terze auto a famiglia e da quelle usate tre volte al mese (c’è il car sharing) e non serve più impegnarsi a costruire dispendiosi parcheggi sotterranei.

    1. Si Tav

      E chi decide quali siano le auto inutili? Il grande fratello dello stato onnipotente che sa cosa sia giusto? O lo decidi ti, anonimo delle 9.47?
      Purtroppo il concetto di libertà non alberga nelle teste baciate di molti italiani.
      Ripeto: scontiamo politiche miopi di giunte che in 50-60 anni se ne sono fottute altamente.
      Già, perché condomini di 8 piani tutti ammassati e senza parcheggi fanno sì che in 1 km2 ci siano troppe auto.
      Ora: sentir dire un altro deficiente che non bisogna fare parcheggi ma diminuire le auto “ad minchiam”, è davvero troppo, casso

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