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Milano | Porta Venezia – Il 31 ottobre apre MEET, centro di cultura digitale

A Porta Venezia, nell’ex Spazio Oberdan, nell’omonima piazza, il prossimo 31 ottobre aprirà i battenti il primo centro internazionale di cultura digitale in Italia.

Il nuovo centro nasce dalla ristrutturazione, durata quasi due anni, dello Spazio Oberdan, ceduto nel 2018 dalla Città Metropolitana per 8,5 milioni di euro alla Fondazione Cariplo che ne ha affidato il progetto di rinnovamento a Carlo Ratti, celebre architetto torinese dalla vocazione smart, e la gestione a Maria Grazia Mattei. 

Ad ospitarlo è un edificio di inizio Novecento che si sviluppa su 1500 metri quadrati distribuiti su tre piani, dove si trovava il vecchio Spazio Oberdan, ceduto nel 2018 dalla Città Metropolitana per 8,5 milioni di euro alla Fondazione Cariplo che ne ha affidato il progetto di rinnovamento all’architetto Carlo Ratti con il suo studio, il quale ha accettato la sfida per creare una casa per la cultura digitale. MEET è imperniato sulla spettacolare “Living Staircase”, la scala abitata capace di diventare di volta in volta teatro o spazio di lavoro, l’edificio interpreta le idee di interconnessione e partecipazione.

Il primo piano di MEET è caratterizzato dalla “Immersive Room”, dotata di 15 proiettori che offrono immagini estremamente luminose in 4K per una proiezione continua su tre pareti a 270°, e sul “Theater” da 200 posti con tre superfici di proiezione. Completano il primo piano di MEET il “Creative Studio” dedicato all’editing audio e video e la “Gallery” composta da sale espositive con pareti mobili e riconfigurabili. Al secondo ed ultimo piano si trovano “Team Area” e “Lab Area”, rispettivamente zone di lavoro e formazione.

Un ambiente dove vivere un abbraccio digitale tridimensionale e un’esperienza empatica e coinvolgente: è la sala immersiva di MEET. 250 metri quadri progettati, allestiti e rifiniti per esplorare le potenzialità della tecnologia creativa attraverso il corpo e i sensi. La sala immersiva di MEET è un ecosistema autonomo e fluido nel quale tensione estetica e potenza tecnologica si fondono senza sforzo per emozionare, stupire, divertire ed intrattenere.

Grazie al connubio fra le tecnologie digitali più avanzate e una selezione accurata di installazioni e scenografie multimediali creative, la sala immersiva consente di perdersi nelle sinestesie visive di un artista multimediale, varcare le soglie di mondi virtuali indossando visori per la realtà virtuale, allestire uno stand up show, una sfilata, un concerto o un dj-set con proiezioni ad altissima luminosità, partecipare ad un tour guidato di una delle meraviglie del mondo e persino cenare in fondo al mare.

La sala immersiva di MEET è una risorsa narrativa poliedrica vista la sua capacità di trasformarsi in una “quinta” sempre diversa senza limitazioni. Altra caratteristica emblematica è la connettività ultrapotente per diffondere contenuti digital-first ad un pubblico diffuso all’interno dell’edificio e in tutto il mondo. La stabilità del segnale in entrata e in uscita fa della sala immersiva un ambiente tanto di trasmissione quanto di ricezione, caratteristica essenziale in caso di collegamenti satellitari.

Per la sua estrema versatilità, la sala immersiva di MEET può adattarsi a fruizioni ed esigenze diverse:
Digital Art

–    allestimenti e installazioni site-specific
–    rassegne d’arte e di creatività digitale
–    concerti, live show
–    proiezioni e spettacoli interattivi

Digital Events
–    talk, conferenze, presentazioni, convegni
–    visite guidate
–    cene aziendali
–    collegamenti satellitari
–    attività didattiche e formative

Al piano terra si trova il Cafè, ideato con il concept del food designer Martí Guixé e il design di Italo Rota, gestito da Mare Culturale Urbano. Accanto al bistrot si trova MyMEET Lounge, lo spazio che accoglie i visitatori e li invita ad entrare in relazione con il centro di cultura digitale.

Lo spazio accoglie al suo interno anche la Cineteca di Milano, che firma un palinsesto autonomo di rassegne e proiezioni dedicate al cinema contemporaneo internazionale. Per avere maggiori informazioni, visita il loro sito.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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