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Milano | Centro Storico – La Ciclabile della Cerchia dei navigli: via Senato e via Fatebenefratelli

Abbiamo scattato un po’ di foto alla nuova ciclabile della Cerchia dei Navigli nel punto dove diventa solo a senso unico, quello di via Fatebenefratelli dopo il Corso di Porta Nuova.

In questo tratto è stata disegnata anche la ciclabile per usare la cerchia anche in direzione opposta al senso di marcia delle automobili con lo spostamento dei parcheggi.

Qui, come accade spesso, qualche “furbetto” se ne infischia del divieto e parcheggia a cavallo del marciapiede, rendendo difficile la percorribilità della ciclabile (foto che segue).

Il resto della ciclabile, avendo il doppio senso di marcia, non ha parcheggi e due ciclabili segnalate a terra con vernice. Qui di seguito via Senato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


32 thoughts on “Milano | Centro Storico – La Ciclabile della Cerchia dei navigli: via Senato e via Fatebenefratelli

  1. Anonimo

    Già usata, comodissima!
    Però urgono sanzioni per gli automobilisti, l’assenza totale dei vigili, spariti dalle strade ormai da anni si fa sentire, il traffico è sempre più aggressivo, veloce e pericoloso.
    Bisogna iniziare a multare a raffica la guida con il cellulare e l’eccesso di velocità (corso Buenos Aires non è un’autostrada! Il limite è di 30 km/h). Fare cassa sui comportamenti più pericolosi è segno di civiltà e buona politica.

  2. Ottobre Rosso

    Quoto quanto detto sopra aggiungendo però che gli automobilisti vanno stanati, rastrellati nelle loro dimore di periferia e giustiziati in piazzale Loreto.

      1. Si Tav

        Ma vai a cagare, anonimo delle 19.38.
        E anche tutti gli altri imbecilli che anziché auspicare PRIMA i servizi per chi ha l’esito e POI le contravvenzioni, sputano veleno e odio verso le auto. Auto che pagano le tasse più alte d Europa per avere in cambio un cazzo.
        Da notare che mai andrei in macchina da quelle parti e mai parcheggerei male. Ma chi vive lì, come cazxo fa? E chi abita in tutte quelle vie dove questa giunta rossa di merda ha tolto posti auto fottendosene dei residenti? Come fanno?
        Solo i più illuminati ci pensano. Gli imbecilli come voi no. Limpoortante è la vostra bicicletta del cazzo…

    1. Anonimo

      Milano è una città commerciale…non è un borgo medioevale. Saranno contenti i residenti ad avere code di macchine perenni sotto casa . Inoltre i parcheggi in mezzo alla strada sono pericolosissimi

      1. Anonimo

        ma se dentro la cerchia dei navigli il 60-70% delle vie è di origine romana o medioevale

        praticamente solo le zone del verzèe, bottonuto e via dante hanno origini recenti

        1. Anonimo

          Sto dicendo che Milano non è un paesino. Non puoi chiudere o restringere così a casaccio. Come corso Buenos Aires che è diventata un incubo. Quella è la strada che porta a monza e alla tangenziale est non si può mettere a una corsia. È una follia.
          Tanto prima o poi sala andrà a casa…

          1. Anonimo

            Io abito a 50 metri da Buenos Aires e ora con la ciclabile e il limite a 30 kmh e piu attraversamenti pedonali la situazione è più tranquilla (se così si può dire).

            È vero che le auto stanno in coda, ma almeno è una sola fila di auto e non una doppia fila di auto come prima.

            Il flusso automobilistico si è ridotto.

          2. Si Tav

            Anonimo delle 16.22, sono d’accordo con te. Ma questi ragazzetti imbecilli che votano PD non capiscono i discorsi logici.

          3. Anonimo

            Le auto si son ridotte dappertutto a Milano…non solo in Buenos Aires che peraltro è una delle poche vie di Milano dove c’è un casino micidiale pure in queste settimane di relativa calma.

        2. Wf

          In realtà Milano è proprio un borgo medievale.

          La cerchia dei navigli era proprio un naviglio di origine medievale… ndr

          Ecco perché è stato fatto un enorme errore a volerla motorizzare. E asfaltare.

          Tutti i problemi di oggi derivano dal fatto che la sua impronta è proprio di città medievale con strade relativamente strette e marciapiedi piccoli.

          PS.
          Per uno studio serio e ragionato sulla città consiglio il museo archeologico in corso magenta ex monastero Maggiore delle suore, uno dei monasteri cittadini a suo tempo più grandi d Europa. Oggi purtroppo scomparso e tagliato in 4 proprio da strade nuove costruitegli in mezzo per agevolare l’automobile. L’ennesimo stupro dell’arte e dell’architettura cittadina a favore dell’asfalto.

          Cmq rimane il vecchio chiostro aperto,la torre appunto medievale e la bellissima chiesa di Maurizio.

          1. Si Tav

            Wf, ma tue sei scemo forte.
            Milano fa parte di un’area urbana da 4 mln di persone e tu parli di borghi medioevali.
            Ma sta zitto, pagliaccio

          2. Anonimo

            Hai ragione Si Tav

            ormai è riasaputo che il medioevo è un invenzione della sinistra

      2. Anonimo

        I parcheggi in mezzo alla strada? Bho, ma dove li vedi?
        Sono parcheggi a lato di ciò che ora è una pista ciclabile. Le auto parcheggiate proteggono i ciclisti dalle auto in movimento, che ora teoricamente viaggiano a velocità più moderate, riducendo i sinistri e aumentando la sicurezza.
        Vincono tutti: i ciclisti perché hanno il loro spazio, gli automobilisti che continuano ad avere parcheggi e, a tendere, tutta la comunità perché meno gente userà l’auto, guadagnandoci un bel po’ in soldi e salute.

      3. Anonimo

        Milano è una città dove i residenti vogliono stare tranquilli e non avere un mare di auto sotto casa.
        Quindi ben vengano le ciclabili che riducono il flusso di auto

        1. Anonimo

          Le ciclabili, riducendo carreggiate, aumentano il traffico.
          Te ne accorgeresti anche tu se, rinunciando solo un momentino alla tua tranquillità domestica, mettessi il naso fuori.

          1. Anonimo

            Intendo le ultime ciclabili, se cosi si possono definire, di Milano
            Tanto per prevenire i soliti commentatori che hanno fatto l’Erasmus in Olanda o in Groenlandia…

        2. Anonimo

          Con le piste ciclabili il traffico di auto aumenta! Ci vuole un progetto serio per le piste ciclabili a milano, non si possono mettere così a caso come stanno facendo adesso…

          1. Anonimo

            Se tanto vi piacciono le strade piene di auto puzzolenti, magari su due file per senso di marcia, suono di clacson, moto rumorose, sosta selvaggia su marciapiedi o in doppia fila, fatele PRIMA A CASA VOSTRA e poi ne riparliamo

    2. Si Tav

      Vuol dire che non hai mai lavorato seriamente, coglione di un Wf!
      Mai. Tu come gli altri mentecatti del PD che guidano Milano con la vernice in mano pensando di cambiare il mondo

  3. ...

    La ciclabile della cerchia dei Navigli va fatta in protezione così, oltre ad essere di gran lunga più sicura invogliando la gente ad utilizzarla, la gente si evita anche di dare la possibilità ai furbetti di parcheggiarci sopra e agli scooter di percorrerla. Iniziativa nobile, ma per una volta non facciamo le cose a metà… facciamole bene fino in fondo.

  4. Wf

    Si ma urbanfile non è un cesso pubblico dove i troll possono scrivere qualunque insulto da parte di qualunque squadrista da operetta..

    Ma la redazione permette insulti fino a che livello?

    Rimaniamo nell’ambito della critica alle idee e non alle persone.

    1. Si Tav

      Tu sei il primo che va bannato.
      È difficile trovare un caprone com te, Wf. Sei un vetro comunista, pensionato e incazzato col mondo. Quelli come te avrebbero dovuto assaggiare un po’ di socialismo reale

  5. Andrea

    Molto bene, finalmente le biciclette avranno la possibilità di poter percorrere la via in entrambi i sensi in sicurezza, senza avere la necessità di passare sul marciapiede o rischiare un contromano come avveniva prima.

    Sono sicuro che moltissimi residenti siano contenti di poter spostarsi in bici in centro con maggior sicurezza.

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