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Milano | Porta Romana – Il ‘mancato’ collegamento tra metropolitana e ferrovia. Si può migliorare?

Di recente abbiamo pubblicato gli ultimi elaborati resi pubblici in merito al rinnovo della stazione ferroviaria di Porta Romana FS (in questo articolo). Da quanto emerso dal progetto, l’interscambio con l’attigua stazione M3 di Lodi TIBB rimane difficoltoso, nonostante ne venga migliorato l’accesso. La causa principale è l’avere previsto il solo rinnovo della stazione attuale, sulla cintura ferroviaria sud, invece di spostare le banchine a ovest di c.so Lodi, all’interno dello scalo romana, così da essere più vicine agli ingressi della M3.

Il collegamento con la metropolitana viene comunque migliorato rispetto ad oggi: non si sale più a livello strada sul cavalcaferrovia per percorrere il corso fino a piazzale Lodi sul marciapiede, ma viene creato un percorso dedicato che allunga la banchina nord della stazione FS fino a oltrepassare da sotto il ponte e creare un percorso pedonale dedicato parallelo al c.so Lodi per raggiungere gli ingressi M3 adiacenti lo scalo. Un miglioramento, certo, ma comunque un percorso lungo che non permette un interscambio immediato (cosa che spesso decreta il successo nell’utilizzo delle infrastrutture di trasporto pubblico). Peraltro, provenendo dalla banchina sud e dovendo raggiungere la stazione metropolitana, bisogna compiere un percorso particolarmente lungo e tortuoso, dato che il previsto sottopasso pedonale di stazione allontana ulteriormente l’utente dalla sua destinazione, facendo risultare, probabilmente, addirittura più convenente salire le scale fino al corso e compiere il tragitto correntemente utilizzato. Ultima cosa, lungo parte del tracciato pedonale è stata prevista una pensilina, ma alcuni tratti rimangono scoperti.

Ci permettiamo qui, vista l’ipotesi progettuale che abbiamo appena commentato, di fare una piccola proposta in merito suggerendo di ‘avvicinare’ la stazione M3 a quella FS, dato che non si è fatto il contrario. Infatti l’accesso al mezzanino M3 sotto piazzale Lodi non copre tutta la superficie delle sottostanti banchine dei treni, che si ‘addentrano’ verso sud lungo, o meglio, al di sotto del corso. Pensiamo, quindi, che sia possibile aprire un secondo mezzanino a ridosso della stazione ferroviaria che dia accesso alle banchine della metropolitana da quello che è il loro attuale termine meridionale, all’imbocco del tunnel che porta alla stazione di Brenta. Con la costruzione di questo mezzanino sarebbe bene fare anche un collegamento pedonale allo stesso che passi sotto i binari della ferrovia per avere un collegamento più diretto con la banchina sud della stazione FS e con la parte che sta a sud dello scalo romana. Nello schema senza pretese che abbiamo disegnato ipotizziamo un impianto semplice, con un atrio sotterraneo che conduce a un corridoio che si biforca per portare alle due direzioni dei treni, scendendo ulteriormente di un livello per raggiungere il piano binari della metropolitana. Non è l’unico modo possibile di realizzare un’uscita della metropolitana verso la stazione ferroviaria e probabilmente si possono anche sfruttare spazi esistenti sotto il manufatto del ponte di c.so Lodi, ma concettualmente è quella che ci pare la soluzione ottimale.

Ovviamente ci rendiamo conto che un manufatto del genere sarebbe molto più costoso di quanto attualmente in ipotesi e anche di più difficile realizzazione. Ma restiamo convinti che bisogna sempre cercare di concepire le cose al meglio; perché, anche, funzionino meglio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


15 thoughts on “Milano | Porta Romana – Il ‘mancato’ collegamento tra metropolitana e ferrovia. Si può migliorare?

  1. Anonimo

    Tanto di cappello!
    Prima del Covid usavo S9+M3 quasi tutti i giorni eppure non ci avevo pensato.

    La soluzione che suggerite voi sarebbe perfetta. Inoltre sarebbe una uscita della M3 sfruttabile anche da chi abita verso San Luigi e sarebbe pure più pratica per la Fondazione Prada.

  2. Anonimo

    Sarebbe ottimo, ma guardiamo in faccia la realtà, non realizzano nemmeno le opere ‘semplici’ a costi ridotti, non faranno mai un intervento del genere.

    Il caso dello scalo è sintomatico della scarsa visione dei nostri amministratori. Senza un collegamento diretto hanno, di fatto, castrato il potenziale della stazione. E dire che bastava così poco…

  3. Giuseppe

    Nella frase finale c’è il succo: la proposta è funzionale ma costa, quindi non la realizzeranno mai. Se avessero voluto spendere avrebbero fatto una nuova stazione vicino a Lodi M3 (da chiamare Milano Corso Lodi Fs) magari in un tratto interrato, deviando il percorso verso nord. In un nuovo quartiere in costruzione dove devi comunque scavare la stazione leggermente rassettata e decentrata proprio non si può vedere!

    1. Anonimo

      Hai ragione.
      Forse si poteva convincere la ferrovie a fare i lavori in cambio dell’accordo per edificare tutta la loro area ma visto che l’accordo è già firmato adesso è tardi e si deve andare al risparmio. Peccato.

  4. w

    ricordiamoci che quella stazione non è porta garibaldi, su quella linea ferroviaria passa un treno ogni 30 minuti. Mi sembra già lodevole questa riqualificazione

    1. Anonimo

      Adesso ci passa solo la S9, ma appena finita la riqualificazione stazioni ci dovrebbe passare anche la linea per Stephenson /Mind (la famosa circle line) e probabilmente anche i treni per Mortara se li attestano a Rogoredo.

    2. Anonimo

      In realtà RFI sta rifacendo la stazione e costruendo ex novo Tibaldi, proprio perchè si vuole sfruttare di più la linea, con il collegamento con Stephenson/Mind (la famosa Circle Line) e lo spostamento linea per Mortara da Porta Genova.

      Quindi non è corretto vedere la nuova stazione con gli occhiali di adesso: bisogna pensare a fra 5 anni.

  5. Albe

    Bella l’idea, magari il tempo e la fruizione del collegamento esigerà per forza di cose questo upgrade.
    Al momento secondo me il progetto è dimensionato per l’utilizzo che viene fatto di quella stazione, anche sul lato banchine non mi trovo contrario alla proposta del comune che cuce il lato est che altrimenti sarebbe totalmente isolato. Via Sannio e via Longanesi così potrebbero avere una chance di fruibilità.
    In prospettiva di una vera circle line servirebbe il collegamento con via Ripamonti.

    1. Anonimo

      Il progetto “bello” che credo sia ancora nel PUMS (o almeno lo era fino alla penultima versione) prevedeva una fermata in Viale Puglie per servire meglio il lato est.
      Oltre a Zama (unico modo per incrociare le linee S che entrano nel passante, e Canottieri.
      Ma temo sia stato tutto cancellato.

      1. Albe

        Se ho capito dove intendi, là si che andrebbero spesi dei soldi.
        Ci sarebbe un intero nodo da creare (collegamento col filobus, fermata dedicata) e tutta l’area verso Piazzale cuoco da recuperare con la possibilità di raggiungere più facilmente le manifestazioni.
        Avendo dei soldi in più, li metterei da parte per fare quell’intervento piuttosto che completare questo, il cui progetto sembra già dignitoso (molto bella la possibilità di spazi commerciali prima del sottopassaggio)

  6. CM

    come già detto, la comparazione dei costi complessivi rispetto al riposizionamento della fermata S9 non regge soprattutto per due motivi: lavorazioni da effettuare durante l’esercizio, e realizzazione di accessi in posizioni molto anguste (la parte del mezzanino esistente lato c.so lodi è occupato dalla sse, lungo il cui fianco, tra l’altro scorre pure il redefossi…)

    1. Marco Montella Posta autore

      Il mezzanino esistente, infatti, non viene minimamente toccato nella nostra ipotesi. Si fa un mezzanino nuovo attaccato alla stazione ferroviaria le cui discenderie vanno a collegarsi direttamente all’imbocco del piano binari. Sono cose che abbiamo valutato (compreso il cavo Redefossi, che scorre sul lato Est del corso, ed infatti l’asse della M3 è spostato verso Ovest). L’unica cosa che non sappiamo con certezza (e l’accenniamo nell’articolo) è come sia la struttura di sostegno del ponte di corso Lodi, se i suoi ‘spazi’ siano sfruttabili in parte e quali eventuali impedimenti o difficoltà realizzative possa avere.

  7. carlo silvani

    ALCUNI DOCUMENTI PREVEDONO LA LINEA S16 TRA RHO E ALBAIRATE E VICEVERSA CON ISOFREQUENZE DI 15′. SE SARA’ COSI’ E VI SARANNO ANCHE I TRENI DA E PER MORTARA-ALESSANDRIA LA STAZIONE GENERERA’ TRAFFICO TALE DA CONDIZIONARE ANCHE M3.

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