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Milano | Porta Nuova – Ancora incompleto l’ incrocio Gioia Liberazione

Quest’incrocio è in “cantiere” dall’novembre 2019, ormai più di un anno per sistemare cordoli e apportare modifiche viabilistiche tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione a Porta Nuova.

Il tutto era cominciato con la conclusione della ciclabile di viale della Liberazione che si raccordava con la ciclabile di Melchiorre Gioia.

Sembra incredibile, ma questo piccolo cantiere rimane un mistero: in pratica pare quasi che si intervenga un pezzetto alla volta, ma a distanza di settimane, così che dopo appunto un anno di lavori, la situazione è ancora in alto mare.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Ancora incompleto l’ incrocio Gioia Liberazione

      1. Anonimo

        è così da molto prima che iniziassero il cantiere Unipol.

        E poi non vedo come una torre che sta dall’altro lato della strada possa impedire di asfaltare e mettere in sicurezza 2,5 mq di spartitraffico.

    1. Maurizio Giufre'

      Poco più avanti, girando a sinistra al semaforo per via Restelli c’è un altro cantiere abbandonato. Ancora transenne e cordoli rotto. Quando si dice una scarpa è una ciabatta.

  1. Paolo

    Sempre scontenti e sempre a brontolare. Quando e se si deciderà per l’eventuale scopertura della Martesana, si studierà un look appropriato per il nuovo waterfront e creeranno degni salvagenti agli attraversamenti ciclopedonali.
    Non sia mai che finiscano il lavoro subito e poi tra 10 o 20 anni si debba tirare su tutto.
    (O no?)

    1. Biagio

      Credo che Milano, a partire dal Rebecchino e dal Coperto del Figini, e forse anche da prima, con gli abbattimenti di alcuni edifici non ci abbia per niente guadagnato!

  2. Anonimo

    Io non ho capito la necessità di questo intervento, hanno deciso di invertire l’ordine tra strisce pedonali e pista ciclabile, solo che non avendo completato la transizione tra chi sta a destra e chi a sinistra, ora avviene a X.
    Quindi magari darsi una mossa per asfaltare un pezzo di strada non sarebbe male, e poi magari fare la segnaletica orizzontale entro un tempo congruo, magari una settimana, non come per le strisce pedonali di via liberazione, che hanno atteso 1 mese.

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