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Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: giugno 2021

Aggiornamento fotografico di metà giugno 2021 dal cantiere della Torre Aurora di viale Eginardo e via Silva al Portello, collocato di fronte al quartiere CityLife. 

Qualche giorno fa è stata smontata la gru servita per il cantiere e ora la torre assieme alle due palazzine più basse è finalmente libera da qualsiasi impalcatura e supporto tecnico. La torre di 20 piani per 70 metri circa di altezza, è a buon punto, mancano ancora piccoli dettagli che saranno completati entro breve.

Torre Aurora è un progetto sviluppato da Borio Mangiarotti e Värde Partners progettato dallo Studio Calzoni e sa Pierluigi Nicolin, per un totale di 140 appartamenti. Qui il nostro precedente articolo redatto quando siamo stati invitati ad una visita di cantiere.

La torre, in precedenza un po’ criticata da molte persone, ora che è praticamente completata sta riscuotendo una discreta approvazione da parte della cittadinanza.

Come si vede, l’intero complesso è caratterizzato da due distinte facciate: verso l’esterno, meglio dire verso la strada, presenta candide facciate punteggiate solo dalle aperture delle finestre e poche logge, mentre verso il giardino privato le facciate sono animate e caratterizzate da una griglia di frangisole dorati che nascondono ampi balconi, sistema che si presenta anche sui lati corti, sia delle palazzine che della torre.

Ci lascia un po’ perplessi la scelta della cancellata e l’assenza di verde lungo il perimetro del complesso. L’ingresso su via Flavio Gioia ci ha colti di sorpresa, pare quasi una pensilina dei tram.

Bello invece il taglio o varco di via Flavio Gioia, aperto nel muraglione del vecchio tirassegno mantenuto anche per rispetto della storia. Infatti il muraglione in mattoni e agglomerato in cemento serviva per l’ex-Bersaglio militare qui presente perché, dove ora sorge il quartiere di CityLife, vi era la piazza d’Armi.

Referenze fotografiche: Duepiedisbagliati

Tag: Borio Mangiarotti, Värde Partners, studio Calzoni e Nicolin, Torre Aurora, Portello, Via Silva, via Flavio Gioia

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


38 thoughts on “Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: giugno 2021

  1. L.T.A.

    Mi piacerebbe sapere qual è la cittadinanza di cui sta riscuotendo una discreta approvazione.

    A me continua a sembrare orrenda da qualunque angolo la si guardi e il confronto con le vicine architetture di Citylife è davvero impietoso.

    1. Anonimo

      Da semplice passante a me per esempio complessivamente non dispiace, ne apprezzo l’originalità e il cuore antico, ossia l’assetto urbanistico ancora ottocentesco con il verde al centro. Speriamo piuttosto mettano un po’ di piante, anche in vaso, lungo la rete perimetrale.

  2. Ale

    Inspiegabilmente brutto.
    Poi mi chiedo come sia da dentro… ma con mini finestre e mini balconi ho poche speranze.
    Comunque beato chi compra qui, può permettersi di pagare prezzi sono stellari.

  3. Gianluigi

    Non fate gli ipocriti : urbanfile non può fare commenti positivi non sinceri dopo un invito alla visita fatto proprio per ingraziarsi i favori ! Il palazzo rimane orrendo per una zona di Milano con palazzi d’epoca e costruzioni innovative di City Life che ben s’innestano con l’ambiente.
    Un bianco e senape degni di diventare negli anni uno sbiadito ricordo di color smog ! E non c’è una finestra in armonia sul versante parco che non ci faccia pensare : basta con questi architetti/ designer che s’inventano a tavolino palazzi assurdi per il contesto in cui sono !

    1. Marco

      Concordo con Gianluigi.
      Sono costruzioni orrende come se avessero ponteggi permanenti, con dettagli orribili come le mensole di supporto laterale della rete da pollaio. Molto meglio le case degli anni 50 poste nel quartiere!

  4. Anonimo

    Forse sono io che sono incapace di apprezzare le cose belle, ma a me sembra semplicemente il recladding di un triste casermone popolare degli anni 70 precocemente ammalorato.

  5. Wf

    Saranno innivativi quelle specie di alberghi di milano marittima cge hanno costruito a citylife…

    Il milagna è misoneista per partito preso.

    Se non sono edifici pezzenti anni 50 color piscio di cavallo con gli stracci verdi come tendame si ritrova spiazzato

    1. Adriano

      Ma se milano e i milanesi ti fanno così schifo perchè non te ne torni a roma o da dove cavolo sei venuto??? Volete cambiare la città perchè non siete nati qui…quindi non siete cresciuti e non conoscete nulla di uno che ci vive da quando è nato e che ha parenti e amici qui.
      Toglietevi dalle palle se vi fa così schifo, magari tornatevene con la bici
      ..milano non ha bisogno di gente come voi….

      1. Milanese DOC

        Da milanese DOC da generazioni le segnalo che non è assolutamente da “milanese” scrivere ciò: i milanesi si distinguono per grande accoglienza e signorilità. Quanto livore per nulla. A me il complesso non dispiace per nulla: con il verde, le piante sulla terrazze e tutto il resto sono certa che sarà un complesso gradevole da abitare e anche da vedere. Perfezionabile ma come tutto del resto.

    2. VADVIC

      Dunque vediamo…. Zaha Hadid e Libeskind non sono innovativi…

      invece un parallelepipedo bianco trapiantato qui dal Gratosoglio e rivestito con una gabbia di Faraday è innovativo… mah…

      Ma tanto ormai si è capito che per il sig. WF ogni pretesto è buono per far vedere quanto è bravo a coniare insulti originali… ormai è la sua unica ragione di vita.

      PS: “misoneista” l’hai cercato sul dizionario prima di commentare, vero? O l’hai sentito il giorno prima da qualcuno e come i bambini vuoi far vedere subito che hai imparato una parola nuova… perché conoscendo dai tuoi molti post il tuo rapporto a dir poco conflittuale con la cultura e la grammatica, dubito che sia farina del tuo sacco (inteso come bagaglio culturale proprio).

      1. Wf

        Non basta pronunciare “Zaha Hadid” e “Libeskind” per autoproclamarsi esperti di architettura.

        E non basta nemmeno per dimenticare quella specie di banali albergotti/case vacanze che puoi trovare sul lungomare di Milano marittima.

        Di certo i 2 architetti non rimarranno nei libri di storia dell’architettura per questa Riccione per ricchi che hanno tirato su intorno ai grattacieli…

        Chi conosce un minimo di architettura sa che la torre autora è molto meno peggio del gusto comune dell’uomo del bar del rutto che si atteggia a designer di interni e di esterni…

        Chapeaù.

        Per altri problemi che puoi avere a leggere i commenti degli altri c’è sempre la preparazione H.
        🤣🤣🤣🤣🤣

        Serenase che non sei l’unico laureato in architettura su facebook… stai sereno.

        1. Anonimo

          Chapeau si scrive senza accento. Lascia perdere le lingue, te l’abbiamo già detto, che non ne azzecchi una sia che si tratti di inglese, francese o latino.

          Non che nel resto tu sia un luminare, ma quando tenti di fare il citazionista diventi particolarmente ridicolo.

    3. Anonimo

      dunque vediamo se ho capito bene…

      Zaha Hadid e Libeskind non sono innovativi, mentre un parallelepipedo trasportato qui di peso da Gratosoglio (è uguale alle torri bianche…) e rivestito con una gabbia di Faraday invece sì?

    4. Anonimo

      Ma spiazzato de che?

      Zaha Hadid e Libeskind non sono innovativi, mentre un parallelepipedo portato qui di peso dal Gratosoglio (è uguale alle torri bianche…) e rivestito con una gabbia di Faraday, invece sì?

      Get your shit together, mate!

    5. Anonimo

      Eh infatti…..la cancellata gialla simil pollaio è un tocco di classe…..da studiare ad architettura….
      Chiedi a chi ha comprato se è contento delle finiture…. se è contento di quelle ringhiere gialle diverse dai rendering….. e poi magari parla….

  6. Giovanni

    La bellezza di Cascina Merlata nel cuore di Milano (con tutto il rispetto per chi ci abita), impreziosita dall’ingresso stile pensilina del tram, tra l’altro molto simile ad un edificio costruito li vicino (tra Viale M. Bianco 40 e Monte Rosa).

    Mi piacerebbe vedere i nomi di chi, all’epoca, ha approvato il progetto nella Commissione Paesaggio del Comune..

  7. Giovanni

    L’eleganza di Cascina Merlata nel cuore di Milano, praticamente identico a Monterosa66, progettato e costruito nelle vicinanze dallo stesso gruppo della Torre Aurora… quando si dice che Milano é avanguardia, modernitá e ricerca dell’innovazione.

    Come giá riportato in passato da questo blog, il problema credo dipenda anche dal fatto che chi progetta non dovrebbe risiedere nella Commissione Paesaggio del Comune (all’epoca, con Pisapia)

    saluti
    Giovanni

    1. Paolo

      A me disturba principalmente la scelta del colore e l’impatto visivo del palazzo e della “grata” dorata. Lo trovo davvero orrendo e provo grande rabbia.

  8. Lorenzo

    Sono d’accordo con la maggior parte dei commenti precedenti. Orrendo. Brutto di per sé, ancora peggio nel contesto dove è stato inserito. Brutte le forme, i volumi, i colori. L’ingresso poi davvero un chicca: dà l’idea del cantiere ancora in corso.

  9. B76

    Quando di un edificio si dice che la parte migliore è il retro, si è detto tutto.

    Tra 20 anni faranno una riunione di condominio e voteranno per una soluzione simile a Monterosa66.

    Nel frattempo, tanta edera, molto gelsomino e qualche glicine.

    1. Anonimo

      Sono d’accordo, viva il gelsomino 😉 Cmq va spezzata una lancia per l’idea classica di fondo, che non si vede spesso in città, sia nei colori bianco-oro (finesetteprimiotto) che nelle forme (lecorbu eroe del 900). Questo fa sì che non nasca “vecchia” e le consentirà di “invecchiare” meglio di altri pigiamoni asimmetrici a strisce bianche e nere concepiti/realizzati a cavallo dell’era Expo e per questo datati.

      1. _

        Ossia lo Stile Impero incontra Le Corbusier?? 🙂

        A me quel palazzo ricorda di più le pillole di saggezza che dispensa il geometra che sta rifacendo la casa di mia sorella: “materico è molto in trend”, “Bisogna osare coi colori” e “l’importante è movimentare tutto l’insieme” (qualsiasi cosa vogliano dire)

      2. Anonim0

        Perdonami ma di tutto quello che hai riportato non mi convince nulla. Dici che il progetto riprende elementi di 100 o 300 anni fa e sostieni che quindi non nasce vecchio? Ma in che senso? Per quanto mi riguarda questo progetto è indifendibile, i concetti alla base non si apprezzano se la torre rimane davvero brutta da guardare.
        Per non parlare poi del confronto impietoso che fa con l’area in cui si trova.
        Uno spreco.

      3. Anonimo

        Quote: “va spezzata una lancia per l’idea classica di fondo, che non si vede spesso in città, sia nei colori bianco-oro (finesetteprimiotto) che nelle forme (lecorbu eroe del 900). ”

        Ossia lo Stile Impero incontra Le Corbusier? 🙂

        Io capisco che bisogna provarle tutte per (auto)convincersi ma a questo punto il buon vecchio “non è bello ma è un tipo e ha dei begli occhi” sarebbe più dignitoso 🙂 🙂 🙂

        1. Ugo

          Molto d’accordo!! Interessante questa tua prospettiva.
          Il commento è originale e pertintente e non si limita a dire semplicemente “orrendo” o “brutto”: sceonco me alcuni commenti non andrebbero pubblicati perchè non aggiungono nulla alla discussione… anzi… La presenza di un moderatore non sarebbe una cattiva idea!

  10. Anonimo

    La schifezza delle schifezze e chi dice il contrario ha dei gusti dell’orrido.
    A quando il trasloco dei detenuti da San Vittore 😂

  11. Luca

    Ogni volta che passo in zona e/o vedo immagini di questo complesso, purtroppo, salta fuori la stessa domanda; perché così brutto?

  12. Marilena A.

    In quanto architetto di interni ho avuto la possibilità di visionare l’interno di alcuni appartamenti nella torre e devo dire che i terrazzi sono davvero enormi e non piccoli. Gli appartamenti da me visionati sono estremamenti luminosi proprio perchè dotati di ampie vetrate a tutta altezza. I materiali utilizzati sono davvero di ottima qualità ed, inoltre, l’esoscheletro non è per nulla brutto: dall’interno permette di dare vita a tante inquadrature differenti che riprendono diversi scorsi cittadini.

  13. Ugo

    Molto d’accordo!! Interessante questa tua prospettiva.
    Il commento è originale e pertintente e non si limita a dire semplicemente “orrendo” o “brutto”: sceonco me alcuni commenti non andrebbero pubblicati perchè non aggiungono nulla alla discussione… anzi… La presenza di un moderatore non sarebbe una cattiva idea!

  14. Milanese DOC

    Da milanese DOC da generazioni le segnalo che non è assolutamente da “milanese” scrivere ciò: i milanesi si distinguono per grande accoglienza e signorilità. Quanto livore per nulla. A me il complesso non dispiace per nulla: con il verde, le piante sulla terrazze e tutto il resto sono certa che sarà un complesso gradevole da abitare e anche da vedere. Perfezionabile ma come tutto del resto.

  15. Sara

    Io trovo il complesso originale e mi ricorda le costruzioni della LEGO. Forse avrei fatto solo la torre e non le 2 palazzine laterali.

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