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Milano | Porta Vittoria – Il liberty di Via Spartaco 2, rovinato dal sopralzo sgraziato

In via Spartaco 2, all’angolo con viale Montenero, in Porta Vittoria, si trova questo grazioso edificio liberty, purtroppo rovinato (con ogni probabilità negli anni Cinquanta) da un sopralzo di due piani decisamente sgraziato.

L’edificio, realizzato nel 1909 su progetto dell’Architetto Arturo Lonati, si presenta abbastanza classicheggiante, dove i ricchi decori si concentrano prevalentemente nella parte centrale delle due facciate.

Quattro lesene su viale Montenero e 8 su via Spartaco, movimentano la facciata, unite da archi piatti. Al termine di ogni lesena si trova uno scudo ricco di vegetazione, sul quale è stata apportata una scritta in latino e in rilievo ad indicare un’arte, come typus, pictura, sculpture, littere, Incisione, graphica e così via.

Una ricca cornice separa il terzo piano dal quarto, dove le lesene proseguono terminando in teste di fanciulla.

Ricca è anche la decorazione in ferro battuto dei poggioli del terzo piano.

La casa, molto particolare, avrebbe bisogno di un restauro e un santo per far digerire il sopralzo esageratamente sgraziato e anche pesante.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: Porta Romana, Porta Vittoria, Liberty, Via Spartaco, Viel Montenero, Decorazioni

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Il liberty di Via Spartaco 2, rovinato dal sopralzo sgraziato

  1. giò i man dal nichel

    Siamo negli anni 50..emergenza abitativa..Gli speculatori ne hanno approfittato. Non è l’unico esempio. La città è piena

    1. Anonimo

      È un orrore, immagino di 50-60 anni fa. Purtroppo anche in anni di sindaco Moratti sono stati autorizzari altri scempi simili.

      Per favore: MAI MAI MAI PIÙ

      1. Anonimo

        Nel caso dei sopralzi recenti i sindaci non c’entrano niente, né di un colore né dell’altro. È colpa soprattutto della famigerata legge regionale Verga, che di fatto li liberalizza. Citofonare Lega. O Cielle.

          1. V.

            Ovviamente la colpa è della Regione.

            Infatti è sotto gli occhi di tutti l’oscenità dei sottotetti nel centro di Bergamo alta, sulle rive del lago di Como, a Pavia e lo scempio di Mantova… 🙂

            La responsabilità di approvare o bocciare l’estetica dei manufatti è dei Comuni, non è che “tutto va bene” basta che si costruisca…

  2. Anonimo

    Eppure concettualmente un sopralzo non è necessariamente una bestemmia. Si riduce il consumo di suolo, se immaginiamo che quella volumetria si sarebbe realizzata comunque (comprendo che sia un se grosso come una casa. Anzi una casa con sopralzo)

    Ovviamente nel caso in questione lei configura il reato di bestemmia

  3. Renato

    Il tema vero e’ fermare TUTTI i sopralzi per motivi di spreco energetico e di sicurezza strutturale su edifici troppo vecchi.
    Un sopralzo che elimina il tetto con la VECCHIA camera vuota impone enormi spese di condizionamento alla faccia della SOSTENIBILITA’.
    Le citta’ diventano sempre piu’ calde d’ estate sopratutto a causa degli impianti di condizionamento che come e’ notoSPRECANO ENERGIA ..
    Poi si inventano i CAPPOTTI che sui nuovi edifici possono andare anche bene (forse) ma sui vecchi edifici sono un rischio notevole.

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