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Milano | Santa Giulia – Palaitalia e il ricorso al TAR

Raccogliamo qui alcuni commenti alla notizia di sabato dei politici a proposito del ricorso al Tar da parte del Gruppo Cabassi contro la variante approvata dal Comune che rivede la cornice urbanistica della trasformazione dell’area di Santa Giulia per il Palaitalia, sta provocando diverse reazioni.

L’assessore all’Urbanistica delComune di Milano, Pierfrancesco Maran torna sulla “brutta notizia” (definizione del sindaco Beppe Sala): “I Cabassi difendono il fatto che il Forum di Assago sia un monopolio, ma è Milano che ha bisogno di due impianti per le Olimpiadi. Noi siamo convinti di aver fatto tutte le cose al meglio e ci difenderemo nelle sedi opportune“.

Lo stesso Beppe Sala ha confermato domenica di essere stato colto di sorpresa dal ricorso. “Anche se — ha precisato — i rapporti con la famiglia Cabassi, e me ne dispiace, hanno elementi di criticità da tempo, a partire dalla questione del Leoncavallo. Loro cercano ovviamente di difendere i loro interessi. Mi dispiace, cerchiamo di risolvere in fretta questa cosa”.

Sulla questione lunedì è intervenuto anche il viceministro leghista alle Infrastrutture Alessandro Morelli: “Il ricorso del gruppo Cabassi (proprietario del Forum di Assago, ndr) è un fattaccio ma non è l’unica questione sull’arena di Milano Santa Giulia. Il Comune ha chiesto delle deroghe su norme nazionali, una cosa che poteva essere anticipata visto che l’opera non è stata ancora realizzata. Chiedere deroghe in una fase progettuale mi sembra piuttosto bizzarro, facciamo il progetto in modo che non occorra chiederle”.

L’affondo arriva dal viceministro per le Infrastrutture, il leghista Alessandro Morelli, ieri a Milano per la presentazione dei progetti ammessi a finanziamento del “Programma nazionale della qualità dell’abitare” (Pinqua), che commenta così il ricorso presentato al Tar dal gruppo Cabassi che rischia di complicare l’iter per la realizzazione della nuova arena Olimpica. Nello specifico, dai proprietari del Forum di Assago viene contestata la delibera di Palazzo Marino con la quale si prevede il riassetto planivolumetrico dell’area nella zona a sud-est di Milano. L’obiettivo comunque, come assicura Morelli, “rimane realizzare l’opera”. E in ogni caso “le deroghe riguardano delle norme stradali”, ossia “la vicinanza del nuovo impianto alla tangenziale e la realizzazione di un nuovo svincolo necessario per dare maggiore mobilità a un’opera così importante”.

In base alla delibera approvata dal Comune, infatti, “affianco all’arena di Santa Giulia c’è un centro commerciale, un intero quartiere con un migliaio di abitazioni, 16-18.000 persone che afferiscono agli eventi del palazzetto e un importante Building con 2.500 dipendenti”. Dunque “è evidente che deve essere giustamente ragionata la mobilità di quell’area- va avanti il viceministro- ma tutto deve essere coerente con la necessità del nuovo quartiere”. Tuttavia la speranza è di veder nascere l’arena “entro il 2025”, ma “bisognerebbe avere buon senso- conclude Morelli- nel rispettare le norme evitando eccessive richieste di deroga”.

Referenze fotografiche: Cts Eventim

Tag: Milano-Cortina 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Santa Giulia, Rogoredo, Morsenchio, Arena sportiva, Milano Santa Giulia Arena, Pala-Italia,

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Santa Giulia – Palaitalia e il ricorso al TAR

  1. Ale

    Lodevole il comportamento dei Cabassi, si son preoccupati del traffico allo svincolo del nuovo palazzo dello sport. Cittadini modello… dell’Italia del cavillo!

  2. paomi

    si va avanti a ricorsi che bloccano i lavori , tardano ulteriormente i tempi dei cantieri che in Italia sono già biblici ed espongono la città ad una serie di magre figure in Italia ed all’estero. Ma questo è … da sempre.
    Comunque mi associo a coloro che non apprezzano questo progetto

  3. Sergio

    Mah, onestamente, vivendo in Mecenate, fosse una buona proposta per tutto l’est di Milano, zona negletta. Però siccome, anche se non si comprende che abbia a che fare Gabassi con l’area, a qualcuno, all’alla lontanissima visto che non c’entra con l’area, alla grande, un ricorso costa niente..

    1. Sergio

      Mah, scusate. Quello che volevo dire è che Gabassi fa gli affari suoi in altra area di Milano. Questa è l’unica occasione che sia fatto qualche cosa per la zona est. Mi sembra vergognoso che questo sviluppo non vada

  4. Wf

    Bisognerebbe introdurre una penale economica nel processo per le liti temerarie.

    Altro che la prescrizione!

    Questo ridurrebbe del 50% il carico dei tribunali.

    Fai causa tanto non ti costa niente.

    1. Anonimo

      Peccato che chi dovrebbe introdurre la penale economica sono gli stessi politici che legiferano e che eleggono i magistrati e giudici amichetti degli imprenditori che vincono sempre i ricorsi ai tribunali amministrativi regionali e al consiglio di stato. Quindi impossibile in Italia l’introduzione di tale penale. Quindi l’unica possbilità che ha un imprenditore danneggiato dai ricorsi al tar è fare a sua volta dei ricorsi al tar per danneggiare l’attività imprenditorialle dell’imprenditore che gi ha fatto il ricorso al tar. A brigante si risponde brigante e mezzo.

  5. Artemio Franchi

    Consiglio a tutti di farsi un giro a santa giulia. Appena filuori dalla metropolitana di rogoredo viavai di poveri fattoni disperati, camper della croce rossa che distribuisce siringhe per iniettarsi la morte. Perche’ devo giustificare ogni giorno ai miei figli queste presenze dopo aver speso i miei risparmi per comprare un appartamento? Peeche Sala & co se ne fottono? Perche’ a loro fotte solo la circonvallazione interna. Sveglia!

      1. Artemio Franchi

        Non credo di avere le competenze per riapondere. Lo scopo del mio commento era esporre lo stato di degrado di cui messuno si occupa. Per come risolverlo paghiamo amministratori locali, regionali, nazionali, forze di polizia, assistenza sanitaria etc. Se non ci pensano loro perche’ dovrei pagare le tasse?

  6. Artemio Franchi

    Non credo di avere le competenze per riapondere. Lo scopo del mio commento era esporre lo stato di degrado di cui messuno si occupa. Per come risolverlo paghiamo amministratori locali, regionali, nazionali, forze di polizia, assistenza sanitaria etc. Se non ci pensano loro perche’ dovrei pagare le tasse?

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