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Milano | Porta Venezia – Cantiere di Piazzale Lavater: fine febbraio 2022

Aggiornamento dei primi di fine febbraio 2022 dal cantiere per la riqualificazione, tanto attesa, di piazzale Lavater nel distretto di Porta Venezia. Ricordiamo che i lavori sono partiti nel dicembre 2020.

Il progetto prevede un totale ridisegno dello spazio pubblico. Infatti, saranno allargate le aree pedonali, ridotti gli stalli dei parcheggi (dove quei pochi che rimarranno saranno solo per i residenti) e spostata, in via Morgagni, l’area cani che ora è al centro della piazza.

Intant,o la parte verso via Jan e via Omboni è stata completata, con esclusione dell’area attorno all’edicola che sarà riposizionata quanto prima. Per quanto riguarda la parte centrale, anch’essa è stata completata con un parterre centrale in calcestre.

Il cantiere ora è posizionato verso via Stoppani e la scuola, dove abbiamo visto la volta scorsa, che è stato realizzato un grande labirinto.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

piazzale Lavater, Riqualificazione, Porta Venezia, Verde Pubblico




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


19 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Cantiere di Piazzale Lavater: fine febbraio 2022

  1. Anonimo

    Veramente vergognoso questo cantiere. Più di un anno per mettere quattro pietre e due lampioni. E dovremmo spendere miliardi con il pnrr. Continuiamo cosi…

    1. Albe

      4 pietre inutili e costosissime. Oltre ad aver perso posti auto, abbiamo perso pure i confini tra la strada e le aree pedonali, tutto a favore di sicurezza.
      Una selva di paletti neri ed il calcestre… circondato da splendidi pavimenti in pietra.
      Nel progetto originale qualche aiuola in più spuntava anche se già si capiva che era una valanga di pietra posata senza alcun senso urbanistico o di fruibilità

        1. Albe

          Figurati se mi faccio questi scrupoli. Senza marciapiede evito anche di rovinare le gomme e appena salta il primo paletto ci sarà anche il piazzale in calcestre per derapare

      1. Anonimo

        Te e quell’altro genio, non potreste sfidarvi a duello all’alba come si faceva una volta, e lasciare in pace noi?

  2. Anonimo

    Un cantiere semplicemente imbarazzante.
    Un anno e mezzo per una gettata di cemento e quattro panchine comprate al discount.
    Dal vivo è peggio di quanto non possa sembrare già in foto.
    Come al solito, a Milano, non si è capaci di mettere nelle piazze né erba, né piante, né tantomeno fontane…
    In compenso, però, va detto, sui marciapiedi è pieno di merxxa ovunque. In nessuna altra città d’Italia devi camminare controllando sempre dove mettere i piedi come a Milano. Non ne parliamo di paragonare Milano alle grandi capitali europee, a cui si “aspira”…ma va là, siamo dei provincialotti.

  3. vaca de legn

    Quattro pietre costosissime? ma perché Milano si merita solo catrame e fango? Miano si merita di più.. forse anche abitanti migliori.. belllissimo intervento..

    1. Anonimo

      Ci sono dei rifacimenti di piazze del Comune che siano “disordinati e con infimi materiali”?

      (finalmente qualcuno che lo ammette….)

  4. Anonimo

    Sta venendo molto bene. Le foto non rendono giustizia, consiglio di passarci, fare due passi dal caos di auto e traffico di Corso Buenos Aires e arrivare in questa che sta diventando una piccola zona di tranquillità e ordine.

    Bene hanno fatto a suo tempo i residenti a battersi contro l’inutile parcheggio sotterraneo che avrebbe eliminato molti alberi e costretto a sorbirsi un cantiere di anni.

    1. Anonimo

      “L’inutile parcheggio sotterraneo” ci è costato come cittadini l’equivalente di una decina di riqualificazioni come questa in penali.

      E peraltro basta vedere il coevo parcheggio in Santambrogio (finito da tempo) per capire che la decisione di non farlo forse non è stata del tutto giustificata.

      Gli aristocratici residenti adesso (ovviamente) esultano: hanno avuto quel che volevano e anche in versione extra-lusso, mica una ristrutturazione “normale”. Come dargli torto?

      1. Anonimo

        Dobbiamo diminuire le auto in città. E mi pare ovvio che non si diminuiscono se continuiamo a incentivarle garantendo loro parcheggi sotterranei, parcheggi completamente gratis in superficie, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, impunità nel non rispetto delle regole ecc.

        Abbiamo il doppio delle auto che hanno città paragonabili alla nostra. Va cambiata rotta semplicemente perché se ne guadagna tutti (a parte giusto i venditori di benzina).

        1. Anonimo

          Dobbiamo aumentare la qualità della vita in città.

          Ridurre le auto è un importante corollario. Ma la qualità della vita può anche passare attraverso la costruzione di parcheggi sotterranei per residenti.

          Perchè non solo abbiamo il 40% di auto pro capite in più ma anche la metà dei parcheggi sotterranei in meno.

          1. Andrea

            Seguendo il tuo discorso, se la città a cui ti riferisci avesse 100 auto e 100 parcheggi, a Milano ci sarebbero 140 auto (il 40% in più) e 50 parcheggi.

            Cioè, facendo i conti, a Milano più del 60% delle auto non avrebbe parcheggio e sarebbe parcheggiata in sosta vietata.

            Ad occhio e croce direi che, considerando anche le auto parcheggiate sotto terra, il numero delle auto senza parcheggio (in sosta vietata) a Milano direi che si aggira intorno al 10-20% per stare larghi.

            Vuol dire che se riuscissimo a ridurre il parco auto del 40% non solo i parcheggi attuali sarebbero sufficienti ma ci sarebbero addirittura di più del necessario.

            Non so quanto siano corretti i miei conti ma secondo me la necessità di parcheggio a Milano è sopravvalutata.

          2. Anonimo

            Io dico solo che da più di 10 anni a Milano i parcheggi sono disincentivati in tutti i modi ma il traffico aumenta e il parcheggio selvaggio pure.

            Poi zufolando sulla tastiera ci possiamo raccontare tutte le fanfaluche che vogliamo a andare a dormire soddisfatti. Notte !! 🙂 🙂

  5. Anonimo

    Un obbrobrio di cemento con quattro panchine in croce di bassissima qualità.
    Mi chiedo cosa abbiano in casa propria quelli che qui commentano “proprio un bel lavoro”.
    Ma dove?
    Mai erba, mai fontane, mai siepi a Milano.

    1. K.

      E comunque aspettiamo di vederlo finito: su parte del lastricato che si vede, poggeranno le gomme le automobili degli Augusti ed Illuminati Residenti della piazza.

      Che sono gente chic, ma col cavolo che rinunciavano al diritto dei loro bei posti residenti su riga blu…. 🙂

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