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Milano | NoLo – Riqualificazione Via Rovereto: marzo 2022

Aggiornamento di marzo dal cantiere per la riqualificazione di via Rovereto, una traversa di viale Monza nel distretto Loreto-Nolo, dove si trova la stazione omonima della M1. 

Dopo la sistemazione nel 2019 con l’Urbanistica Tattica di via Rovereto e della piazzetta antistante l’ingresso del Parco Trotter di Via Giuseppe Giacosa, si è passati alla sistemazione definitiva con marciapiedi larghi, aiuole e alberature. Qui il progetto in dettaglio.

Praticamente l’intervento si può definire concluso, anche perché sono stati piantumati gli alberelli.

Come è bastato sistemare e alberare una strada ampia di Milano e subito l’aspetto cambia drasticamente.

Riferimento fotografico: Claudio Nelli

NoLo, Loreto, Turro, Trotter, Via Rovereto, Arredo Urbano, Via Giuseppe Giacosa

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


18 thoughts on “Milano | NoLo – Riqualificazione Via Rovereto: marzo 2022

  1. Adriano

    Incredibile hanno fatto un intervento con alberi e lasciando la sosta….e tra le altre cose finalmente senza fare la sezione di sosta auto con gli spazi diagonali. Non capisco secondo quale principio in tutta la città gli spazi di sosta hanno sempre i due lati di chiusura e apertura in diagonale, che crea meno posteggio e più disordine.
    Invece qui l’hanno capito.
    Ecco così devono essere riqualificate le zone 30 non come in via stendhal o via cola di rienzo e via tortona e via valparaiso, dove per colpa del pessimo maran l’intevento fatto è senza un solo albero e crea più disordine che mai…. con pista ciclabile a senso unico utilizzata da tutti in doppio senso…
    incredibile che qui siano riusciti a fare una soluzione decente forse perchè ora non c’è più maran e granelli ad occuparsi di queste cose…speriamo seguano questo esempio…almeno questa volta l’hanno fatto loro…

    1. Anonimo

      Innanzitutto dovrebbe imparare l’italiano prima di scrivere commenti perché davvero è difficile comprendere le sue lamentele. L’unica cosa su cui sono d’accordo è l’assenza di alberi negli interventi da lei citati, per il resto il suo commento è solo noia e generalizzazioni dell’italiano medio. Lei cosa pensa, che il progetto lo abbia fatto Granelli o Maran?

      1. Anonimo

        Eh eh Adriano è un po’ una macchietta su questo forum. Tutti i mali del mondo secondo lui sono stati partoriti da Maran/Granelli. Pare che abbiamo fatto una pista ciclabile che lui odia e questo è il risultato, ogni post è buono per ritirare in ballo la questione.

        Strano che non si sia lamentato dell’impossibilità di girare in città in auto con anziani a bordo, un altro suo cavallo di battaglia.

        1. Anonimo

          In quanto “titolare” di una mamma 87enne, posso testimoniare che almeno su quest’ultimo aspetto il buon Adriano non ha tutti i torti. Se devo accompagnarla per un controllo al Gaetano Pini, per esempio (ha due protesi all’anca) devo lasciarla da sola all’entrata e poi andarmi a cercare un parcheggio a pagamento in zona (a volte ci vogliono più di 20 minuti) perché davanti a un ospedale ORTOPEDICO non sono previsti parcheggi almeno brevi per chi accompagna i pazienti (che, evidentemente, dato il tipo di ospedale, spesso hanno problemi a camminare). Sono il primo a non usare la macchina quando non è indispensabile, ma credo che almeno in situazioni come questa un po’ di testa in più forse ce la si poteva mettere.

          Ma se è per questo a Milano è difficile andare in giro con un anziano anche a piedi. Ad esempio grazie alle grandissime teste di m…ia che parcheggiano sulle strisce, perché ovviamente nel loro cervellino da microcefali non arrivano a concepire che esistono anche persone in carrozzina, mamme col passeggino, anziani con deambulatore o stampella (o anche meno anziani, se uno si è rotto una gamba ad esempio).

          1. lorenzo

            C’è un comodissimo parcheggio sotteraneo in piazza cardinal ferrari, a non più di 20 metri dall’ingresso del Gaetano Pini. Nonostante ciò, la zona è invasa (ci passo tutte le mattine) da auto in sosta irregolare su marciapiedi e strisce pedonali. A dimostrazione che i parcheggi da soli non risolvono il problema della sosta selvaggia. Servono barriere fisiche (parigine, doppi cordoli ecc), multe a raffica e rimozione forzata.

          1. Anonimo

            Maran “Boys” magari 12 anni fa….adesso stanno invecchiando pure loro. Sepolti tra gli ammassi di auto alla rinfusa creati dalla loro stessa utopia 🙂

  2. Vittorio Riva

    Io trovo Nolo,piazza Morbegno invasa e deturpata dai grafiti e l’allungamento dei marciapiedi con quei mattoncini gialli …in uno stato degradato e orribile

    1. MrEffe

      in uno stato di degrado ci sarà il tuo cervello vai in duomo o in corso como e NOLO lascialo stare così com’è un angolo di paradiso simbolo di sviluppo dal basso!!

  3. roberto

    Passo ogni giorno nella bellissima esedra riqualificata del Trotter in via Giacosa. Improvvisamente s’riempita di pali, paracarri, dissuasori, lampioni, portabici, cartelli di ogni genere in sovrannumero. Una selva di ferro inutile.

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