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Milano | Centro Storico – Cantieri Corso Italia: fine aprile 2022

Abbiamo radunato alcuni cantieri in sviluppo lungo Corso Italia, in pieno Centro Storico, da piazza Missori sino a Via Santa Sofia, corso quasi completamente impacchettato dalle impalcature.

Eliminato già dallo scorso anno il cantiere per il rinnovo del bel palazzo eclettico del Touring Club Italiano, che è stato riconvertito dallo Studio Marco Piva in un Hotel di lusso, percorriamo il corso scendendo verso Via Santa Sofia, dove troviamo molti altri interventi di rinnovo di vario genere, dal restauro al completo rinnovo.

Cominciamo col restauro in corso al civico 11, il palazzo razionalista costruito affianco a Casa Sissa (1934) di Gio Ponti e al bel palazzo eclettico di Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 1, la casa con gli elefanti.

L’edificio dirimpettaio al Touring Club Italiano, Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4, di proprietà del Fondo I3-INPS e gestito da INVIMIT SGR Spa. Attualmente molto deteriorato, dovrebbe venire riqualificato quanto prima.

Per ora abbiamo trovato solo un progetto di ATI Project.

Saltando sul lato opposto di Corso Italia ecco il cantiere avviato al civico 19. Sede storica del ASL – ATS Citta’ Metropolitana Di Milano. Covivio ha avviato i lavori per rigenerare gli uffici, dove attualmente sono in corso le bonifiche. Si tratta di un complesso di edifici di varie epoche che si affacciano anche su piazza Sant’Eufemia di circa 12.200 mq.

Si tratta di Palazzo Beretta costruito per uffici nel 1840-45 e ricostruito in parte dopo i bombardamenti del 1943. Saranno Asti Architetti e Arup Italia a definire il nuovo volto dell’edificio.

Proseguiamo con il giro di cantieri in zona col complesso in rigenerazione di Corso Italia 23

Si tratta del palazzo di proprietà Allianz Real Estate progettato nel 1958 da Gio Ponti, Piero Portaluppi e Antonio Fornaroli.

Allianz Real Estate ha selezionato SOM – Skidmore Owings & Merrill per riprogettare l’edificio. L’obiettivo del progetto, che sarà ultimato nel corso del 2022, è la creazione di un campus urbano, mantenendo una continuità di dialogo con il progetto originale.

Anche Corso Italia 22-24, il palazzo realizzato nel 1961 dall’architetto Luigi Caccia Dominioni e che fronteggia la graziosa chiesa di Sant’Eufemia con il suo caratteristico rosso scuro, è in fase di restauro.

Concludiamo con altri due cantieri. Uno è via Santa Sofia 37, posto ad angolo con Corso Italia e Corso Italia 33.

Il primo è un cantiere molto più importante e ancora impacchettato che vede la trasformazione del palazzo di via Santa Sofia 37, in un hotel Radisson Collection. L’immobile sarà trasformato e gestito da Allianz Real Estate per il Gruppo Allianz. 

Segue il piccolo intervento di restauro dell’edificio Oottocentesco di Corso Italia 33.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Corso Italia, Piazza Missori, Via Santa Sofia, Piazza Luigi Vittorio Bertarelli, Toruing Club Italiano, SOM – Skidmore Owings & Merrill, Allianz Real Estate, Gio Ponti, Piero Portaluppi, Antonio Fornaroli, ATI Project, Covivio

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


16 thoughts on “Milano | Centro Storico – Cantieri Corso Italia: fine aprile 2022

  1. Anonimo

    Quindi stanno investendo centinaia di milioni di euro in questa strada ma il comune non ha i soldi per sistemare il pavè. Molto coerente.

  2. Vin

    Ho pensato anche io la stessa cosa, anche delle zona d’ombra non sarebbero male. Un viale alberato farebbe da cornice a questa bellissima via.

  3. Anonimo

    Alberato e senza pavè sarebbe un sogno…
    (Le vie per andare in centro da quella parte della città hanno tutte lo scassatissimo pavè 🙁 )

        1. Anonimo

          Ormai l 80% del pave’ presente è degli anni 60/70 per cui non è più l originale…
          1. È rumorosissimo
          2. È pericoloso per le moto per i ciclisti e per le macchine
          3. Richiede tantissima manutenzione…erano perfette quando ci passavono solo le carrozze.

    1. Anonimo

      Che poi per le bici basterebbe una ciclabile ma quelle sembra che il Comune le faccia solo dove c’è da togliere parcheggi e li purtroppo di parcheggi da togliere ce n’è proprio pochi quindi niente ciclabile.

  4. Vin

    Pedonalizzare mi sa difficile con I servizio dei tram ma sarebbe molto bello!

    Dovremmo copiare Brera in altre zone di Milano il segreto è la passeggiata tranquilla. Rende bella la città e aiuta il commercio.

    L’architettura di Brera è quella popolare, niente di importante tranne qualche palazzo e la pinacoteca, eppure è la più visitata la più chic, appunto per il suo essere pedonale e rende facile il tutto.

    Ci renderemo conto di questo mio pensiero quando San babila finalmente sarà pedonale. E dal duomo sarà una vera passeggiata senza ostacoli.

    Spero che anche montenapoleone faccia il suo;
    Assurdo che non sia pedonale la strada con lo scontrino medio tra i più alti del mondo.

    I marciapiedi larghi aiutano ma non sono la stessa cosa.

    Io cercherei di creare dentro la cerchia dei Navigli tutto ztl, anche perché è sotto gli occhi di tutti la città si sta allargando e il centro deve diventare il centro.

    la città cambierebbe faccia e finalmente potremmo ammirare la sua essenza ( senza un clacson dietro! )

  5. Anonimo

    Con l’arrivo della M4 si può tranquillamente pedonalizzare tutto lasciando tram e passaggio residenti/taxi senza nessun problema.

    La città è ancora dominata esclusivamente dalle auto, non bisogna avere pietà e chiudere al traffico, pedonalizzare, inasprire area C, mettere autovelox e far pagare davvero la sosta. Solo così diventeremo una città civile anche in vista delle Olimpiadi.

  6. bis bald

    molto bene!
    ma la via fa schifissimo.
    che sistemassero foro buonaparte e corso italia, prima di riqualificare le strade delle periferie.
    valorizzare il centro dove si attirano i turisti, dopo le periferie.

    1. Wf

      Sebbene tu abbia ragione che fanno schifo veramente le due vie…

      Bisogna fare entrambe le cose.

      Le periferie NON devono venire dopo.

      Cmq hai ragione. Ste zone del centro storico fanno proprio schifo. Cioè sono lasciate allo sbando… finora.

  7. Anonimo

    Il centro, come tutti i weekend, oggi era pieno di macchinoni rombanti e moto che emettono più decibel di un Boeing.

    Le auto e le moto ci si dimentica troppo spesso che inquinano non solo per i loro scarichi ma anche per il baccano assurdo che riescono a emettere.

    Tanti tanti idioti in giro a sgasare pensando di essere dei gran fighi ma in realtà sono solo dei poveracci con complessi di inferiorità.

    1. Anonimo

      Il massimo del “baccano assurdo” che fa un’auto moderna è il rumore di rotolamento dei pneumatici sul pavè. Quando a “sgasare”…. ormai son tutte automatiche, provaci tu a “sgasare” 🙂

      1. Anonimo

        Ah beato te che vivi in una città dove il traffico è silenzioso e le moto non sgasano.
        Per curiosità che città è? Venezia?

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