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Milano | Mobilità – Parcheggi: ma chi vogliamo prender in giro?

Carissimi assessori e sindaco, ma chi si vuol prendere in giro? Possibile che nessun sindaco, nessun assessore abbia mai preso seriamente il problema del parcheggio selvaggio e cercato di risolvere in qualche modo? Quale altra città europea ha quest’usanza così cafona del parcheggio sui marciapiedi?

Un esempio abbastanza incredibile e che non è isolato, è quello che possiamo trovare ad esempio in via Paolo Gioivio a Porta Vercellina, recentemente sistemata con l’intervento di piazza Ambrosoli. I parcheggi sono stati sistemati con le consuete strisce gialle (per i residenti) blu a pagamento, ma per chi parcheggia sul marciapiede?

Stessa cosa la possiamo riscontrare in altre centinaia di strade di Milano, dove il Comune ha provveduto a creare e imporre i parcheggi suddivisi in gialli e blu, ma nessuno pare preoccuparsi dei parcheggi selvaggi che vengono usati da una grande maggioranza delle persone che usano le automobili, come nell’esempio di via Pacini, dove le strisce colorate delimitano i parcheggi regolari, spesso vuoti, e sui marciapiedi, sulle strisce e nel parterre centrale si lasciano parcheggiare le auto liberamente, senza divieti.

Insomma, sembra un po’ una presa in giro per chi paga regolarmente la tariffa del parcheggio sulle strisce blu, non vi pare? Non sarebbe meglio, magari, rimpicciolire i marciapiedi dove è possibile e distribuire meglio i parcheggi, magari realizzandoli a lisca di pesce se la strada lo consente? Insomma, secondo noi sarebbe il caso che il Comune e chi addetto alla mobilità e all’arredo urbano pensi ad un piano da attuare nei prossimi anni e che dia un senso a questo disordine urbano che regna in città, magari considerando anche un maggiore incremento di alberature.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Parcheggio selvaggio, Parcheggi, Viabilità, mobilità




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


84 thoughts on “Milano | Mobilità – Parcheggi: ma chi vogliamo prender in giro?

  1. Adriano

    Non ho capito ma queste richieste non andavano fatte prime delle elezioni per capire chi voleva attuare il vostro piano?! Mi sembra troppo tardi ora!! Potevate pensarci prima che non sarebbe cambiato nulla rivotando per gli stessi perché voleva dire che era andato tutto bene e sopratutto non c’era un programma ma solo fuffa come forestami. Conto almeno 5 alberi nella mia rovinati e alcuni morti e nessuno ha fatto nulla. Va be lasciamo perdere.

  2. Adriano

    Se viene disatteso ancora il vostro piano spero o di vederci candidati in una lista civica o appoggiare qualcuno che vorrà attuare un vero piano posteggi per i residenti se venisse fatto avremmo il 70% di auto sottoterra è tutto libero sopra.

    1. Anonimo

      Ma voi che pensate di piantare alberi da tutte le parti, pur se il pensiero è molto encomiabile, vi viene mai il sospetto che il sottosuolo dei marciapiedi e strapieno di sottoservizi e quindi non è possibile piantare alberi?
      Avete idea di quali siano le prescrizioni tecniche e le distanze da rispettare tra alberi e sottoservizi?

    2. Z

      In via Aldo Rossi, vicino all’ingresso di casa Milan ci sono due rotonde dove ogni giorno sono parcheggiate auto per tutto il giorno. Di vigili neanche l’ombra….

      1. Andy

        Diciamo che il vero problema è che nessuno sanziona più questi comportamenti.
        Dove sono i Vigili? Ops scusate la Polizia Locale?
        Non si vedono mai.ed il sindaco ne vuole assumere altri 500??? Prima faccia lavorare quelli che già ci sono, e spieghi cosa fanno queste persone pagate da noi con le nostre tasse.

        1. Andrea

          Guarda il putiferio che ha scatenato una piccola sistemazione di Piazza Ambrosoli. Se veramente i vigili si mettessero a multare sistematicamente tutte le auto in sosta vietata a Milano, tempo 2 settimane e i macchinari inizierebbero a tirare fuori le spranghe

          1. _

            Se il vigili si mettessero a multare tutti i veicoli privati che commettono atti illegali, le spranghe le tirerebbero fuori anche gli scooteristi ed i ciclisti (e magari pure prima loro)

          2. Andrea

            @ – 17 Giugno 2022 at 15:40

            Esattamente! È per questo che i vigili ad oggi servono a ben poco, prima bisogna lavorare per rimuovere fisicamente le illegalità con interventi sulla viabilità delle strade per renderle a misura d’uomo, solo dopo si possono chiamare in causa i vigili.

            Come fai a multare tutte le auto in sosta vietata se queste possono fisicamente parcheggiare in ogni angolo della città e i cittadini non hanno alternative convincenti al loro utilizzo? Come fai a multare tutti i ciclisti in contromano se non ci sono percorsi loro dedicati? Come fai a multare tutti gli scooteristi se non ci sono parcheggi per loro?

            Finché le strade sono pensate solo per far viaggiare le macchine, gli altri utenti le utilizzeranno in modo scorretto, le macchine le occuperanno fino a saturarle, e i vigili, in un paese democratico, ci possono fare ben poco.

          3. Anonimo

            Il tuo ragionamento non fa una piega, ne fa un milione.
            Ripeto, prenditi una pausa.

  3. Anonimo

    GANASCE IMMEDIATE, poi vediamo chi ha il coraggio di parcheggiare ancora fuori dagli spazi.

    E ganasce anche ai non pochi che parcheggiano sulle strisce gialle senza essere residenti (spesso anche tutti i giorni, tanto chi controlla???)

  4. Anonimo

    Urbanfile continua a scrivere che vuole una città più a misura di persone e poi propone di rimpicciolire i marciapiedi per creare posteggi a spina di pesce. Che vergogna.

    1. Anonimo

      Concordo!
      E’ più a misura di persone un marciapiede largo sul quale ci sono ammucchiati alla rinfusa scooter e SUV.

  5. MUC72

    Ma non bisognava mica, secondo qualcuno, muoversi con bici, auto, motorini e monopattini in condivisione?? Questa città necessità quanto prima di:
    – un SINDACO che conosca e ami Milano
    – Competenze, e tante, soprattutto in ambito traffico/circolazione
    – Vigilanza urbana che torni a vigilare su circolazione/sosta; per tutti il resto c’è polizia di stato e carabinieri.
    – Flotta estesa (e gestita in modo efficiente) di carri attrezzi per la rimozione e/o vecchie care ganasce.
    – Piani di quartiere per revisione/ottimizzazione stalli auto e parcheggi in struttura (sotterranea o in elevazione).
    Quanti anni ancora bisogna perdere per riuscire a vedere, non dico a livello di città in CH o D, ma almeno decorosa!
    Ma una città è fatta di persone che la abitano e la amministrano o almeno dovrebbero farlo….

    1. Anonimo

      Amo sei il solito boomer che è rimasto fermo alla città degli anni ’90 (in Italia, se fossimo in Olanda saresti fermo agli anni ’70).

    2. Anonimo

      A dire il vero si risolverebbe in maniera molto più semplice … un doppio cordolo. Se poi il committente dei lavori (il Comune) non ci arriva i risultati sono questi.

  6. Maurizio

    Credo sia inutile aggiungere altro a questo articolo, è una solenne presa in giro, ci prendono in giro sempre e comunque.

  7. Luca

    Rimpicciolire i marciapiedi no, sono già striminziti. Anzi, eliminare anche bici, moto e motorini dai marciapiedi e dedicare alle due ruote lo spazio equivalente a un posto auto a fianco di ogni passo carrabiile, in modo che ci sia ragionevole certezza di trovare uno stallo per bici/moto in prossimità del luogo in cui ci si sta recando. E marciapiedi riservati ai pedoni.

  8. R

    Nel civico di fianco a me il portinaio è riuscito a ottenere di far installare dei dissuasori di fronte al portone del palazzo per far uscire in modo sicuro i residenti senza che vengano bloccarono investiti dalle macchine che circolano sul marciapiede per andare a parcheggiare. Così facendo libererà un pezzo della via dal parcheggio selvaggio. Per qualunque città al mondo è una follia ma a Milano è una grande conquista e purtroppo la si può ottenere solo lottando come singoli e non tutti hanno tempo o passione per farlo. Appena saprò come ha fatto lo proporrò a tutti i civici della via sperando che altri seguano il suo esempio.

  9. Anonimo

    Ma avere ausiliari della sosta e mettere un po’ di multe no? Funziona così in tante altre città e chiaramente questo problema non si presenta minimamente…

      1. Techedge

        Purtroppo sì perché abbiamo giudici deficienti, corrotti e incompetenti che generano questo tipo di assurdità, costantemente e per ogni cosa, permettendo a chiunque (criminale) di restare impunito e lasciando chiunque (onesto) senza possibilità di avere giustizia.

  10. Anonimo

    Non serve nessun piano parcheggi, di parcheggi è piena la città. Serve un piano per ridurli e trasformare l’immenso spazio occupato dalle auto in spazio pedonale e ciclabile

    Il problema delle auto è che non sono per nulla efficienti per muoversi in città, sono troppo grosse e ingombranti. Nello spazio di un suv puoi far parcheggiare 6 scooter o 12 bici.

    E serve installare dei robusti dissuasori. Le città europee ne sono piene e fanno parte dell’arredo urbano. Solo impedendo fisicamente la sosta si riesce a tenere lontano le auto che tra un po’, se continuiamo così, troveremo parcheggiate anche sul sagrato del Duomo.

    1. Anonimo

      Sono più di 10 anni che è quello che si sta facendo a Milano.

      I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non dico di mettersi a costruire parcheggi come se non ci fosse domani, ma l’umiltà di imparare dai fallimenti….ecco quella non ci farebbe male.

      1. Anonimo

        Quindi cosa proponi? Proponi che il comune butti via i pochi soldi che ha per costruire parcheggi per pochi automobilisti?

        Tutte le risorse devono andare a rendere la città più bella e vivibile per tutti. E non è certamente aumentando i parcheggi, e di conseguenza il numero delle auto in giro, che si rende bella una città. Altrimenti Los Angeles sarebbe un paradiso e Amsterdam o Copenaghen o Oslo o Monaco di Baviera degli inferni.

        1. Anonimo

          Io mi limitavo ad osservare che l’attuale piano d’azione del Comune mostra la corda. Non funziona. Le auto NON evaporano e lo schifo aumenta ogni anno di più.

          Ma se incombe obbligo di fare anche le “proposte”…beh son sempre quelle:

          – obbligo di creazione di parcheggi sotterranei per le nuove costruzioni (anzichè continuare a monetizzarle per far cassa come si fa da anni)

          – Creazione parcheggi di corrispondenza ai capolinea MM (adesso apre il ramo Linate della MM4 ma parcheggio….zero)

          – Obbligo pagamento per il parcheggio a Milano sempre e comunque se vieni da fuori (adesso non paga nessuno, complice anche la mancanza di vigili….)

          – Identificare in ogni quartiere aree adatte da assegnare per parcheggio sotterraneo a cooperative di abitanti o società private convenzionate, con riduzione burocrazia e obbligo di vendita affitto ai soli residenti.

          Poi ce ne sarebbero anche altre…tutto è meglio della non azione attuale

          1. Anonimo

            Le auto non staranno completamente evaporando, ma diminuiscono in ogni caso. Tu proponi di continuare a creare domanda per altre auto, cosa pensi accadrà? Che non si creerà nuovo traffico con centinaia di nuovi parcheggi?

            Per i residenti di milano poi, non hanno già troppe macchine? Ci sono i mezzi pubblici (sempre da potenziare, ovviamente) e pian piano molte strade e intersezioni stanno diventando meno pericolose per ciclisti e pedoni (a discapito dei tanti acclamati parcheggi), che usino questi strumenti invece di richiedere 25mq di parcheggio per ogni singlo appartamento.

          2. Anonimo

            Mi spiace, non penso che le tue soluzioni possano risolvere alcunché.

            Si deve agire sul numero delle auto. Convincere i milanesi a disfarsi di una decina di auto ogni 100 abitanti, passando da 50 auto a 40 auto ogni 100 abitanti. Questa è l’unica soluzione ai vostri problemi di parcheggio. Con meno auto hai meno bisogno di parcheggi. Con più parcheggi invece non fai altro che attirare nuove auto.

            Personalmente, ma mi rendo conto che sia controintuitivo per i più, sono contrario anche alla costruzione di nuovi parcheggi scambiatori. Costano troppo, è più conveniente investire soldi in linee di bus che portano ai metro dai quartieri non serviti dal metro, e costruire percorsi ciclabili protetti. Pensavi: se costruisci parcheggi agevoli solo i possessori di auto/patente, se investi in mezzi pubblici e ciclabili investi per tutti, perché tutti possono utilizzare mezzi pubblici e ciclabili.

          3. Anonimo

            Nessuna ricetta risolve tutto, chiaro che devi agire in modo sinergico, ma qui si parlava di parcheggi.

            Togliere posti auto sperando le auto “evaporino” è fallimentare come fare solo parcheggi.

            La sola differenza è che “tagliare parcheggi” lo facciamo da più di 10 anni. Parcheggi no. Quindi l’utilità marginale è ovviamente a favore dei secondi.

            Comunque qualsiasi cosa è meglio della fallimentare situazione odierna (nel senso che lo schifo sta aumentando anzichè diminuire…)

          4. Anonimo

            Essere contrari a nuovi e indispensabili parcheggi scambiatori vuol dire essere contrari a limitare l’ingresso alle auto a Milano.

          5. Anonimo

            E se tu pensi di

            “Convincere i milanesi a disfarsi di una decina di auto ogni 100 abitanti, passando da 50 auto a 40 auto ogni 100 abitanti.”

            con le stronzate che scrivi siamo a posto.

  11. LG

    La soluzione è facilissima, multe, multe e multe. Provate a parcheggiare in quel modo non in germania o in svezia ma in Spagna….se non vi fanno la multa entro mezz’ora è la vostra giornata fortunata.

    Ma chiaramente non c’è la volontà politica perché si crede che le multe creano scontento

      1. Anonimo

        Tu devi essere quello intelligente in famiglia.
        Ti va giusto bene perché vivi in Italia.
        In un paese normale le multe le avresti pagate, avresti abbassato la testa e chiesto scusa.
        Ah no aspetta….tu devi anche essere quello “duro” in famiglia…

  12. Wf

    Se togli lo spazio alle auto le auto evaporano ECCOME!

    È quello che hanno già fatto tutte le città civili prima di noi..

    Alcunw gia dagli anni 70.
    Noi siamo indietro.

    Le auto evaporano.
    È provato.

    1. Anonimo

      Si ricordo la storia. Andava di moda raccontarla a tutti i convegni una decina di anni fa.

      Però a Milano non ha funzionato.

      Dei resto di città dove non ci sono vigili, non ci sono multe certe, i residenti parcheggiano gratis, in area C ci entri pagando una cifra ridicola, i tram han frequenze di 15 minuti se va bene nel week end e la sera, l’asservimento semaforico non si sa cos’è e il Municipio 1 (centro) è pieno zeppo di parcheggi in strada….che pretendi che evapori? 😀

      1. Andrea

        Guarda che anche a Milano ha funzionato e sta funzionando benissimo.

        In piazza Castello sono evaporate, alla Darsena sono evaporate, in via Paolo Sarpi sono evaporate, nel piazzale del Cimitero Monumentale sono evaporate, in corso Buenos Aires, in tutti i luoghi dove ora sono attivi i cantieri di M4 sono evaporate, in piazzale Lavater sono evaporate.

        Le auto evaporano eccome!

        1. Andrea

          In piazzale Archinto sono evaporate, in piazza Sant’Agostino sono evaporate… Ma sono sicuro che qualcun altro con la memoria più buona della nostra saprà allungare l’elenco.

          1. Anonimo

            A me non sembra di vedere grande evaporazione di auto a Milano.
            Piuttosto anche strade che prima erano normali, adesso sono il far west – forse le auto evaporano li 🙂

          2. Andrea

            A te non sembra di vedere perché non vuoi vedere. Nei miei commenti ho citato ben 9 esempi dove le auto sono evaporate, uno dei quali comprende le decine di cantieri M4.

            Quali sarebbero queste strade che prima erano normali e ora sono il far west?

          3. Anonimo

            Andrea non è vero.
            Guarda con occhi sinceri la città: non è mai stata così selvaggia e incattivita di auto ammonticchiate ovunque.
            Anche in piazza Ambrosoli le auto sono evaporate (è il tema di questo articolo che stiamo commentando): è questa la tua idea di “evaporare” ? 🙂

          4. Andrea

            Fai degli esempi sinceri allora tu che lo sei!

            Quali sarebbero queste strade che prima erano normali e ora sono il far west?

        2. Lorenzo Lamas

          Veramente in via foppa le auto più che evaporate si sono sbrodolate sui marciapiedi e nelle aiuole dato che oggettivamente la terza fila è già completa da anni e comunque le auto devono pur sempre circolare sulla carreggiata. Quindi 4 fila no. Non si fa!
          Ho quindi chiesto a un vigile presente cosa intedesse fare per quel mucchio selvaggio e lui, annoiato e un poco scocciato: “c’aggia fa?”.
          Chitemmuort, verrebbe da dire.

          1. Lorenzo Lamas

            Visto il significativo numero di macchine evaporate segnalate da Andrea Chi l’ha Visto avrà una impennata di casi di persone scomparse, anzi evaporate.

          2. Anonimo

            @ Andrea: dopo le “nonpersone” sono state inventate le “nonmacchine”

            (disclaimer, prima che parta un altro pippone moraleggiante….è citazione Orwelliana 🙂 )

  13. Anonimo

    Io la butto lì. Strisce gialle per i residenti, strisce bianche per tutti (tanto come citato nell’articolo quelle blu o non sono utilizzate o non le paga nessuno) e multe salate per il parcheggio selvaggio. Io credo che assieme ad un piano parcheggi sia l’unica strategia che possa funzionare. Certo che se a Milano i mezzi dopo una certa ti mollano e i parcheggi blu costano 3 euro l’ora non difendo l’incivile però di certo non lo si ispira ad esserlo meno.

    1. Claudia

      Chi non è residente e non può pagare il parcheggio cosa deve fare? Milano non può essere una città solo per ricchi e benestanti. Se oltre alle righe gialle (legittime) e qualche riga blu ci fossero anche righe bianche per i pareggi liberi probabilmente non ci sarebbero parcheggi selvaggi. Io giro in scooter, anche quando piove, per non usare la macchina, ma vi posso assicurare che spesso si fa fatica a trovare un parcheggio anche per lo scooter. Non può essere tutto a pagamento, Milano deve essere una città più vivibile

      1. Amina

        Parcheggi gratis per residenti e grandi parcheggi gratis nei capolinea della metro per i non residenti. Ovviamente la metro dovrebbe funzionare con una attesa minima, come in tutte le città civili.

  14. Ro

    Certo che non siete mai contenti. Tolgono i parkeggi in corso sempione per rivedere le aree verdi. Tolgono i parcheggi in via alzaia per realizzare una pista ciclabile.. (3 anni di cantiere )non ancora finita.. e le macchine che ogni tanto rubano dove le mettiamo? Avete forse posti auto e parcheggi gratuiti?

  15. beppe

    punire sosta selvaggia e costruire parcheggi in silos parte per residenti e parte a rotazione per gli altri.
    i parcheggi regolamentati non richiamano ulteriore traffico, è il parcheggio selvaggio ed impunito che richiama traffico specialmente da fuori Milano.
    Il comune di Milano cominci a tutelare i propri residenti

  16. lisander

    Rispetto le idee di tutti, ma sostenere che non servono nuovi parcheggi, trovo che sia fuorviante e fuori dalla realtà; come ho già scritto tante volte su questo tema, se dovessimo rimuovere tutte le auto parcheggiate abusivamente sui parterre e sui marciapiedi, (la gran parte di esse sono dei residenti, perchè di questi stiamo parlando), ci renderemo conto che quelle auto dovranno trovare un parcheggio adeguato e regolare, e visto e considerato che i parcheggi a raso sono anacronistici, oltre a richiedere superfici enormi che non sono disponibili, ecco che la soluzione dei parking interrati o fuori terra (costano meno quelli fuori terra, e richiedono tempi inferiori di realizzazione) sarà quella vincente, cosi come avviene da anni nelle piu’ evolute e civili metropoli del mondo.La gestione del traffico e della sosta dei veicoli, va certamente disciplinata e controllata, ma affrontata con approccio concreto, anche critico se vogliamo, ma non ideologico, come invece sostiene qualcuno su questo blog.Pensare di far “evaporare” le auto come d’incanto è pura ipocrisia, sappiamo bene che è assolutamente normale possedere un’auto a nucleo familiare, sappiamo bene che il car sharing non puo’ essere la panacea dei problemi di mobilità e neanche una risorsa cosi efficiente, è semplicemente un supporto, un’alternativa al trasporto pubblico, nulla più, e pensare che si possa rinunciare all’automobile di proprietà affidandosi al car sharing è solo propaganda pseudo-finto-ambientalista; i problemi della città si affrontano col piglio di chi i problemi dei cittadini li ha a cuore, anzi diciamo pure che il Sindaco e la sua giunta dovrebbero farseli propri, ma fino ad ora mi pare abbia prevalso la logica del mettere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi.

    1. Wf

      Il numero di parcheggi è largamente sufficiente.

      È il numero delle automobili possedute ad esserefupri da ogni ststistica internazionale.

      Se non diminuisci i DENOMINATORE non puoi far crescere nessun numeratore…

      Ed ogni politica farà crescere ulteriormente il DENOMINATORE (IL numero di auto posseduteper ogni nucleo familiare)

      Se nin fai scendere questo numero ogni soluzione è velleitaria, inefficace, inefficiente e inapplicabile…

      Saluti

      Devi ridurre il denominatore.
      Il possesso dell’automobile per famiglia

      1. Anonimo

        Abbastanza lapalissiano, certo che per essere seri occorrerebbe verificare i dati delle auro immatricolate a Milano (ci finiscono le aziendali delle società con sede in città?), l’utilizzo medio delle auto dei residenti, l mappatura spostamenti, la percentuale di occupazione posti residenti legale e abusiva, il vero numero dei pendolari, il tasso di occupazione parcheggi e poi si può agire con mille leve.

        In assenza di dati certi e verificati, si rischia di rimanere al livello di efficacia delle proverbiali “chat delle mamme” della scuola, coi risultati che tutti vediamo ogni giorno guardando le strade e i marciapiedi di Milano.

      2. G

        Il numero dei parcheggi NON è sufficiente. Chissà perché in una città vicina come Torino le auto sui marciapiedi non ci sono. Forse perché già negli anni 70 le palazzine venivano costruite prevedendo un numero adeguato di box interrati. Qui con la scusa della falda nel terreno si è evitato di costruire garage interrati e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Costruire garage interrati è l’unica soluzione praticabile per non avere auto in strada ovunque visto che le auto non possono “evaporare” tutte. Ed è fattibile anche se il terreno è zuppo d’acqua, basta vedere i Paesi Bassi. Non c’è la volontà politica. Il punto è questo. Nel mentre ovviamente potremo saturare i parcheggi esistenti, ma è più comodo “buttare” l’auto in strada piuttosto che pagare il posto auto in una rimessa (a scanso di equivoci, parlo per esperienza personale visto che pago per non lasciare l’auto in giro).

        1. Andrea

          Guarda che anche nei Paesi Bassi non ci sono tutti questi parcheggi che millanti. Pure le città dei Paesi Bassi sono antiche e hanno grandi quartieri storici privi di parcheggi in struttura.

          Più che altro nelle città dei Paesi Bassi hanno un terzo di auto in meno rispetto a Milano. Cioè, più o meno, le auto che a Milano stanno parcheggiate sui viali e in sosta vietata nei Paesi Bassi non le possiedono proprio.

          1. G

            L’esempio dei Paesi Bassi è stato fatto solo per dire che costruire un edificio interrato ad uso autorimessa in un terreno zuppo di acqua è possibile. Lì da loro ne hanno fatti anche utilizzando come pareti delle palancole metalliche infisse nel terreno.
            La tecnologia c’è, manca la volontà.
            Come suggerisce Albe più sotto secondo le statistiche a Torino ci sono più auto che a Milano e avendoci vissuto per almeno vent’anni e andandoci regolarmente ti posso assicurare che i parcheggi “creativi” che ci sono a Milano non esistono.

          2. Andrea

            Bene! Mi stai dicendo che a Milano siamo messi meglio di Torino.

            A Torino un intervento come quello di Corso Sempione sarebbe ancora più difficile da far digerire dato che la i parcheggi sui parterre centrali dei viali li hanno tutti legalizzati.

            A Milano abbiamo un sacco di parcheggi illegali da rimuovere, a Torino devono lavorare rimuovendo i parcheggi in regola, sarà ancora più difficile convicnere i residenti macchinari.

          3. Anonimo

            E come al solito il nostro @Andrea volendo avere l’ultima parola anche senza avere argomenti verosimili, fa finta di capire quello che vuol capire.

      3. Albe

        Sciocchezze non supportate da alcun dato. Al 2021 l’AGI riportava che il numero di auto per abitante a Milano è meno di 1 su 2, quindi già oggi i nuclei posseggono 1 sola auto.
        A Torino sono messi molto peggio e non hanno le auto sui marciapiedi.
        I problemi a Milano sono la carenza di box residenti ed il flusso di pendolari dall’esterno.
        A Milano avere un’auto è già un lusso (la si usa poco ed avere un box costa) quindi non servono ulteriori disincentivi.
        Piuttosto disincentiviamo l’accesso da fuori e togliamo le auto dai marciapiedi con box residenti.

  17. llo

    Il Milanese è indisciplinato e maleducato, fà tanto il pricisino e pretenzioso e poi è il peggio del peggio
    (il tipo col l’ alfa non so se abita li in ogni caso invece di fare il figo col SUV comprati un garage barbone)

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