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Milano | Porta Nuova – Cantiere Gioia 20 e 21 i Portali: agosto 2022

Aggiornamento dei primi di agosto 2022 dal cantiere di via Melchiorre Gioia a Porta Nuova dove sorgeranno i due edifici ai lati di via Melchiorre GioiaGioia 20 e 21. Il progetto è dello studio Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, e la conclusione è prevista, grosso modo per il primo quadrimestre del 2024.

Saranno due torri poste ai lati un tempo occupati da due parcheggi in via Melchiorre Gioia 20 (lato via Pirelli) e 21 (lato via Sassetti), rispettivamente una di 98 metri d’altezza (G20 EST) e una di 64 metri d’altezza (G21 OVEST). G20Est sarà la sede della società KPMG.

Qui il cantiere G20 EST, il più avanzato.

Referenze immagini: Duepiedisbagliati

Via Melchiorre Gioia, Porta Nuova, Centro Direzionale, Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, G20 EST-G20 OVEST, via Sassetti, via Pirelli

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


5 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere Gioia 20 e 21 i Portali: agosto 2022

  1. Anonimo

    Mamma mia che brutto ! Veramente non c’era meglio di questo progetto?????

    O siamo alle solite, amici di amici ………….

    1. Anonimo

      No, è che la bellezza dei progetti è oggettiva. Per esempio, a lei non piace ma a me, nella sua semplicità, non dispiace. Non c’è per forza bisogno di fare sempre l’analfabeta che vede complotti ovunque.

    2. Max

      Salvo errori, credo che si tratti di un’opera privata, mi pare quindi abbastanza normale, oltre che lecito, che il progetto sia stato affidato al progettista che piaceva al committente.
      Oppure lei, per casa sua, fa un referendum popolare per scegliere il progettista?

  2. Amedeo

    Anonimi e freddi, dunque perfetti per una Milano che si abbruttisce. Unico punto positivo: per una volta non stravolgono lo schema urbano.

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