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Milano | Centro Storico – Loggia dei Mercanti: servirebbe la cancellata?

Scusate, ma non posso stare zitto, mi ribolle sempre il sangue quando sento queste notizie riguardo ad una delle più belle piazze di Milano ma anche una delle più degradate e ignorate, Piazza dei Mercanti e la Loggia di Palazzo della Ragione.

Ritorno, dopo solo un mese dall’ultimo articolo, a riproporre foto che documentano una giornata sotto la loggia del palazzo duecentesco al centro della piazza a due passi dal Duomo. Mi sono beccato ben due persone che han pensato bene di sonnecchiare su quelle belle sedute volute dall’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e realizzate su progetto di Cini Boeri come Memoriale della Resistenza milanese.

Mi spiace dirlo, ma quella di trasformare la loggia in un memoriale è stata una scelta pessima sotto molti punti di vista.

Adesso qualcuno in Comune propone di chiuderla con delle cancellate e a me sale ancora più la rabbia perché non servirebbe a nulla e anellerebbe la storia di questo luogo, la vecchia piazza dei mercanti, il luogo più vivo di Milano prima di piazza del Duomo.

La Loggia dei Mercanti nell’omonima piazza posta tra il Cordusio e piazza del Duomo, cuore autentico della Milano medievale, NON E’ mai stata considerata un luogo di prestigio. Da sempre, nonostante i bei e importanti palazzi qui presenti, la piazza è rimasta il retrobottega di piazza Duomo, via Mercanti e via Orefici. Oggi poi con l’apertura dei fastfood ha attratto sopratutto ragazzi che hanno in mente tutto tranne che rispettare la Memoria della Resistenza Partigiana. Il “monumento” come abbiamo più volte detto, è diventato un luogo dove bivaccare, consumare cibo e chiacchierare amabilmente. Dopotutto sono delle sedute, l’ANPI cosa pretende? Ma sopratutto dove vive? Ci passa mai da quella piazza, soprattutto all’ora di pranzo?

Io ho sempre detto che il memoriale lo sposterei altrove, in un posto più idoneo e trasformerei Piazza e Loggia dei Mercanti in uno spazio più “vivo” magari con un mercatino un po’ come quelli che si trovano al Covent Garden di Londra o il Quincy Market di Boston, dove poter comprare la t-shirt ricordo, poster, bigiotteria, regali, dolciumi e quant’altro, condito da bar e ristoranti più ordinati.

Insomma, Piazza dei Mercanti non deve essere un memoriale, ma un luogo vivibile e ordinato frequentato da turisti e non. E ci piacerebbe tanto che parte della piazza, dove possibile, fosse portata al livello del loggiato, com’era prima dei rifacimenti ottocenteschi che l’hanno abbassata e portata alla stessa altezza di piazza del Duomo. Facendo diventare il loggiato un luogo più facile da attraversare (e magari anche una sistemata a quella scala ormai fatiscente non guasterebbe).

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Piazza dei Mercanti, Loggia dei Mercanti, Sindaco, Giuseppe Sala, ANPI Milano, architetto Antonio Boeri, Milano per la Resistenza, Studio Stefano Boeri Architetti, Duomo, Monumento, Degrado, Palazzo della Ragione, sciatteria

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


24 thoughts on “Milano | Centro Storico – Loggia dei Mercanti: servirebbe la cancellata?

  1. Andrea

    Non ci vuole un recinto ma una installazione degna di essere rispettata.

    Il degrado formato dalle sedute mi pare simile a quello presente in tutte le sedute di Milano, si può dire che è “fisiologico”.

    Tuttavia, per quanto voglia bene ai nostri amici partigiani, l’installazione, all’occhio del turista medio (come potrei essere io) o addirittura di un disagiato, non appare degna di essere trattata con un rispetto particolare.

    La Loggia della Signoria a Firenze è liberamente accessibile ma non mi pare soffra del medesimo problema: non ci sono sedute (cioè se entri è per visitare il luogo non per stazionare a caso) ed è evidente a chiunque che quelle sono preziose opere d’arte.

    1. Anonimo

      Al bimbominkia-tipo che attualmente accede al portico, delle preziose opere d’arte (che comunque qua non ci sono) non gliene frega una sontuosa mazza.

      La Loggia dei Lanzi (penso intendessi quella) è in posizione ben visibile e continuamente frequentata da centinaia di turisti. Il portico del Palazzo della Ragione è defilato e poco visibile e per di più ci hanno piazzato di fianco un MacDonald’s (attrattore di bimbiminkia). Inoltre, per quanto di grande valore storico, a differenza dei Lanzi non presenta nessuna opera d’arte “iconica” che attiri il turista medio, quindi non avrà mai la stessa frequentazione. Sono due monumenti e due situazioni assolutamente non paragonabili.

      La loggia era chiusa in passato da una bellissima vetrata neogotica e a mio parere la migliore soluzione sarebbe ripristinare quella. Personalmente credo che questa discussione non dovrebbe neanche esistere e che dovrebbe essere evidente a tutti che l’assoluta priorità è proteggere il monumento per tramandarlo ai nostri discendenti così come l’abbiamo ricevuto dai nostri antenati.

      Mi permetto inoltre di dissentire con l’autore dell’articolo quando fa il paragone con il Covent Garden o con il Quincy Market, che ho avuto modo di visitare entrambi. Sono tutte e due strutture molto più grandi del Palazzo della Ragione. Qui nel portico al massimo ci sta un negozio di souvenir con un angolo caffetteria (forse).

  2. Adriano

    Avete voluto sala adesso vi tenete le scelte sbagliate… avete visto cosa sta combinando con il verde che dovrebbe essere una sua priorità. dopo 4 anni di Maran ora siamo nella merda…e la cosa bella è che è sempre lì con la sua saputellaggine da superiore mamma che fastidio, ha fatto solo danni in tutti gli assessorati ed è ancora lì… andatevi a vedere la rotonda tra via sthendal e via cola di ripenso, soprannominata la rotonda ‘Maran’ una cosa che non è degna nemmeno dell’ultimo paese della provincia di Milano per restare in casa…

    1. Anonimo

      Sono decenni che il palazzo della ragione e piazza mercanti sono nel degrado… da quando Sala era ancora studente alla Bocconi.

  3. Contemporaneo

    Covent Garden a Londra non è un ‘mercatino’ ma un vero e proprio centro commerciale ormai, pieno di turisti in cerca di souvenir (anche se negli ultimi anni hanno aperto negozi di calibro più alto) che i londinesi evitano come la peste. Per non parlare poi di come la zona si trasforma di sera e nei weekend, tipo Navigli a Milano.

    Sono d’accordo sul degrado perenne della Loggia dei Mercanti, ma passare ad un modello di iper commercializzazione non è la risposta, anche perché la Loggia è minuscola rispetto a tutto il mercato di Covent Garden, e a mio avviso di maggior pregio architettonico. Guarderei anch’io alla Loggia della Signoria a Firenze come Andrea ha fatto notare. Al massimo aprirei un caffè con posti a sedere per attirate milanesi e turisti di ‘livello alto’. È chiaro che la sistemazione attuale non indica un monumento, né un installazione particolarmente studiata e ben fruibile, e va’ ridisegnata.

  4. Marco

    A volte quelle ovvie sono le decisioni da prendere… Ma lasciare banchetti, con prodotti di artigianato, no? Troppo semplice?

  5. Albe

    Mi sembra un problema piccolo piccolo per cui ci deve esserci qualche motivazione “burocratica” per questa mancata sistemazione.
    L’installazione è una schifezza (non cosa rappresenta ovviamente) ed invita a sedersi all’ombra della loggia per cui la pianterei di puntare il dito contro i bimbiminkia.
    Va rimossa, per cominciare.
    Poi va bene il recinto gotico, va bene darlo in concessione ad un locale, va bene abbassare il livello togliendo i gradini, va bene tutto.
    Se non lo si fa è un problema di burocrazia non del fatto che non si sa come risolverlo

  6. Federico

    No, una cancellata no.
    Si conservi il decoro del luogo, operando le necessarie pulizie e scoraggiando
    bivacchi di perdigiorno con un contrallo da parte della polizia. Non per il
    memoriale ma per la dignità del luogo stesso.
    Non si può fare? Si DEVE fare e bisogna trovare il modo. Il rispetto dei luoghi non è una condizione innata nell’essere umano, va educata. Se l’educazione non c’è va impartita, anche con l’uso di maniere forti.
    Della pessima abitudine di sedersi sui gradini del sagrato, come sul monumento equestre, non è frutto della medesima mancanza di rispetto?
    Costa? E il costo della storia.
    Altrimenti, se proprio non si riesce a fare, chiudiamo tutta la piazza, ma anche
    via mercanti tutto l’isolato!

    1. Federico

      P.s.: per la pulizia ed il controllo stesso del memoriale può benissimo pensarci la stessa associazione che l’ha istallato. Olio di gomito e controllo.

    2. Anonimo

      Quindi tu, secondo lo stesso ragionamento, quando esci di casa lasci la porta aperta perché i topi d’appartamento DEVONO essere educati a non rubare…

    3. Techedge

      Ahahaha, le maniere forti… Come quando in piazza Duomo vengono derubate le persone o violentate le ragazze? O il campo di battaglia che è piazza Duca d’Aosta? Cosa vuoi impartire, finché le forze dell’ordine hanno le mani legate puoi impartire solo carezze ai delinquenti. Speriamo tanto che ci protegga Santa Giorgia, ma ormai non credo più alle favole.

  7. Lorenzo

    La loggia è potenzialmente una delle più divertenti attrazioni di Milano, grazie al “telefono senza fili” che permette di far sentire quello che si dice da due angoli opposti delle arcate.
    Il gioco è scoraggiato dai cattivi odori che ci sono vicino alle colonne della loggia ed è anche poco pubblicizzato.
    La scala d’emergenza è bella ma è assolutamente inconcepibile lo stato in cui versa.

    Una soluzione che mi viene in mente, per rendere almeno la loggia vissuta, è sistemare delle cyclette per la ricarica dei cellulari, come visto in alcune città: pedalando si genera energia e ci si ricarica il cellulare.

    La cancellata e la privatizzazione completa della loggia non mi sembrano soluzioni costruttive.

  8. Ma state proprio male! forse siete disidratati.

    Ma voi state male! Tutto questo degrado io non lo vedo. E’ un luogo di sosta nel deserto africano di Piazza Duomo e Cordusio. Purtroppo dove c’è passaggio c’è sporcizia. Servirebbe rispettare di piu’ i luoghi o ancora meglio FAR RISPETTARE di piu’ i luoghi. Multe, spazzini, telecamere. E’ tutto quello che servirebbe per ridare decoro a queste logge. Le vostre soluzioni appartengono a un altro mondo. O sono pure deliri estivi!

    1. Anonimo

      È arrivato quello delle multe e delle telecamere..

      E poi ci piazziamo te davanti alla CCTV a controllare H24 e poi a setacciare i fotogrammi con il software di riconoscimento facciale per poi scovare un 16n di Quarto Oggiaro che risulta nullatenente e non pagherà mai la multa

      1. Anonimo

        Le immagini ci sono software appositi. Non è che devi mettere un carabiniere tutta la notte a fare “fast forward” come coi VHS di 30 anni fa…

        E comunque con le telecamere si eviterebbero commenti razzisti (da profiling) come il tuo, per cui il cattivo viene per forza da Quarto Oggiaro e quindi è ovviamente nullatenente. Disgustoso.

        1. Anonimo

          I software appositi funzionano se il soggetto è già in un database…. Se è incensurato non te ne fai niente… le immagini andrebbero analizzate alla vecchia maniera.

          L’anonimo può aver fatto del profiling, ma il concetto che ha espresso è corretto. Milano è la città europea con più telecamere dopo Londra eppure come vediamo non fanno affatto da dissuasori per il degrado e la piccola criminalità

          Se telecamere e multe fossero la soluzione Milano sarebbe meglio di Zurigo.

          1. Anonimo

            I dati delle telecamere a Milano vengono poco utilizzate, ma il problema non è tecnico o tecnologico.

            E’ che “perchè perseguitare un poveretto di Quarto Oggiaro e quindi nullatenente” non è la boutade di un commentatore accaldato, ma un modo di pensare diffusissimo in città.

      2. Anonimo

        Le multe si pagano. Come le tasse. Se evadi lo stato ti perseguita. I debiti vanno saldati. Stop. Uno stato serio deve far rispettare le sue regole . Tipo la Svizzera . Se volete la repubblica delle banane come già siamo allora giustifichiamo tutto e tutti ….amen

    2. Techedge

      Ahahaha, multe, spazzini e telecamere… Utili quando vengono derubate le persone o violentate le ragazze? O in un campo di battaglia come piazza Duca d’Aosta? Finché le forze dell’ordine hanno le mani legate, perché così è stato deciso a Milano, non potrà che peggiorare.

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