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Milano | Cinque Vie – Cantiere Santa Marta: si comincia con i sondaggi archeologici

Annunciati da anni, quasi ne avevamo perso le speranze, ecco che in piena estate parte veramente il cantiere in Via Santa Marta, 1 (angolo Via del Bollo) nel cuore delle Cinque VIe. Si tratta dell’orami consolidato “vuoto” urbano creato quando si volle distruggere il centro storico di Milano per speculazione e per creare nuove arterie (che nell’articolo della famosa Racchetta troverete spiegazione).

L’edificio di Santa Marta 1 si sviluppa su un lotto di 247 mq ed ha cinque livelli fuori terra per 10 appartamenti (1.500 mq), con al piano terra un locale commerciale di 118 mq. Si tratta di un progetto residenziale di nuova costruzione sviluppato da FCMA con un progetto di Arassociati Studio di Architettura. Qui di seguito alcuni rendering o suggestioni.

Le Cinque Vie è il nome dato al quartiere sorto attorno all’incrocio formato dalle antiche Contrade del Bocchetto, del Bollo, di Santa Marta, di Santa Maria Podone e di Santa Maria Fulcorina (oggi denominate vie), incrocio presente sin dall’epoca romana. Perciò area fortemente sensibile che prevede un sondaggio archeologico sorvegliato dalla Sovrintendenza, che seguirà poi l’avvio del cantiere vero e proprio. Infatti per ora sono in corso le opere provvisionali per la messa in sicurezza dello scavo archelogico.

Mentre l’edificio di via Zecca Vecchia 2 si sviluppa su un lotto di 247 mq ed ha tre livelli fuori terra con al piano terra un locale commerciale di 125 mq e giardino di 117 mq, si presterà anche ad essere un’abitazione unifamiliare con un piccolo giardino. Ci saranno inoltre parcheggi automatizzati. (di questo progetto non c’è ancora un rendering definitivo e nemmeno chi sia il progettista, perciò abbiamo inserito questi due progetti non definitivi trovati in rete).

Referenze fotografiche: Duepiedisbaglaiti, Arassociati

Cinque Vie, Centro Storico, via Bocchetto, via Zecca Vecchia, via Santa Marta, via Santa Maria Podone, Via del Bollo, Via Santa Maria Fulcorina, residenziale, Arassociati

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


4 thoughts on “Milano | Cinque Vie – Cantiere Santa Marta: si comincia con i sondaggi archeologici

  1. Paolo

    Per settant’anni è stata una zona abbandonata e non hanno mai pensato di fare dei sondaggi archeologici Giustamente li devono fare adesso con i progetti approvati…. siamo davvero un paese fantastico

  2. G

    Vedendo le immagini mi viene una domanda: ma come è possibile che siano stati autorizzati dei progetti che vanno a “chiudere” l’aria e la luce che prendono ora le finestre degli edifici attorno che si affacciano su quei “fazzoletti” di terreno su cui si vuole per forza edificare?
    Rimango dell’idea che era meglio destinare a verde entrambe le aree

  3. Luca

    Gia, hanno avuto 70 anni per fare i rilievi archeologici ma li fanno proprio ora a progetto approvato. Non so chi li paghi questi sondaggi , non sono del mestiere , e da profano dico che il palazzo in se non mi dispiace affatto ed è pure abbastanza contestualizzato ma effettivamnente tolgono agio ai palazzi storici a fianco . Ci stava un gioiellino di giardinaetto intimo e possibilmente un po ombreggiato . Peccato davvero , è assurdo come riescano sempre a farne cemento e calore , in un sito che avrebbe estremamente bisogno di un angolo di pace e refrigerio . Invece vediamo che ci perc**ano coi progetti fantascientifici con due arbusti in croce e nessuno si oppone a questa ennesima speculazione . Firme per non far demolire san siro ma per salvaguardare e migliorare la bellezza , la vivibilita’ e la visibilita’ della citta ‘ , nulla.

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