"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Vetra – La città in abbandono: la Basilica di San Lorenzo

Altro nostro appuntamento che porta, si spera, all’attenzione il degrado e l’abbandono di questa città da parte delle istituzioni. Dopo aver segnalato lo stato d’abbandono degli antichi archi di Porta Nuova in piazza Cavour, ecco anche l’ennesimo articolo che segnala lo stato di degrado della grandiosa Basilica di San Lorenzo e di piazza della Vetra.

Noi ne abbiamo più volte parlato e onestamente mi sono un po’ rotto di scrivere su questo schifo, ma mi vergogno come milanese di far vedere una delle meraviglie di Milano in questo stato, a turisti e non. Le foto parlano da sole e come si vede, la situazione peggiora sempre più, senza che la Chiesa, la Prefettura, Le Belle Arti e il Comune muovano un dito e si indignino a tale scempio.

Oltre alle pulizie necessarie per salvaguardare questo monumento così importante per la città di Milano e non solo, ci vuole, purtroppo, una nuova recinzione che separi l’area del parco dalla basilica e dai suoi antichi muri.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Tommolo

Porta Ticinese, Piazza della Vetra, Degrado, imbrattamuri, Colonne di San Lorenzo, Basilica di San Lorenzo

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


18 thoughts on “Milano | Vetra – La città in abbandono: la Basilica di San Lorenzo

  1. anima

    Il sindaco e la giunta non sono interessati al problema, non lo vedono proprio e i cittadini, milanesi o no, lasciano correre per indifferenza, cattiva educazione e scarsa cultura.

    1. anima

      Dai tag si arriva facilmente all’autore della scritta. Basterebbe attribuirgli il costo della pulitura e, come pujizione, l’obbligo di controllare che altri writer non imbrattino la cosa pubblica. La street art è una vera e propria arte e in molte citta è diventata un motivo di visita. Questo che sta dilagwndo a milano è vandalismo

  2. Elena Balconi

    Ho parlato più volte con i consiglieri della zona 1 perché questo scempio sulla basilica non si può vedere. Dicono che è un annoso problema che deve risolvere la curia. Il comune non può intervenire….

    1. anima

      Ancora peggio….se può esserci un peggio…. i problemi non vengono neppure presi in considerazione, c’è il solito scarica barile e le situazioni diventano sempre più pesanti. Un parco in pieno centro di Milano e un edificio di pregio lasviatimnel totale degrado. Complinenti al comune e anche alla curia

      1. Anonimo

        Adesso scrivo in Curia e gli chiedo di sorvegliare meglio il Parco delle Basiliche.

        Magari non serve a molto ma il fatto che dei Sacrestani pattuglino il Parco delle Basiliche aiuterebbe sicuramente. 🙂

        1. Anonimo

          Sicuramente una basilica scarabocchiata fa più notizia, ma è sotto l’occhio di tutti la bomboletta è una delle piaghe di questa città.
          Ogni zona è orrendamente piena di graffiti!

          In particolare la zona dei Navigli; numero 1.
          Non si fa in tempo a cancellare che subito arriva un altro scarabocchio.

          Secondo voi quale potrebbe essere una soluzione ?
          O quale sistemi di potrebbero adottare?

          Le altre città come fanno?

          Per la basilica basterebbe una recinzione, ma per proteggere i palazzi ?

          1. Luca

            La soluzione? Rimuovere le scritte subito, entro 24 ore! Chi imbratta i muri, lo fa proprio perché le scritte siano visibili a lungo. Con una squadra di pronto intervento di Amsa, ad esempio, al servizio anche dei privati. Puliscono le superfici orizzontali; perché non pensare anche a quelle verticali.

            E poi la sorveglianza, ma solo in second’ordine.

            Non serve guardare ad altre città, basta andare in piazza Gae Aulenti o a City Life. Ricordo personalmente di aver visto una scritta (blasfema) sulla panchina al centro della fontana di piazza Gae Aulenti. Il giorno dopo non c’era già più.

  3. Anonimo

    siamo un paese senza senso civico. è lo specchio di tutti noi. se non ci metti proprio il poliziotto vicino la gente fa quello che vuole. abbiamo bisogno di riflettere perché siamo diventati un paese di incivili senza cultura.

  4. agostina

    È vergognoso, non ci sono scuse. Che l’incapace illustrissimo Sig. Sindaco Sala, trovi una soluzione ed intervenga. I cittadini devono rispettare la città. Troppi incivili.

  5. Amina

    Milano è una delle città più imbrattate. Imbrattare le cose pubbliche è un reato e, visto che questi si firmano, non sarebbe difficile scovarli. Il prefetto dove è? In compagnia di sala, della giunta e della curia?

    1. Anonimo

      Povera Milano sempre più deturpata dalle scritte sulle facciate delle abitazioni,talora fino al primo piano!
      Questa non è street art è vandalismo!ma pare che le autorità preposte non vedano.
      Vergognoso!

  6. Anonimo

    Anzi , strano che non arrivino a imbrattare anche il duomo! E la galleria ! Sono imbrattatori vigliacchi che non amano il rischio . Dei falliti totali. Ep cevello hanno solo acqua.

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