Milano | Pratocentenaro – La nuova piazza San Dionigi restituita al quartiere

In questi giorni, a Pratocentenaro, è stata completata la sistemazione di Largo San Dionigi con l’intervento di “urbanistica tattica”: provvisorio e sperimentale ma, se il quartiere lo riterrà idoneo, sarà il primo passo per una pedonalizzazione definitiva.

Invocato da tempo, anche da noi di Urbanfile che già nel 2016 ne avevamo accennato nell’articolo dedicato all’antico comune e poi frazione di Niguarda, finalmente la semi-pedonalizzazione si è concretizzata grazie all’urbanistica tattica, come è stato fatto per Piazza DerganoPiazza Angilberto II e Piazza Stazione Porta Genova, per citare alcuni esempi che oggi in parte sono diventati permanenti e con successo.

Ci troviamo esattamente al centro del distretto di Pratocentenaro, posto tra Niguarda e il quartiere Ca’ Granda (col quale è spesso confuso) e Segnano, uno slargo carrabile fino a poco tempo fa antistante l’imponente Chiesa Cattolica Parrocchiale di San Dionigi In Ss. Clemente E Guido a lato di Viale Suzzani.

Uno spazio invaso dalle auto, che ora cambia la prospettiva, restituito alle persone, che lo riutilizzano da subito per la comunità trasformandolo in un luogo di svago e relax.

Referenze immagini: Comune di Milano

Pratocentenaro, Niguarda, Ca’ Granda, Segnano, San Dionigi In Ss. Clemente E Guido, Viale Suzzani, Urbanistica Tattica

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

20 commenti su “Milano | Pratocentenaro – La nuova piazza San Dionigi restituita al quartiere”

  1. Mi state dicendo dunque che tutte le volte che passerò di li dovrò farmi via Maira in contromano?

    Se c’era lo spazio per un doppio senso automobilistico potevano benissimo lasciare il doppio senso ciclistico no?

    Coglieranno almeno l’occasione per spegnere finalmente quel semaforo? Staremo a vedere.

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    • Molto bello l’intervento a livello grafico, trovo questo pattern monocromo molto più elegante e d’impatto rispetto a quelli utilizzati negli altri interventi con trame a tartan/pois/varie forme geometriche molto colorati e difficili da mantenere, che è un’altra punto a favore di questo intervento molto più economico da rimettere a nuovo.

      Pero come dice il primo commento lo spazio per una ciclabile c’è e sarebbe stato un buon segno progettarla..

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  2. Non conosco la situazione antecedente la pedonalizzazione, ed è fuor di dubbio che l’assetto attuale possa risultare gradevole ad un prima occhiata, tuttavia non ritengo che tinteggiare di vernici colorate l’asfalto e posare panchine e tavoli da pic-nic su una superficie asfaltata possa creare uno spazio di qualità; del resto si è visto come poi queste zone diventino spesso bivacchi per nullafacenti, con conseguente spargimento di rifiuti e, nei mesi estivi roventi isole di calore (visto e considerato che le sparute piantine in vaso, ahimè spesso e volentieri seccano a causa di mancata annaffiatura); cio’ che personalmente non capisco è il perchè non si realizzi fin da subito una efficace e gradevole pedonalizzazione (magari con un progetto condiviso con i cittadini residenti), che preveda arredo urbano di pregio e ampie superfici verdeggianti con prato, alberi e arbusti, ove passare
    veramente del tempo di qualità, in un luogo fresco e ombreggiato; va detto inoltre che questi interventi beneficeranno del decreto aiuti, varato da poco, che vedrà una quota di fondi erogati dal decreto proprio per questi pseudo-interventi, uno spreco di denaro a mio avviso, che potrebbe essere impiegato per una progettazione definitiva e di qualità.

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  3. Bello anche se non sono sicuro che dipingere strisce pedonali per tutta la piazza sia un’ideona: visto dall’alto non si capisce quasi dove siano quelle “vere” e dove quelle di urbanistica tattica. Poi magari dal vivo è diverso.

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  4. l’unica critica che mi viene da muovere a questi lodevoli interventi è che poi la versione definitiva è triste e opaca, mentre la versione provvisoria è dinamica e spesso colorata (molto più gradevole e gioiosa)

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  5. Visto dall alto abbiamo una visione che l’autista dentro la macchina non vede!
    È molto bello!
    E sembre dall’alto ci rendiamo conto quanto spazio era dedicato alle auto! Assurdo!

    Milano merita più strade per i pedoni!

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  6. vi auguro che il Comune di Milano manutenga nel tempo la nuova piazza. In piazza Carbonari dopo un grandioso esordio con roseti e piante ad alto fusto oggi ci affiacciamo su una desolazione di aiuole e alberi rinsecchiti da anni ( quindi non c’entra la siccità di quest’anno) che nessuno sostituisce come nessuno è interventuo per garantire un’ irrigazione funzionante.

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    • Ma scusate, vogliamo parlare di Porta Genova?!
      Nemmeno UF ha il coraggio di farci un articolo (per comprensibilissima carità di patria 🙂 )

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