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Milano | Sella Nuova – Avviato il cantiere per il grande parco di SeiMilano

Oggi, 19 ottobre 2022, sono ufficialmente partiti i lavori di realizzazione del Parco di SeiMilano, il progetto di rigenerazione urbana che Borio Mangiarotti e Värde Partners stanno realizzando con un investimento di oltre 250 milioni di euro, su un’area di 330.000 mq fra via Calchi Taeggi e via Bisceglie nel distretto di Sella Nuova a Milano, nelle immediate vicinanze della linea 1 della metropolitana Bisceglie.

Presenti all’evento di avvio ufficiale dei lavori, con la simbolica posa delle prime piante, l’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, Giancarlo Tancredi, il Presidente del Municipio 6, Santo Minniti, l’architetto Enrico Ferraris dello studio Michel Desvigne Paysagiste (MDP), Giulio Arnoldi, Amministratore Unico di HW Style Srl e Regina De Albertis, Consigliere Delegato Borio Mangiarotti SpA.

L’intervento di SeiMilano, firmato dallo studio Mario Cucinella Architects (MC A), sta trasformando la zona sud ovest di Milano in un nuovo quartiere mixed-use (residenziale, commerciale e direzionale) con circa 1.200 residenze, in edilizia libera e convenzionata, 30.000 mq di uffici e circa 10.000 mq destinati alle attività commerciali, inserito in un nuovo parco pubblico di 16 ettari progettato da Michel Desvigne Paysagiste (MDP).

Aperto al pubblico 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e non recintato, il Parco sarà terminato entro la fine del 2024; già la prossima primavera, tuttavia, sarà concluso e messo a disposizione dei cittadini un primo lotto, mentre entro l’estate sarà completata la porzione oltre l’Olona.

Per il progetto del polmone verde di SeiMilano, Desvigne si è ispirato alla rete agricola della Pianura Padana, trasponendone all’interno del Parco la tipica trama geometrica e ricomponendo gli elementi identitari del paesaggio rurale in un susseguirsi di corsi d’acqua, rogge, filari alberati, orti e frutteti urbani, insieme a piante ad elevato assorbimento di CO2. Oltre a 4.100 arbusti e 116.000 mq di tappeti erbosi, il Parco ospiterà 2.300 alberi ad alto fusto, appartenenti a specie presenti in Lombardia: querce, tigli, noci, frassini, ciliegi, gelsi, magnolie, scelti per la loro capacità di adattamento all’ambiente urbano e per la loro resistenza alle malattie tipiche del territorio.

La disposizione del Parco, la cui realizzazione è stata affidata alla trentennale esperienza di HW Style, favorirà il microclima dell’area grazie al filtraggio dei venti provenienti da sud-ovest, mentre un impianto di irrigazione intelligente consentirà, tramite un sistema di accumulo delle acque piovane, di ridurre al minimo le risorse idriche utilizzate.

Pensato per integrarsi con la vita del quartiere e dei suoi abitanti e per favorire le attività all’aperto e a stretto contatto con la natura, il Parco ospiterà piste ciclabili, una zona di 15.000 mq destinata alla pratica sportiva e un’area cani di 3.000 mq, mentre i bambini avranno a disposizione 4.300 mq di spazi per i giochi e sarà previsto anche un asilo e scuola materna. Sono invece già iniziati i lavori di realizzazione di un Centro di Aggregazione Multifunzionale (CAM), destinato in parte ai servizi sociali del Comune ed in parte a funzioni collettive, che sarà terminato nella prima metà del 2023.

Attualmente il cantiere di SeiMilano vede impegnati circa 300 operai e 20 gru; sono state ultimate le strutture esterne del primo lotto residenziale e degli uffici, che saranno completati nel primo semestre del 2023, e, oltre a quelli del Parco e del CAM, sono stati avviati i lavori del boulevard di collegamento.

La vendita delle 524 abitazioni del primo lotto dello sviluppo residenziale, avviata a marzo 2020, ha registrato il sold out. Un risultato record, ottenuto proprio quando la pandemia ha fatto emergere nuove esigenze dell’abitare – appartamenti più grandi e più luminosi, presenza di spazi esterni (giardini privati o condominiali, terrazzi, balconi), cucine abitabili… – che SeiMilano ha saputo anticipare e interpretare al meglio.

Referenze fotografiche: Borio Mangiarotti, Mario Cucinella, Michel Desvignes MDP, milano.panoramica.it

Parco, Verde, Michel Desvigne – Studio MDP, Borio Mangiarotti, Mario Cucinella, Sella Nuova, Via Bisceglie, Via dei Calchi Taeggi,




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


6 thoughts on “Milano | Sella Nuova – Avviato il cantiere per il grande parco di SeiMilano

  1. Ambrogio Fusella

    Tra quanto i più furbi cominceranno a lamentarsi che gli alberi sono troppo giovani e non fanno ombra? Comunque un bel pezzo di verde su quella che fu una discarica storica di Milano.

  2. Maurizio

    Solita disinformazione. Parco: balle, è un giardino, i parchi veri hanno altre dimensioni, tipo Trenno, 4 volte più grande. Una nuova area verde: altra balla colossale, al posto dei 330mila mq di terreno di prima, ora ci saranno 160mila di giardino, il resto sono case e strade, questo si chiama consumo del suolo. E a chi inizierà a dire, ma prima era inquinato, lo precedo: balle, tutti i terreni possono essere inquinati, anche naturalmente, ma comunque respirano, strade e case invece, quelle sì che inquinano.

  3. Albe

    Sicuramente uno degli interventi più razionali degli ultimi anni.
    Il parco c’è, non è un giardinetto tra i palazzi. C’è una chiara continuità della cintura.
    I palazzi forse sono attaccati ma separati da una via pedonale e cmq con il verde sotto casa.

    1. tiziano

      Intervento razionale si. Parco sottodimensionato rispetto alle possibilità ma d’altronde se non li facevi costruire non ti facevano il parco. Direi che per la situazione abitativa/speculativa di mercato di milano non e’ un progetto cosi orribile

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