"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Fiera-Bolla – Vandalizzato il murales dedicato alla consapevolezza sull’autismo

Lo scorso anno sulla la parete sinistra cieca dell’Hotel Astoria – Sure Collection by Best Western in viale Murillo nel distretto Fiera-Bolla, era stata realizzata un’opera firmata orticanoodles voluta dalla Famiglia Doni, proprietaria dell’albergo, e concepita insieme a L’abilità, onlus milanese che da 23 anni gestisce servizi educativi per bambini con disabilità e sviluppa progetti di inclusione e accessibilità per le persone con disabilità intellettiva.

Il murale in tutte le sfumature del colore blu è infatti dedicato alla consapevolezza sull’autismo, disturbo che in Italia colpisce 1 bambino su 67 nati. 

Un simbolo che abbelliva una parte di città che i vandali hanno deciso di rovinare: come mostrano le immagini qui di seguito, qualcuno si è arrampicato nottetempo e ha imbrattato completamente l’opera e le strutture tecniche posto sul palazzo.

Una totale mancanza di rispetto non solo per l’edificio e per l’opera in sé, ma anche per il significato importante che questo murale ha.

La proprietà in piena pandemia aveva dato la propria disponibilità affinché l’Astoria potesse essere uno dei Covid Hotel in città, aderendo all’appello fatto a suo tempo dal Comune. A novembre 2021 poi aveva sostenuto i costi di realizzazione del murale che voleva essere un simbolo per il quartiere, per la città e non solo, anche un simbolo che cercava di porre all’attenzione un problema diffuso e non certo trascurabile.

Ci auguriamo che gli autori di questo scempio possano almeno comprendere la gravità del gesto …..

Referenze immagini: Andrea Cherchi

Arte, Viale Murillo, Murale, orticanoodles, Fiera Bolla, Vandalismo




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


11 thoughts on “Milano | Fiera-Bolla – Vandalizzato il murales dedicato alla consapevolezza sull’autismo

  1. Emanuele

    I fatti dimostrano che i falliti devono in qualche modo sfogare le loro frustrazioni e far sapere al mondo che – purtroppo – esistono.

    In questo caso non si tratta di ‘artisti incompresi’ ma solo povera gente senza arte ne parte.

  2. Anonimo

    E si conferma per l’ennesima volta che l’ignoranza va a braccetto con l’arroganza e la prepotenza.

    Ma mi chiedo: quella non è una tag che si fa in 10 secondi… ci sarà voluto un po’… nessuno li ha visti????

  3. Andrea

    “AVREI DOVUTO GUARDARE SU GOOGLE PRIMA”

    È un messaggio del tipo: “Scusate, mi sono accorto solo dopo del significato dell’opera che ho imbrattato”?

  4. sta su de doss

    Ma come hanno fatto? ci vuole un impalcatura o sono calati colle corde.. possibile che nessuno abbia visto.. ma chi sono? degli agenti segreti tipo 007

  5. anonimo

    ecco che fine fanno i “bei murales” di cui cianciate ad ogni pie’ sospinto.
    Lo volete capire che sono solo diverse gradazioni di vandalismo, che sono le stesse persone che girano, e che non esiste rispetto, non solo per la proprieta’ altrui, ma nemmeno fra di loro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.