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Milano | Maggiolina – Torre Milano di via Stresa: completata

Ci siamo, la Torre Milano, l’edificio alto 80 metri per 23 piani fuori terra e un 24° piano con belvedere sulla città, di via Stresa 22 alla Maggiolina con affaccio su piazza Carbonari è stato completato e consegnato già ai primi inquilini.  

L’edificio, sviluppato da OPM (Impresa Rusconi e Storm.it) e realizzato da Nessi & Majocchi S.p.A, porta la firma dello studio d’architettura di Beretta Associati. Inoltre, il progetto immobiliare è stato finanziato in parte tramite la piattaforma di Equity crowdfunding  Concrete Investing.

La torre si rifà alle architetture ormai classiche dei grattacieli di Milano, sopratutto quelli progettati dal grande Luigi Mattioni (Milano, 5 febbraio 1914 – 1961), che ci ha regalato capolavori come la Torre Breda, la Torre Turati e il Centro Diaz o più famoso come Terrazza Martini, ai quali dobbiamo dire, Torre Milano pare voglia dare omaggio.

L’intervento nel suo insieme dialoga sia con la scala urbana più prossima, costituita sia da un’edilizia residenziale formata da blocchi condominiali di 8 piani realizzati negli anni 50/60 (quartiere di via Cagliero), sia da molta residenza bassa e ricca di verde che riscontriamo nel quartiere del Villaggio dei Giornalisti e di quello della Maggiolina. Inoltre, la posizione con affaccio su piazza Carbonari gode anche del raggio visivo più ampio che riconduce ai recenti interventi del centro direzionale di Porta Nuova. La composizione razionalista, ispirata ai grattacieli simbolo del boom economico della Città di Milano, intende inserire un elemento di ordine, tenendo conto anche delle vicine architetture di Giò Ponti e Luigi Caccia Dominioni.
Nei 23 piani della Torre si trovano 88 unità immobiliari di tagli differenti e, nei piani interrati, sono stati realizzati 150 box auto.

L’intervento è caratterizzato dall’attacco a terra della torre progettato al fine di integrarsi con gli edifici esistenti. Il complesso infatti è composto anche da due corpi di fabbrica: il primo a nord, di tre piani, che si collega alla disposizione a pettine degli edifici prospicienti via Belgirate; il secondo a sud, di due piani, che completa la cortina esistente di via Stresa congiungendosi tramite un giardino al verde di piazza Carbonari. Rispetto all’area di 4.900 m2 occupata dal precedente stabile, Torre Milano occupa una superficie di 1.130 m2, liberando ben 3.308 m2 a verde. Mentre l’intervento ha interessato una superficie commerciale complessiva di circa 10.500 m2.

L’edificio, i cui lavori sono cominciati nel gennaio-febbraio 2019 con la demolizione del vecchio complesso per uffici (mentre il cantiere è cominciato nel gennaio 2020 quando è stata gettata la platea di fondazione), ha visto un investimento complessivo di 45 milioni di euro. Inoltre, è stato progettato e realizzato secondo i più elevati standard di sostenibilità in classe energetica A: 190 pannelli fotovoltaici sul tetto produrranno 68,4 KW di energia. Una vasca con capacità di 15.000 litri, inoltre, si occuperà della raccolta delle acque piovane a scopo di irrigazione.

L’architettura della torre si presenta, verso sud, con una facciata molto slanciata, snella e visibilmente importante grazie alla griglia delle ampie logge. Sul retro (via Belgirate) risulta un po’ più “goffa” a dire il vero, perché presenta un corpo più ampio dal 19° piano in giù. Sul lato occidentale (a sinistra della facciata principale), forse per bilanciare esteticamente il corpo più ampio che si può notare anche sul fronte di via Stresa, presenta 4 corpi aggettanti simili a cubi. Sono parte delle “cucine” di alcuni appartamenti. Soluzione che può apparire bizzarra, ma che ci piace e rende la torre particolare.

Qui di seguito alcune immagini del giardino condominiale appena completato, che vede, sul lato di via Stresa, un’area “relax” con piante di ciliegi da fiore e panchine, un’area per i più piccoli, con giochi, un’area a prato e un’area per il campo delle bocce.

Mentre qui ci sono le foto delle aree comuni degli inquilini, come la piscina e la palestra per allenarsi sotto casa, il coworking per coniugare vita e lavoro, la sala feste con tanto di ampia terrazza su via Belgirate e il belvedere al 24° piano. All’interno della Hall è stata istallata un’opera dell’artista Alice Mocellin che riproduce la torre e il panorama della città. Sempre all’interno della torre, ma ad ogni piano, sono state affisse delle grandi stampe delle fantastiche foto di Andrea Cherchi che mostrano alcuni scorci di parchi di Milano (ogni piano è dedicato ad uno di essi).

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Milano, Maggiolina, Via Stresa, Torre Milano, Impresa Rusconi, Piazza Carbonari




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


6 thoughts on “Milano | Maggiolina – Torre Milano di via Stresa: completata

  1. Alx

    In foto non mi fa impazzire, ma guardandolo dal vivo devo dire che migliora…

    Solo una curiosità: ma il dato dei 150 box (per 88 appartamenti) è corretto? Quanti piani sottoterra sono dovuti andare per realizzare 150 box ??

    1. Fausto

      3300 mq.di area verde diviso x 150 fa 20 mq per ciascun box. Ad occhio ci stanno tutti in un solo piano sotto il giardino. Beninteso é solo una mia ipotesi che non sono un architetto.

  2. Alex Mo

    Molto sconnessa dal contesto, architettura di dubbio gusto, non mi sembra sicuramente un esempio particolarmente edificante. Come hanno fatto ad ottere i permessi per tale volumetria?

  3. Giorgio

    Adesso che comincia a essere abitato, davvero molto bello.
    Chissà dove saranno finiti quelli del comitato “Torre insostenibile”

    1. Andrea

      Dove vuoi che siano finiti? L’unica cosa che potrebbero fare oggi è organzzare un attentato per buttare giù la torre costruita.

      Alla vista dello svincolo auto-stradale di Piazza Carbonari ora si è aggiunto anche un enorme parallelepipedo di cemento. Una meraviglia!

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