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Milano | Acquabella – Plebisciti, Susa e Argonne, restituito il “Central Park dell’Acquabella”

Ci siamo! Oggi, 26 novembre 2022, si inaugura alle ore 11:00 presso la Stazione M4 di Linate, alla presenza delle autorità e dei lavoratori delle imprese coinvolte, la nuova linea della Metrò Blu.

La grande festa prevede che per tutto il weekend del 26 e 27 novembre 2022 sarà possibile viaggiare gratuitamente sui treni del nuovo metrò nel tratto di cinque chilometri che verrà inaugurato, cioè quello tra l’aeroporto di Linate e piazzale Dateo, passando per le fermate di Repetti, Forlanini, Argonne e Susa

In occasione dell’inaugurazione, insieme ai Municipi 3 e 4, è stata organizzata una festa lungo il parterre centrale di viale Argonne (il Central Park” dell’Acquabella!) per scoprire i nuovissimi giardini completamente rinnovati con spazi riservati al gioco e allo sport. A partire dalle 10 del mattino si svolgeranno attività sportive con istruttori delle associazioni dilettantistiche a cui seguiranno esibizioni dimostrative di calcio, basket, bocce, ping pong e pallavolo nei diversi campi gioco presenti nell’area. Invece per i più piccoli, dalle 10 fino al primo pomeriggio, si susseguiranno spettacoli di burattini, laboratori teatrali e creativi, giocoleria, magia e truccabimbi.  

Dalla prossima primavera (2023), entreranno in funzione anche le stazioni di Tricolore e San Babila, col collegamento centro città-aeroporto in 14 minuti. Infine, nel 2024, ci sarà il completamento della tratta ovest tra San Babila-San Cristoforo. Ventuno, in totale, le fermate per trasportare, senza conducente, 86 milioni di passeggeri l’anno su un flotta di 40 treni (più 7 di scorta). La frequenza negli orari di punta della “blu” sarà di 90 secondi. Con la quarta linea a regime, Milano conterà su 118 chilometri di linee e 136 stazioni e diventerà in questo modo la sesta rete underground in Europa per estensione.

Noi nel frattempo abbiamo raccolto un po’ di immagini ieri pomeriggio, lungo il percorso formato da Corso Plebisciti, piazzale Susa e viale Argonne, asse centrale dell’Acquabella, finalmente completamente restituiti alla cittadinanza.

Cominciamo con Corso Plebisciti, dove i lavori sono ancora in fase di ultimazione nell’ultimo tratto di corso Plebisciti, compreso tra l’incrocio con le vie Giuseppe Piolti de’ Bianchi e Giulio Ceradini e le vie Leopoldo Cicognara e Giuseppe Compagnoni.

Piazzale Susa ieri sera era ancora occupata dagli ultimi ritocchi nella parte sistema (un po’ frettolosamente) verso corso Plebisciti. Per il resto, la parte iniziale di viale Argonne, più che la porzione orientale di piazzale Susa, è stata riqualificata e appare molto bella. Pavimentazione in pietra, aiuole e pista ciclabile rendono l’ambiente molto gradevole.

Per ultimo viale Argonne, dove i giardini sono stati completamente riqualificati.

L’ampio viale è dedicato all’omonima zona collinare della Francia nord-orientale vicino alla Lorena, teatro durante la Prima Guerra Mondiale di una celeberrima battaglia.

Giardini, spazi verdi, aree giochi per bambini e ragazzi, attrezzature per varii sport: calcetto, basket, bocce, ping pong e fitness. Naturalmente sono presenti aree per gli amici a quattro zampe.

Bellissimo intervento, molto gradevole e improntato alla vivibilità, sicuramente più di prima del cantiere M4.

Peccato che qualche stupido si sia divertito a scarabocchiare uno dei tavolini da ping pong. Speriamo non si ripeta, ma non ci crediamo.

Il lungo e ampio spazio verde di Viale Argonne, quasi un “Central Park” dell’Acquabella, venne creato grazie alla visione progettuale e urbanistica di successivi piani regolatori che disegnarono la Milano tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Infatti, negli anni dieci del Novecento venne disegnata la nuova urbanizzazione secondo il piano urbanistico progettato dagli ingegneri comunali Angelo Pavia e Giovanni Masera nel 1912, che andava ad ampliare il Piano Beruto del 1889 (il piano si fermava all’altezza dell’attuale viale Piceno e dei Mille). Il “parco” centrale di viale Argonne è in pratica l’unico grande polmone verde dell’area compresa nei territori di Città Studi, Acquabella e Porta Vittoria (dove, in quest’ultima, si trova il parco Parco Vittorio Formentano in largo Marinai d’Italia).

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Webuildvalue.com

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


18 thoughts on “Milano | Acquabella – Plebisciti, Susa e Argonne, restituito il “Central Park dell’Acquabella”

    1. Anonimo

      Videocamere ? E anche se ci fossero? Perché qualcuno viene punito se vandalizza, scarabocchia , parcheggia in doppia fila o su posti riservati a disabili, o va in bicicletta contromano, in mezzo alla strada, al buio senza faro mentre parla al cellulare ?

  1. Anonimo

    Tutto bellissimo. Soprattutto aver eliminato lo scempio delle auto parcheggiate sulle aiuole. Si parla tanto di verde, alberi e tutela ma che esistano in città ancora tanti parcheggi abusivi di auto sulle radici degli alberi lo trovo di un’inciviltà e incuria totali.

    Che gli automobilisti inizino a capire che la città non è solo loro e non possono più fare il cavolo che vogliono sempre e ovunque.

    Un dissuasore antisosta è di fatto mille volte più utile e economico di un vigile urbano nullafacente.

    1. Anonimo

      La sosta selvaggia va punita severamente. Siamo una metropoli nel cuore d’Europa e alcune cose devono appartenere al passato. Milano ha un trasporto pubblico efficiente, le scuse non ci sono.

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