Roma | Centro | Piazza dei Cinquecento si rifà il look

Roma, stazione Termini; immaginate di arrivare in città in treno, di varcare la soglia della stazione e di ritrovarvi improvvisamente in mezzo ad un bosco urbano; ebbene a fine anno questo sarà possibile.

Sono entrati nel vivo da qualche settimana i lavori di restyling totale del piazzale antistante la più grande stazione ferroviaria d’Italia in vista del prossimo Giubileo del 2025. Obiettivo del progetto è la pedonalizzazione della maggior parte della piazza e la riprogettazione dei percorsi per taxi e autobus al fine di liberare spazio ai pedoni. Il costo stimato dell’opera è di circa 18 milioni di euro. Il progetto è stato scelto grazie ad un concorso internazionale bandito nel 2020 dal gruppo Ferrovie dello Stato e dal comune di Roma e vinto da un gruppo di studi di architettura: TVK , IT’S, ARTELIA Italia, NET Engineering, Michela Rustici, Latitude Platform for Urban Research and Design.

Il Progetto

Punto centrale del progetto insieme al nuovo assetto della mobilità è la creazione di un vasto giardino alberato su tutta la piazza con oltre oltre 500 alberature diverse tra cui querce, palme e alberi da frutto. «Sarà un parco a metà tra una foresta addomesticata e un giardino selvatico composto da 500 alberi che faranno rivivere lo spirito del giardino storico», a detta del progetto. L’illuminazione e la pavimentazione invece avranno una disposizione tale da creare una continuità con l’atrio della stazione. Le diverse sfumature di colori e la disposizione degli alberi aiuterà a evitare l’effetto delle isole di calore.

Oltre all’intervento esterno alla stazione ci saranno alcuni ritocchi anche all’interno. Dopo una vasta riqualificazione nel 2000, negli ultimi anni all’interno della stazione Termini vi sono stati diversi interventi non strutturali di ammodernamento. I lavori in programma nei prossimi mesi riguarderanno soprattutto l’accessibilità, in particolare entrambi i sottopassi centrali lato di via Giolitti. Sono previsti inoltre una nuova pensilina a copertura dello spazio tra il binario 1 e 1-2 est e la sistemazione di pensiline e marciapiedi dei binari tra il 25 e il 29. L’intervento avrò un costo di circa 15 milioni di euro e dovrà essere concluso entro la fine del 2024.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

17 commenti su “Roma | Centro | Piazza dei Cinquecento si rifà il look”

  1. Qualsiasi cosa sarà migliorativa rispetto all’attuale parcheggio degli autobus chiunque di noi può avere fatto esperienza di salire e scendere da 50 banchine in un dedalo di autobus coi motori accesi sotto il sole.

    Il progetto peraltro sembra molto interessante per la volontà di legare attraverso la pavimentazione la stazione all’area esterna

    Bello! Speriamo anche pratico per la zona autobus e aspettiamo venga realizzato

    Rispondi
  2. È vergognoso giocare agli pseudo ecologisti buttando soldi pubblici col presunto bosco urbano mentre si massacra di traffico e inquinamento l’Esquilino tramite l’inutile chiusura al traffico privato di via Giolitti. Si provveda piuttosto a sistemare le strade, fracassate di buche (via Carlo Alberto grida vendetta)

    Rispondi
  3. ma delle auto che devono fare stop and kiss in stazione si sa nulla? volatilizzate?
    ora come ora lo spazio antistante e le vie limitrofe sono scandalose, la stazione pare un suk.
    speriamo che a gioirne non siano solo le migliaia di storni che ovviamente si moltiplicheranno.
    saluti

    Rispondi
  4. Pagherei volentieri viaggi nelle citta europee ( Parigi, Londra, Madrid…) ai nostri amministratori per far loro vedere che significa “RESTYLING”. Benvenuti a questi progetti, ma sempre miseri sono!
    Bus e auto li sposti di qua e li metti lá.
    Ma prevedete una stazione di bus o sotterranea o su una piastra sui binari della stazione, un tunnel stradale che sposta il traffico di superficie dalla piazza della Repubblica a Castro Pretorio…! E alla stazione Tiburtina: grandi lodi a quel progetto, ma non vedono amministratori e progettisti quanto sia misera: perché non pensare anche ad una stazione di bus collegata che vada a sostituire quel miserevole spiazzo dove ora arrivano centinaia di bus senza parcheggio annesso e senza servizi e magari anche un albergo basso prezzo tipo ostello.
    Poveri noi, che scarsa immaginazione!
    E un collegamento diretto dell’aeroporto di Fiumicino con la ferrovia che viene da Civitavecchia (il famoso INTERMODALE!) per le crociere.
    E il prolungamento della metro o della tramvia a Ciampino. Non ci vuole molto a pensare in GRANDE

    Rispondi
  5. Per mettere più Alberi 🌴 a stazione termini faranno proprio schifo!Gente cacano 💩 dentro e vendono la droga e fanno le mignotte!!Cosi succede Roma Termini perché non pulisce e nessuno frega proprio nulla.Nessuno paese dei Europea stazione centrale hanno messo così tanti alberi 🌴.Si può mettere nel parco ma non è stazione.Stazione e meglio lasciare più pulito possibile e non fare giungla!Comunque,cosa dico e ci sarà così però il mio commento non sarà valore quindi fate quello che dovete fare!!

    Rispondi
  6. Piazzale che certamente necessitava di una forma di riqualificazione. Mettere tutta quella vegetazione comporterà notevoli e costanti costi di manutenzione. Destini segnati.

    Rispondi
  7. Giustamente, chi lo mantiene….se il comune….forse RFI resisterebbe.ma poi tutti gli sbandati e i bivacchi, come si risolveranno? Speriamo che da giardino non diventi una giungla…

    Rispondi
  8. Giustamente, chi lo mantiene….se il comune….forse RFI resisterebbe.ma poi tutti gli sbandati e i bivacchi, come si risolveranno? Speriamo che da giardino non diventi una giungla…

    Rispondi
  9. Intanto facciamolo.
    Risolviamo il primo problema.
    Poi il sindaco e la governance della città dovranno fare il loro dovere di amministratori.
    Poi … se non lo faranno, tutti insieme, alle prossime elezioni, tutti uniti, dovremo non votare più né loro, né i loro partiti.
    Ma noi non lo faremo, perché siamo tutyi più o meno anarchici, appecorati e politicizzati.

    Rispondi

Lascia un commento