Aggiornamento dal cantiere per la realizzazione del nuovo edificio, gemello del palazzo Feltrinelli, che diventerà il Museo Nazionale della Resistenza. Edificio in costruzione nell’area dell’ex distributore di benzina demolito nel 2017, area rimasta vacante per molti anni e che ha dato modo ai cittadini della zona, di mobilitarsi per creare un comitato a difesa del piccolo spazio verde che nel frattempo si era formato. Comitato che agguerrito ha cercato (un po’ invano) di difendere un glicine e dei tigli.
Come ormai ben sappiamo, il cantiere è stato attivato da qualche mese e questa è la situazione a metà febbraio 2024: betoniere, pompa, trivella, ruspa e quant’altro per accelerare la costruzione del piccolo edificio.
















Milano | Porta Volta – Piazzale Baiamonti (area compresa tra Via Alesandro Volta, viale Bastioni di Porta Volta e Viale Montello) > MUSEO NAZIONALE DELLA RESISTENZA AI BASTIONI DI PORTA VOLTA (MiC – Ministero della Cultura) (Comune di Milano)***
(secondo edificio Herzog & de Meuron) (uso pubblico)
area del sito: (2.195 mq)
superficie: (5.550 mq > di cui: 3.327 mq fuori terra + 2.223 mq interrati)
STAZIONE APPALTANTE: (Ministero della Cultura – Segretariato Regionale per la Lombardia)
- segretario regionale: (dott.sa Francesca Furst)
- RUP: (arch. Daniela Lattanzi)
- responsabile servizio appalti: (dott. Enrico Mancuso)
- direzione operativa archeologia: (dott.sa Annamaria Fedeli)
- direzione operativa restauro superfici: (restauratrice Mari Mapelli)
- titolo autorizzativo: (determinazione provveditorato interregionale opere pubbliche – a conclusione della conferenza dei servizi Stato/Regione – prot. 15697 del 02/02/2022)
- proprietà area di intervento: (Comune di Milano)
- partner del protocollo d’intesa MiC/CdM: (Comune di Milano)
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
- (SD Partners srl – Architettura e Ingegneria)
- (H&dM – Herzog & de Meuron Ltd – Basilea, Svizzera)
- (Ariatta Ingegneria dei Sistemi spa)
- (Luraschi & Associati – Ingegneria e Architettura)
- (Agro Service srl – Cormano, MI)
GRUPPO DI DIREZIONE LAVORI
- (SD Partners srl – Architettura e Ingegneria)
- (Alcotel srl – Roma, RM)
- (NIER Ingegneria spa – società benefit – Castel Maggiore, BO)
- DL generale: (ing. Massimo Giuliani @ SD Partners srl – Architettura e Ingegneria) + coadiutore: (ing. Rocco Nino Sallustio @ SD Partners srl – Architettura e Ingegneria)
- DO edile: (ing. Enrico Moncada @ SD Partners srl – Architettura e Ingegneria) + coadiutore: (arch. Matteo Botta Paola @ SD Partners srl – Architettura e Ingegneria)
- DO strutture: (ing. Carlo Maria Zaretti di Arpi @ SD Partners srl – Architettura e Ingegneria) + coadiutore: (ing. Nicola Caruso @ Alcotel srl – Roma, RM)
- DO impianti: (ing. Alessandro Guglielmotti @ Alcotel srl – Roma, RM) + coadiutore: (ing. Andrea Cancellara @ Alcotel srl – Roma, RM)
- DO impianti geotermici: (geol. Efrem Ghezzi @ Studio Idrogeotecnico srl)
- DO anticendio: (ing. Davide Luraschi @ Luraschi & Associati – Ingegneria e Architettura)
- DO agronomica: (dott. agronomo Davide Canepa @ Studio Canepa – Bresso, MI)
- DO geologia: (dott. geol. Francesco Serra @ SD Partners srl – Architettura e Ingegneria)
- CSE: (geom. Carlo Carli @ NIER Ingegneria spa – società benefit – Castel Maggiore, BO)
- impresa appaltatrice: (AR.CO. Lavori scc – società cooperativa consortile – Ravenna, RA)
- imprese esecutrici:
- (Teicos UE srl – ingegneria nelle costruzioni)
- (Enpower srl – Brescia, BS)
- (SCS – Società Costruzioni Specializzate società cooperativa – Trambileno, TN)
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- importo lavori a base d’asta: 18.010.815,06 euro
- importo del contratto: 16.440.763,16 euro
- oneri per la sicurezza: 565.794,00 euro
- data inizio lavori: 01/06/2023
- data fine lavori: 25/03/2025
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- finanziamento delibera CIPE: 26/2018 del 28/02/218 – punto 2.1 (fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020) > 14.000.000,00 euro
- finanziamento Ministero per i Beni e le Attività culturali (piano strategico grandi progetti beni culturali 2014/2015/2016, af 2014/2015) > 2.500.000,00 euro

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Herzog & De Meuron; duepiedisbagliati
Porta Volta, Herzog & De Meuron, Viale Montello, viale Crispi, Viale Bastioni di Porta Volta, piazza Baiamonti, Museo Nazionale della Resistenza
Come già detto da varie persone, ci sarà l’ennesimo palazzo in città. Ma in quella zona lo schifo che c’era resterà uguale : traffico, degrado, sporcizia, assenza di verde e di eventuali parcheggi, servizi, ecc. Solo ennesima speculazione.
Assenza di verde? Col Parco Sempione a 200 metri??!!!! E il parco che verrà realizzato allo scalo Garibaldi? Si urlava alla speculazione e al cemento anche di tutti i progetti che hanno trasformato Milano in una città più bella ed ora si, almeno dal punto di vista architettonico, un pochino più europea. Secondo lei sarebbe stato meglio lasciare quest’angolo così com’é? Sciatto e brutto? Vedendo il progetto, ammesso e non concesso che venga realizzato così, ci sarà solo da guadagnarci. Perchè i comitati di quartieri non si sono invece mobilitati per rendere verde e alberato con platani il tratto centrale dei Bastioni di Porta Volta, questo si assediato dalla sciatteria e dalle automobili?
assenza di verde? speculazione la costruzione di un MUSEO?
In che modo si tratta di speculazione, mi spiega per favore? Si tratta della realizzazione di un museo, non di spazi privati
Si tratta di speculazione per vari motivi. In sintesi:
1- il progetto va valutato nell’insieme, e comprende due piramidi, la prima delle quali, molto più grande e a fini (principalmente) commerciali è attiva già da 7-8 anni, mentre sul completamento del museo nessuno si azzarda a far neanche previsioni.
2- Oneri di urbanizzazione (https://www.comune.milano.it/-/urbanistica.-dal-distributore-di-benzina-a-un-edificio-di-pregio-e-nuove-aree-verdi-ecco-come-cambiera-piazzale-baiamonti.)
Qualcuno sa qualcosa sulla tempistica della “piantumazione dell’area oggi adibita a parcheggio lungo i Bastioni di Porta Volta”?
Il “nuovo filare alberato di 250 metri composto da circa 35 alberi lungo viale Pasubio” qualcuno l’ha visto?
Sul fatto che il verde sia sufficiente, al di là delle evidenti mancanza/ritardi del punto due, ognuno può farsi la sua idea.
un comitato di quartiere che difende un glicine ma non ha alzato un sopracciglio per quello schifo di caselli decadenti e per le auto parcheggiate alla rinfusa in mezzo al viale
benissimo, mi rende felice questa notizia. spero che anche i caselli daziari siano presto ripristinati al loro antico splendore.