Milano | Santa Giulia – Lendlease presenta il Nuovo progetto per MSG firmato Mario Cucinella

2024-04-04. Lendlease, un’autorità globale nel campo degli investimenti e dell’immobiliare, ha oggi presentato nella graziosa palazzina denominata “Centrale” il nuovo masterplan firmato da MCA – Mario Cucinella Architects per Milano Santa Giulia, uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana in Italia, in presenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dell’assessore alla rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi.

Con un’area totale di 1,1 milioni di metri quadrati nel sud di Milano, di cui già realizzati quasi 300.000 metri quadrati su un totale di 672.000 diritti edificatori, il nuovo Milano Santa Giulia (il terzo per la precisione) aspira a diventare il cuore pulsante della città, specialmente in vista dei prossimi giochi olimpici e oltre. Il progetto punta a creare un polo interconnesso e servito, che avrà inizio con la costruzione della futura Arena olimpica e con servizi e spazi commerciali previsti entro il 2026.

Il nuovo masterplan, ideato da Mario Cucinella Architects, è ispirato alla forma di una foglia e al concetto biofilico, mirando a creare un organismo vivente e in crescita, in sintonia con l’ecosistema circostante. Milano Santa Giulia è progettata per ridare vita a un quartiere precedentemente trascurato, ricollegandolo al tessuto urbano sud-est della città.

Il nucleo del progetto è un vasto parco urbano, il terzo più grande di Milano, con strutture sportive e ricreative. Intorno a esso si trovano importanti funzioni urbane, tra cui il campus e la nuova sede del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi, con 1.500 studenti e oltre 200 posti letto, e l’Arena di Eventim da 16.000 posti, che ospiterà eventi sportivi indoor, concerti e manifestazioni musicali internazionali a partire dalle Olimpiadi del 2026.

Il masterplan prevede una varietà di aree funzionali, tra cui il distretto commerciale Spark Business District, il complesso residenziale Spark Living, il distretto commerciale Soul, e il quartiere verde Linfa, oltre a una serie di servizi e infrastrutture.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato che il progetto rappresenta un momento cruciale per la rigenerazione urbana di Milano, offrendo nuove opportunità di crescita e sviluppo per la città e i suoi cittadini. Fabrizio Zichichi, Executive Project Director di Lendlease, ha sottolineato l’importanza di creare un quartiere sostenibile e attrattivo, capace di soddisfare la crescente domanda abitativa della città.

Il progetto di Mario Cucinella Architects si basa su una rete di connessioni che integrano percorsi pedonali e ciclabili, creando un ambiente accessibile e permeabile. Si prevede che la realizzazione del progetto avverrà in fasi successive nei prossimi otto anni, con un obiettivo di completamento entro il 2032.

L’area commerciale sarà a cielo aperto realizzata su di un podio. Previsti 4 aree retail, un multisala cinematografico, palestra, una food court più food hall, due aree entertainment. Inoltre sarà presente a lato dell’arena, un grande supermercato della catena Esselunga.

Santa Giulia è uno degli ultimi quartieri di Milano creati da zero, sorto sulle ceneri di aree industriali ha avuto una vita e uno sviluppo abbastanza complicato.

Nel 2006 lo studio d’architettura Foster era stato incaricato di disegnare il grande masterplan per un’area industriale dismessa della periferia Sud-Est di Milano che avrebbe cambiato il volto di Milano. Gli venne dato il nome di Santa Giulia visto che era l’unica santa assente nell’urbanistica milanese. L’insediamento di Santa Giulia rimane racchiuso fra i borghi di Rogoredo, di Morsenchio e Ponte Lambro, quest’ultimo tagliato dalla tangenziale Est. Si sviluppa su una superficie di circa 1200000 m², già occupata un tempo dagli insediamenti industriali di Montedison a Morsenchio e le acciaierie Redaelli a Rogoredo.

I lavori cominciarono da subito e vennero realizzati i primi lotti, quelli verso Rogoredo tra il 2008 e il 2010. Il più ampio progetto però, nell’area Nord, verso Morsenchio, ha riscontrato nel corso del tempo una varietà di problemi non indifferenti. Dal rallentamento del mercato immobiliare del 2009 assieme a problemi legali e ambientali non indifferenti, compresi anche finanziamenti illeciti che hanno portato all’arresto di diverse persone.

Nel 2013 una nuova linfa pareva avere ridato vigore al progetto, mostrando un nuovo masterplan che rivedeva parecchi aspetti del primitivo progetto. Poi tutto congelato per anni nonostante aggiornamenti continui (2016).

Ad ottobre 2018 viene inaugurato il cantiere Spark 1 ma solo ad aprile 2019 ripartono i lavori per le fondamenta. A giugno 2019 Lendlease firma un accordo con Ovg Europe Limited e Live Nation per realizzare e gestire l’arena prevista dal masterplan. Live Nation ne aveva manifestato l’interesse già da ottobre 2018. Il 24 giugno 2019 con l’assegnazione dei giochi olimpici a Milano, la futura arena viene ribattezzata Palaitalia con i lavori in corso d’opera.

A maggio 2020 Il comune di Milano e Regione Lombardia pubblicano i documenti relativi al rapporto ambientale e alla variante al Piano Integrato di Intervento Rogoredo Montecity per l’edificazione del PalaItalia già previsto e che verrà usato per le gare di Hockey su Ghiaccio delle XXV Giochi olimpici invernali. Confermate la realizzazione di un parco attrezzato di circa 362.000 mq, la metrotranvia tra la stazione di Rogoredo e la fermata della linea M4 della metropolitana Forlanini e l’edificazione di nuove scuole di ogni grado. A luglio vi è stata l’approvazione.

Finalmente l’arrivo di Lendlease, gruppo internazionale di real estate, rigenerazione urbana e investimenti, che annunciò la creazione del fondo denominato Lendlease MSG Heartbeat (il fondo chiuso immobiliare gestito da Lendlease Italy Sgr) con l’obbiettivo di sviluppare l’area di Milano Santa Giulia.

Ora possiamo dire che siamo ad una nuova rinascita.

Purtroppo non siamo riusciti a chiedere maggiori dettagli, come: quando partiranno i lavori; perché nella presentazione non si è parlato dello sviluppo dell’area di Morsenchio (verso via Bonfaldini); dettagli sul “museo”; sui tempi per il completamento della Paullese; quando cominceranno le residenze di Spark Living (che prendono il posto degli edifici per uffici programmati in precedenza); ma sopratutto se è prevista la futura stazione della M6 che qui dovrebbe avere una fermata, proprio tra l’Arena e l’area commerciale.

A tutto ciò va aggiunto anche il progetto per prolungare la linea tranviaria che dalla stazione M4 Repetti dovrebbe raggiungere Rogoredo attraversando proprio il Quartiere Santa Giulia, progetto che sarà sicuramente realizzato dopo la conclusione dei primi palazzi del nuovo distretto.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, MCA – Mario Cucinella Architects, Lendlease

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24 commenti su “Milano | Santa Giulia – Lendlease presenta il Nuovo progetto per MSG firmato Mario Cucinella”

  1. Quando c’è un vero artista dietro, si nota subito la differenza! Cucinella sei un grande ! Grazie.

    Una sola riflessione, perché non lavorare anche in verticale.

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  2. Ma scuole, presidi medici, strutture sociali, stazioni di polizia o carabinieri… Nulla? Niente a scomputo oneri? Niente che “faccia città”?

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  3. Una schifezza. Nel 2024 progettare un masterplan dove anche con un rendering si vede come le caserme che volete costruire si faranno ombra una con l’altra, un parco enorme che se non presidiato coi militari diventerà degrado allo stato puro. VERGOGNA. Pensare che negli anni 70 facevano Milano 2, una integrazione tra verde e palazzi (ben piu bassi) con addirittura percorsi separati per auto e pedoni. Cucinella, vai a scuola che è meglio.

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    • Concordo, ma ormai è chiaro specialmente con Sala che la città è in (s)vendita e chi fa realizzare guadagna per sé e il comune fa cassa. Non interessa ne il cosa si realizza dato che oltre ad appartamenti ed uffici l’alternativa è centri commerciali, né tanto meno interessa stile o architettura.

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  4. Un minimo di analisi critica sarebbe doveroso. Visto quelle che erano le promesse e le aspettative per la prima fase di Santa Giulia e il cesso di quartiere dormitorio senza servizi che hanno sviluppato.

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  5. Foster a occhio pare nettamente più verde, mentre per quanto pitturino di verde i tetti di case, centri commerciali e ipermercati, nel masterplan “ispirato a una foglia” (AHAHAH) e che mira a “creare un organismo vivente e in crescita, in sintonia con l’ecosistema circostante” (AHAHAHAHAH), di verde vero c’è un parco vista svincolo – il terzo parco più grande di Milano!! Wow, ma pensano davvero che siamo così allocchi???

    Pare un grossa presa in giro, invece è il futuro della nostra città.
    Oh, grazie sindaco davvero, sei proprio il più verde di tutti, ti aspettiamo a Santa Giulia per una biciclettata in compagnia, poi tutti al Ghisallo.

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    • Concordo appieno anche con te e scrivo gli stessi pensieri da quando c’è Sala ma le risposte che ricevo spesso sono insulti e offese. Siamo in pochi a vedere davvero cosa succede

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  6. Dal rendering non riesco a capire dove passerebbe il tram (o metrotramvia che dir si voglia) per collegare le case al resto del mondo.

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  7. Da profano, usando i rendering e le mappe per fare i confronti, sembrerebbe che il nuovo abbia una densità abitativa maggiore dei quartieri di edilizia popolare di Morserchio/viale Ungheria. Poco invitante.

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  8. Il futuro sta da un’altra parte . Sembra un quartiere ghetto dal quale tenersi lontano. Cucinella non è in grado di fare l’architetto.

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  9. non capisco perché non costruire un quartiere seguendo lo stile milanese. Le case di ringhiera sono così caratteristiche e belle. Sempre con questi condomini che dopo 10 anni diventano sporchi senza stile, bo mi sembrano sempre quei progetti poco lungimiranti

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  10. Il parco sembra bello, almeno abbandona quelle linee da architetto frustrato e crea uno spazio verde con dei percorsi.
    Però mi aspettavo una bella strada pedonale che integrasse le funzioni commerciali e residenziali, col tram che passava in mezzo.
    Qui è tutto slegato: i blocchi dormitorio ed il banalissimo centro commerciale. Speriamo non finisca così anche a Sesto

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  11. Se critichiamo anche questo progetto siamo alla frutta, capisco i dubbi più che leciti sulla tempistica e sul collegamento con i trasporti, ma se fanno un grande parco con laghetto, zona commerciale importante e credo sarà esteticamente ben fatta, arena per eventi sportivi e di vario genere, palazzine con impianti moderni etc, si passerà da una zona abbandonata ad un quartiere vivo, non sarà mai brera né porta nuova ma è un gran bel progetto

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