Milano | Urbanistica – Parcheggio selvaggio: un’auto in sosta vietata ogni 27 metri

Sono arrivati i dati forniti dopo la verifica sul posto effettuata giovedì scorso da più di 2000 volontari che hanno censito le macchine parcheggiate “selvaggiamente e in modo irregolare” in tutte le vie di Milano.

A volte mi chiedo se sia solo un problema di Milano o italiano in generale, ma andando all’estero, in città grandi come Parigi, Londra, Berlino, Barcellona, questo fenomeno non è così gigantesco come lo è qui da noi. I parcheggi sui marciapiedi e nelle aiuole sono consuetudine tollerata, il che è male. Certo sono in molti a chiedere: e io dove parcheggio l’auto allora? In molti casi, in realtà, ci sono parcheggi, ma le auto vengono preferibilmente lasciate sotto casa, per comodità.

Qui di seguito un po’ di esempi ormai classici.

Sono 63.990 le automobili in sosta irregolare contate giovedì 16 maggio, dalle 18 all’una di notte, da oltre 2 mila persone, divise in 800 squadre che hanno battuto strada per strada tutte le 3.873 vie di Milano per VIA LIBERA, la grande iniziativa di partecipazione attiva organizzata da “Sai che puoi?”, un evento senza precedenti nel mondo, che ha l’obiettivo di chiedere il rispetto dello spazio pubblico a Milano.

Su 64mila auto 37 mila erano in sosta irregolare in carreggiata (in doppia fila, su strisce pedonali, agli incroci), quelle sul marciapiede erano circa 15mila e quelle sulle aree verdi, per esempio sotto gli alberi, più di 11mila.

64 mila auto parcheggiate corrispondono a 32 volte piazza del Duomo o 77 campi da calcio

Per il Comune di Milano, il mancato guadagno si aggira attorno ai 5,3 milioni di euro in una sola notte, se si considera una multa di 84 euro per divieto di sosta per 64.000 auto. Questa somma potrebbe finanziare 134.000 abbonamenti mensili al trasporto pubblico (al costo di 40 euro ciascuno), oppure circa 6.000 rette annuali per gli asili nido (con una retta mensile di 300 euro).

Nelle prossime settimane, i risultati saranno presentati sotto forma di mappe facilmente consultabili, che metteranno in relazione i dati ottenuti con altre caratteristiche della città. In attesa di un’analisi più dettagliata, ecco un elenco delle strade e delle zone dove la situazione della sosta irregolare è tra le più critiche:

Strade

  • Via Ricciarelli (San Siro): 220 auto in sosta irregolare su marciapiede a fronte di 0,74 Km di lunghezza della via, corrispondenti a più di 1881 mq di area del marciapiede occupata.
  • Viale Campania (Acquabella-Porta Vittoria): con 454 auto in sosta irregolare su parterre alberato a fronte di 1.16 km di lunghezza della via (spartitraffici con parterre completamente ricoperti da automobili), oltre ad automobili completamente in mezzo agli svincoli dello spartitraffico.
  • Via Giambellino (Lorenteggio): con 307 auto in sosta irregolare su carreggiata a fronte di 3,19 Km di lunghezza della via, corrispondenti a circa un auto in sosta irregolare ogni 10 m.

Le zone

  • Porta Venezia e Loreto (Corso Buenos Aires): con circa 3.260 auto in sosta irregolare
  • Città Studi: con circa 3.065 auto in sosta irregolare
  • Villapizzone: con circa 2.260 auto in sosta irregolare
  • San Siro Selinunte: con circa 1.980 auto in sosta irregolare
  • Porta Vittoria Corso XXII Marzo: con circa 1.930 auto in sosta irregolare
  • Arzaga (piazzale Bande Nere): con circa 1.850 auto in sosta irregolare

“Il Comune deve affrontare il problema perché si tratta di spazio pubblico sottratto alle persone” dicono le attiviste e gli attivisti.

“Il primo pensiero di fronte a questi dati spaventosi potrebbe essere quello di dire ‘servono più parcheggi!’ spiegano gli attivisti e le attiviste di ‘Sai che puoi?’ – ma, ancora una volta, serve andare a vedere i dati e serve conoscere la teoria delle politiche di mobilità urbana. Milano è una delle metropoli europee con la più grande disponibilità di parcheggi in strada (300 mila posti, corrispondenti a 22 parcheggi ogni 100 abitanti, contro i 7 parcheggi di Barcellona e i 6 parcheggi di Parigi) e – di conseguenza – con i più alti tassi di motorizzazione (50 auto ogni 100 abitanti, a Parigi sono 25, a Barcellona 36). È anche l’unica grande città europea dove il pass sosta residenti viene concesso gratuitamente: questo fa sì che siano stati rilasciati più di 400 mila pass sosta per residenti, a fronte di 300 mila posti auto su strada. E questi dati ufficiali non contemplano neanche l’enorme mole di sosta irregolare tollerata. La mobilità è una scienza che ha una forte componente comportamentale: le persone scelgono di muoversi nella modalità che la disponibilità di infrastruttura e le tariffe rendono più conveniente. Più ci sono parcheggi regolari a basso costo – e più è alta la disponibilità di parcheggio irregolare tollerata e molto raramente sanzionato – e più le persone compreranno l’automobile privata e sceglieranno di usarla anche quando non ne hanno bisogno, contribuendo a traffico, congestione, inquinamento e impatto negativo sulla salute delle persone. Così facendo, inoltre, si rende meno conveniente il trasporto pubblico, i cui conti soffrono per la scarsa quantità di utenza, le cui corse vengono rallentate dalle automobili in doppia fila (ogni giorno a Milano 5 mezzi pubblici vengono bloccati)”.

La richiesta di “Sai che puoi?” e di tutte le persone che hanno partecipato a “Via Libera” rivolta al Comune di Milano è quella di comporre un piano complessivo per la restituzione dello spazio pubblico alla persone, che affronti contemporaneamente quattro aspetti:

1. La dimensione culturale: per spiegare alle persone che la sosta irregolare impatta negativamente sul benessere di ogni persona e che nelle città il diritto inviolabile che esiste è quello al benessere e alla salute, e non al possesso ad ogni costo dell’automobile privata. La comprensione è il primo passo per la modifica spontanea del comportamento.

2. La dimensione infrastrutturale: prevedendo l’installazione massiccia e progressiva di infrastrutture poco costose (come paletti e doppi cordoli) che impediscano fisicamente la sosta irregolare su marciapiede, aree verdi e in prossimità di incroci e strisce pedonali.

3. La dimensione dei controlli: incrementando il numero di vigili / ausiliari della sosta / altro personale deputato al controllo e all’eventuale sanzione della sosta irregolare. In una funzione che non sia punitiva quanto disincentivante. Se pensiamo che in tutto il 2022 la Polizia Locale ha emesso un totale di 85 mila sanzioni per sosta su marciapiede e 13 mila su aree verdi viene una media rispettivamente di 232 e 37 al giorno, a fronte delle 15 mila e 11 mila auto rilevate in una sola “fotografia” (neanche in una giornata intera) con Via Libera. Serve aumentare i controlli per mettere fine alla quasi certezza dell’impunità nel parcheggiare sottraendo spazio e salute a tutte le persone.

4. Il rafforzamento delle alternative: incrementando frequenza e capillarità del servizio del trasporto pubblico a tutto le ore, aumentando le aree pedonali, allargando i marciapiedi, pianificando e costruendo una rete ciclabile continua e progettata secondo gli standard moderni, promuovendo e favorendo il car-pooling per chi non ha alternative, coinvolgendo i mobility manager delle aziende.

Tale piano deve procedere per priorità, differenziando soluzioni e situazioni, tenendo come stella polare la giustizia sociale e prevedere anche una riduzione complessiva della disponibilità di sosta regolare su strada.

Come spesso diciamo, il Comune ad ogni modo, dovrebbe rendere impossibile il parcheggio irregolare e magari, riorganizzare ogni via, come creare parcheggi a lisca di pesce anziché in linea, là dove è possibile.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

30 commenti su “Milano | Urbanistica – Parcheggio selvaggio: un’auto in sosta vietata ogni 27 metri”

  1. Dati che parlano da soli. Aspettiamo con ansia un amministratore responsabile, che voglia far rispettare fino in fondo il codice della strada.
    Speriamo che prima o poi arrivi, anche se, eufemisticamente, ho qualche dubbio a riguardo.

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    • Se i cittadini sono incivili non c’è amministratore che tenga e a Milano i cittadini lo sono, lo dico perchè ci vivo.
      Poi se i vigili stessero oer strada e si guardassero in giro anzichè guardare il cellulare (vero ! ) forse i cittadini comincerebbero obtorto collo a diventare meno incivili….

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      • i vigili hanno un contratto (dall’ epoca Albertini) che gli permette di aumentare i mesi in sede ad ogni scatto di anzianità e ad ogni anno di arruolamento. finisce che gli over 50 praticamente non girano più e sono solo i pochi neo assunti a fare servizio attivo. La categoria è fortemente sindacalizzata quindi farli tornare in strada a dare le multe è un problema (idem per altre categorie di lavoratori nei servizi municipali)

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  2. I meno abbienti saranno i più colpiti. Chi ha un box, o può permettersi di pagare garage a pagamento ogni volta, non avrá problemi.come giá succede con area B e C. Chi può permettersi macchine nuove entra dove vuole..
    Metro aperta tutta la notte, mezzi gratis o quasi….in Germania ci stanno provando, aiuterebbe molto.
    Incentivi per bici muscolari ed elettriche. E lotta seria a chi le ruba. Piagamolanese da sempre.

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    • Non vero. Se fosse come dice Lei mi spiega come fa un “meno abbiente” ad avere una BMW X3 o qualunque altro SUV parcheggiato sul marciapiede o su un parterre alberato? Mistero della dichiarazione dei redditi…

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  3. Il bello è che ci si confronta pure con città europee…
    Se il guardarsi intorno e percepire il caos diffuso poteva rilevarsi soggettivo ora qualcuno ha documentato la situazione fornendo numeri, sottostimati secondo me.
    Peppe che cosa si vuole fare?

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  4. Forse fa scandalo la notizia, ma i governi (anche quelli cittadini) sono tenuti a governare il territorio, non imporre delle regole e girarsi dall’altra parte quando ci si accorge che sono inapplicabili. Siamo tutti d’accordo che vogliamo meno traffico per la città, però evidentemente il cittadino medio non reputa i mezzi pubblici all’altezza e preferisce girare in auto. Gli si può dare torto?

    Le metro funzionano, ma chi non abita vicino alla metro cosa fa? Inoltre con le chiusure notturne ad orari ridicoli, soprattutto nel weekend, siamo davvero convinti che mettere un bus sostitutivo ogni ora possa invogliare a non preferire l’auto?

    I tram sono lentissimi, subiscono ritardi su ritardi, e non c’è un mezzo piano decente per migliorarne la circolazione, ad esempio creando nuove corsie preferenziali. Dei bus neanche ne parliamo, stessa situazione.

    Infine la bestemmia, costruire nuovi parcheggi non è reato. Ok tutte le buone intenzioni, ma la politica non è ideologia, se i fatti sono questi, ovvero che le auto non possono essere eradicate da un giorno all’altro, allora o accetti il degrado dei parcheggi selvaggi o cominci a regolare il tutto costruendo anche nuovi parcheggi.

    Poi c’è l’altra soluzione, multare multare multare. Ottima se vuoi perdere qualunque elezione successiva e regalare alle correnti pro-auto più chance di arrivare a guidare la città e ripudiare tutte le scelte di mobilità urbana fatte per ridurne la circolazione

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  5. Se si continua così andrà sempre peggio. Molte persone e molte situazioni non hanno alternative all’uso della macchina. Ridurre i parcheggi e restringere le sedi stradali e’ solo controproducente e danneggia soprattutto coloro che hanno scarsa mobilità per problemi di salute. La presenza di camion x carico e scarico a tutte le ore pure intralcia moltissimo, ma anche a questo problema non giova di certo l’auspicata limitazione degli spazi x i parcheggi. Non avete fantasia, siete capaci solo di azioni punitive!!!!

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  6. Nella foto di via dell’orso il cartello recita ‘eccetto veicoli con contrassegno’. Ho il sospetto si tratti di strisce gialle per soli residenti, solitamente segnalate in quella maniera.

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  7. Via dell’Orso, “i ciclisti vanno dove vogliono”: notare il pavé dissestato, le auto parcheggiate a destra in divieto e i binari del tram. In queste condizioni andare in carreggiata con il traffico è un suicidio!

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  8. Ottima iniziativa ma queste sono le auto dei “residenti”, ogni giorno parte di queste vanno via ed entrano tantissime altre auto ed altri veicoli in città.
    Il TPL è già saturo, mancano i mezzi, le frequenze sono già al massimo nel peak-time, mancano gli autisti.
    I problemi sono multi dimensionali ma il paradigma va allargato tuttavia l’amministrazione vuole attirare i “city users”, più attrai, più avrai congestione. Non solo di auto.
    Infine c’è la convenienza legata ad altre dimensioni: economicità, indipendenza e tempistica.

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  9. Buonasera. In primis i miei complimenti per la realizzazione di questo progetto/studio che ha prodotto dei risultati – in termini di numero di rilevazioni e presenza territoriale – davvero ragguardevoli.

    Come però spesso accade anche in altri ambiti, le regole in Italia ci sono (forse anche troppe), ma il problema è farle rispettare davvero e soprattutto far accrescere – per non dire germogliare – un vero senso di ‘civiltà’ e di rispetto delle regole che, al momento, credo sia possibile solamente con una forte attività repressiva giacché l’ambito concetto di “prevenzione” su cui si fonda il nostro Codice della Strada ha miseramente ed oggettivamente fallito.

    Invece i nostri politicanti, pur di raccattare qualche voto in più, continuano a barattare sicurezza (o meglio insicurezza) stradale, rispetto delle regole, del prossimo, del bene pubblico, della libertà altrui ecc. ecc. con assurde modifiche al C.d.S. Vedasi a tal riguardo anche quanto stanno invenendo sui misuratori di velocità, con un possibile decreto interministeriale volto esclusivamente ad impedire l’effettuazione di taluni controlli specie in ambito urbano !!!

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  10. Salve,
    io affitto il mio box, tanto al massimo prendo una multa al mese lasciando la mia auto sopra il marciapiede. Ringrazio il comune che in ogni zona di Milano favorisce l’economia! Non mi piacciono le altre città europee che penalizzano chi ha un box come me.

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  11. Premesso che vado sempre in giro in bici o coi mezzi e la macchina la prendo ogni 15 giorni posso immaginare quanta simpatia ci possa essere nei vostri confronti visto che già c’è l’area b l’area c tanti parcheggi regolari sono già stati tolti le carreggiate ristrette adesso mettono anche il 30 all’ora e adesso arrivate voi a dire penalizzate 64.000 macchine a notte…complimenti, l’oscar di oggi martedì 21 Maggio per l’ambito premio non ho nulla di meglio da fare rompo le scatole al prossimo l’avete vinto voi!

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  12. Si sono mai chiesti gli organizzatori di questo censimento come affrontare la cosa..??
    Ovviamente senza demagogia.
    64k auto in sosta irregolare, non spariscono dalla sera alla mattina.
    Prima di dire, li non ci possono stare (d’accordo), dove possiamo farle mettere, sarebbe la domanda.
    Il “vero” censimento sarebbe: “ogni quanto usi la macchina.?”.
    Se meno di 2000 km anno, ti faccio una proposta di rottamazione.
    Un bonus legato alla rottamazione non al riacquisto.
    Milano è piena di macchine ferme, quello è il problema.
    Non di macchine prese tutti i giorni.
    Dire aumento il costo dei parcheggi, multo a raffica, cancello posti auto, sa più di dittatura comunista.
    “non avete il diritto di parcheggiare sotto casa”. Cit di molti qui sopra.
    “non ho nemmeno l’obbligo di parcheggiare a km da casa”
    Ricordo che fra bollo, assicurazione, accise e manutenzione, l’automobilista paga fior fiore di quattrini.
    E se la risposta alla domanda, perché parcheggiate in divieto, è sempre perché mancano parcheggi. Secondo voi la soluzione è eliminarne ancora😱😱😱

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  13. Tutto bellissimo, mi sono già complimentato con i ragazzi di SAI CHE PUOI.
    Ma i parcheggi a “lisca di pesce”: NO! creano confusione e disordine.
    Per 1 macchina che esce dal parcheggio, si ferma l’intera via (ci ho abitato).
    Anche in Europa non esistono parcheggi a lisca di pesce.

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  14. I dati già sconvolgenti sono anche sottostimati! Non considerano infatti tutte le auto che parcheggiano senza averne diritto nei parcheggi residenti o quelle non paganti su strisce blu. (non verificabili in quanto non c’è più l’obbligo di esporre il contrassegno fisico)

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  15. Vedere auto da 50-60-70k parcheggiate sul marciapiede fa arrabbiare. Questi possono permettersi tranquillamente di pagare il parcheggio. Il problema è che non trovano mai l’auto graffiata. Se il comune non vuole prendere provvedimenti allora che lasciassero mano libera ai cittadini. Gli atti vandalici sulle auto in sosta selvaggia possono essere spaccate senza conseguenze per chi lo fa. Vediamo quando durerebbe ancora questa situazione.

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  16. L’esempio di Parigi (dove abito da 15 anni) mostra che non si può contare troppo sulla polizia per reprimere le inciviltà degli automobilisti. Quello che funziona, è proteggere i marciapiedi e le aiuole con barriere fisiche. A Parigi ci sono circa 335’000 “potelets” i paletti di ferro che impediscono alle auto di montare sui marciapiedi. Installati inizialmente da Chirac, per dissuadere la sosta nelle strade più strette dove i bus restavano bloccati, hanno fatto quasi scomparire la sosta selvaggia.

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  17. “il trasporto pubblico, i cui conti soffrono per la scarsa quantità di utenza,”
    Oppure è vero il contrario cioè che non ci sono abbastanza mezzi, in confronto all utenza anche perché ATM e un baraccone parastatale pieno di raccomandati che pensano al loro deretano anziché a quello dei passeggeri?

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  18. Il tasso di motorizzazione a Milano è inferiore a quello medio italiano. Il problema è che mancano i parcheggi (e le strade). Se vai in Germania, all’ ingresso di ogni città ci sono vari parcheggi pubblici a prezzi onesti. E di auto in divieto di sosta non se ne parla proprio. Certo, se mancano i parcheggi e non ci sono alternative per muoversi fuori dalla città… la sosta selvaggia è inevitabile.

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