Milano, Scalo Romana.
Maggio 2026. Nel 2022 avevamo visto una prima proposta per il nuovo edificio residenziale previsto in viale Ortles 80, nell’area dello Scalo Romana. Al posto di vecchi magazzini adibiti a carrozzeria e uffici – ormai demoliti – era stato avviato il cantiere per una nuova costruzione che, fin dalle prime immagini, appariva interessante per linguaggio e qualità architettonica.


Si tratta di Domus Flora, iniziativa promossa da Bottinelli Contrino Costruzioni, inserita in uno dei contesti urbani più dinamici della città, a pochi passi dall’ex Villaggio Olimpico, da Fondazione Prada e dal distretto Symbiosis.
Dopo mesi di stallo, il progetto è tornato con una nuova configurazione, rivista a seguito della convenzione aggiornata con il Comune di Milano.



Un progetto che guarda alla tradizione milanese
Il disegno architettonico mantiene alcuni elementi di interesse, a partire dalle ampie logge che scandiscono i prospetti. Un linguaggio che richiama, in chiave contemporanea, certa tradizione milanese del Novecento. Il riferimento è a quell’architettura fatta di pieni e vuoti, profondità e ritmo, che trova esempi emblematici anche nell’opera di Giovanni Muzio, di Luigi Figini e Guglielmo Mozzoni e Luigi Ghidini. Le logge, presenti su tutti i fronti, contribuiscono a costruire un edificio riconoscibile, con un carattere elegante e urbano.


Le modifiche: un edificio ridimensionato
Rispetto alla proposta originaria, il progetto ha subito modifiche sostanziali. La più evidente riguarda l’altezza: l’edificio è stato abbassato, rinunciando alla parte sommitale che contribuiva a slanciare la composizione.
Una revisione dettata dall’adeguamento al nuovo corso urbanistico del Comune, con vincoli più stringenti sul rapporto con il contesto. Resta invece confermata la hall, che appare dagli elaborati come uno degli elementi più qualificanti, grazie alla sua luminosità e apertura.
Il nodo delle altezze e della cortina urbana
Accanto all’area di intervento è già presente un edificio più alto, al quale la prima versione del progetto si allineava in modo naturale, contribuendo a creare una variazione equilibrata delle altezze lungo il fronte di viale Ortles.
Con la revisione, invece, è stato richiesto un abbassamento e un riallineamento alla cortina del blocco adiacente, decisamente più basso e già concluso dall’edificio angolare esistente.
Una scelta che privilegia una maggiore continuità del fronte urbano, anche a costo di rinunciare a parte dello slancio verticale inizialmente previsto.





Il paradosso delle volumetrie e del verde
Un aspetto interessante riguarda il rapporto tra volumetrie e spazio aperto. L’abbassamento dell’edificio, a parità di superficie complessiva, ha comportato una maggiore occupazione del suolo, riducendo in parte l’area destinata a verde.
Un effetto che evidenzia come le attuali regole urbanistiche possano generare equilibri complessi, nei quali ogni scelta progettuale comporta inevitabilmente delle compensazioni.
Un progetto tra qualità e adattamento
Dai rendering, Domus Flora si presenta comunque come una palazzina elegante, affacciata su viale Ortles e circondata da un giardino condominiale. Il progetto prevede residenze dotate di ampie logge e servizi condivisi, in linea con le nuove modalità dell’abitare urbano.
La posizione, di fronte al Giardino pubblico Franca Helg e inserita nel più ampio processo di trasformazione dello Scalo Romana, resta uno dei punti di forza dell’intervento.
Nel complesso, Domus Flora rappresenta un esempio interessante di come un progetto architettonico possa evolvere adattandosi a un quadro normativo in cambiamento, mantenendo comunque una propria identità.
Un caso che racconta bene la fase attuale di Milano: una città in trasformazione, dove la qualità architettonica si confronta continuamente con nuove regole, cercando ogni volta un punto di equilibrio tra visione progettuale e indirizzi urbani.
Di seguito la prima versione del progetto, dove è evidente la maggiore altezza, ma che lasciava più superficie al giardino.




Domus Flora, un iniziativa dell’immobiliare Studio Dazzi. (al link il vecchio progetto)
Milano – SCALO ROMANA – Viale Ortles 80 > Domus Flora (nella mappa Urbanfile codice: SCR19 ) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) (link al progetto)
- inizio cantiere: 2023 – 02-2026
- conclusione cantiere:
- pratica edilizia: n. 1617 del 18/12/2025 Permesso di Costruire n. 25 del 23/02/2026
- committente: Domus Flora Srl
- progetto architettonico: arch. Andrea Incerti @ Studio Contrino
- direttore dei Lavori Generale: ing. Paolo Bottinelli
- impresa esecutrice: EDIL VI. SPA. SRL











- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Porta Romana, Symbiosis, via Condino, via Vezza d’Oglio, Covivio, Snam, via Adamello, Via Lorenzini, Villaggio Olimpico, Milano 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Scalo Romana, via Gargano, via Quaranta, Viale Ortles, Studio Contrino
Lo trovo più equilibrato nelle forme con l’altezza ridotta
Il Progetto è davvero interessante, spero che utilizzino gli oneri accessori per sistemare la parte adiacente, magari con un bel parterre alberato e qualche colonnina elettrica come gia presente nell’edificio di fronte.
Speriamo che porti migliore qualità nella zona che è in forte espansione grazie a Symbiosis e la Fondazione Prada, e che dando di fronte al parco Franca Helg possa essere spunto per il comune di Milano di renderlo una volta per tutte privato con conseguente ripristino, cura e dignità.
Ottimo e non vedo l’ora che sia tutto concluso.