Milano, Precotto, Crescenzago e Cascina Gobba.
Giugno 2026. Nuovo aggiornamento dal cantiere per la realizzazione della Metrotranvia 7 “Interquartiere Nord” coprendo, nell’area Nord-Ovest i territori di Precotto, Quartiere Parco Adriano in via Tremelloni, Quartiere Adriano con l’omonima via, dove era stato creato il primo capolinea, seguito poi dal cantiere, ancora da completare della tratta che porterà la metrotranvia a Crescenzago passando da via San Mamete e poi sul nuovo ponte sulla Martesana, per poi attestarsi nell’apposito capolinea creato a Cascina Gobba in via Angelo Rizzoli.
In totale sono tre i tratti delle metrotranvia finanziati dal Pnrr per complessivi 86,3 milioni di euro a cui si aggiungono 120 milioni di fondi Foi e comunali.

CRESCENZAGO
I tram erano entrati in funzione sino alla fermata di via Adriano, entrata in funzione soltanto lo scorso ottobre e rimasta attiva fino alla fine di febbraio di quest’anno. Ora sono in attesa della conclusione del cantiere.
A nord di via Adriano era stato infatti realizzato l’anello di capolinea per i tram tradizionali, utilizzato però solo per pochi mesi. Una soluzione temporanea resa necessaria dai consueti ritardi nei lavori: inizialmente l’infrastruttura avrebbe dovuto rimanere operativa per più di un anno, ma i tempi di operatività si sono drasticamente ridotti.
Nonostante ciò, l’intervento era già stato finanziato e si è quindi proceduto comunque alla realizzazione dell’anello, destinato però a essere presto smantellato per lasciare spazio al nuovo tracciato curvilineo che condurrà i tram verso via Trasimeno e Cascina Gobba. Una scelta che inevitabilmente solleva qualche interrogativo sull’opportunità di un investimento così effimero.
Ora le rotaie sono state collegate e l’anello è stato rimosso.



Via Trasimeno
A lato della metrotranvia è stata ricavata la nuova strada, ancora priva di denominazione, che da via Adriano si estende fino a via privata Trasimeno, correndo parallelamente al campo sportivo di Crescenzago. Il tracciato attraversa poi via Trasimeno per proseguire in direzione dell’incrocio con via San Mamete.
Curiosa, infine, la scelta progettuale dei cordoli, che seguono un andamento non rettilineo: una soluzione apparentemente voluta, le cui motivazioni però non risultano del tutto chiare. La fermata di via Trasimeno è ben visibile.








Via San Mamete
Ci spostiamo ora in via San Mamete, dove si trova l’antico borgo, un tempo frazione di Crescenzago con l’omonima chiesetta. Dopo la posa dei binari, la via è stata nuovamente riaperta al transito veicolare.
Nel frattempo è in fase di completamento il tratto adiacente della nuova viabilità, che prevede la realizzazione di una sede tranviaria protetta, affiancata da una carreggiata per il traffico veicolare e da una pista ciclabile.
Proseguono anche i lavori per la rampa ciclabile che consentirà di raggiungere la diramazione di via San Mamete verso Cascina Bosco — edificio che meriterebbe un intervento di restauro e valorizzazione — e il piccolo borgo con la cappella di San Mamete, situati a una quota inferiore rispetto alla strada principale.
Sullo sfondo prende forma il nuovo ponte sul Naviglio della Martesana, mentre ai lati della nuova arteria è prevista la creazione di un’area verde pubblica che si collegherà al sistema del canale. Un intervento atteso, che consentirà finalmente di collegare direttamente via Idro a via San Mamete, evitando il lungo percorso alternativo oggi necessario.










CASCINA GOBBA
Via Idro.
Il nuovo ponte si mostra da via Idro e lungo il Naviglio della Martesana, inserendosi nel paesaggio del canale. Non mancano, purtroppo, i segni del passaggio degli immancabili “scarabocchiatori” seriali, già entrati in azione sulle nuove superfici.





Via Padova e sottopasso.
Spostiamoci ora in via Padova, all’altezza della rotonda in arrivo dalla tangenziale, punto in cui il tracciato tranviario proveniente dal nuovo ponte sulla Martesana si innesterà nella viabilità esistente. Qui è prevista anche la realizzazione della fermata “Mulini” e di un bel parco pubblico.
Nel frattempo sono già state posate le rotaie nel tratto compreso tra il ponte e la rotonda, mentre i lavori proseguono anche oltre, sotto il cavalcavia di via Palmanova, segnando un ulteriore avanzamento dell’infrastruttura.











Via Rizzoli.
Eccoci infine al futuro capolinea, attualmente in fase di realizzazione lungo il tratto terminale di via Angelo Rizzoli, subito oltre l’incrocio con via Padova.
Come ormai ripetiamo da tempo, resta qualche perplessità sulla scelta progettuale: non si è infatti optato per portare la fermata della metrotranvia direttamente nel piazzale della stazione della metropolitana, soluzione che avrebbe evitato la realizzazione di un ponte-passerella sul fiume Lambro e l’installazione di ascensori, la cui efficienza nel tempo resta sempre un’incognita.
La necessità di inserire una passerella a lato del ponte, peraltro in uno spazio già fortemente condizionato dalla presenza delle infrastrutture esistenti, rischia inoltre di appesantire ulteriormente l’impatto visivo dell’area, già oggi caratterizzata da una certa complessità e disordine.













Passerella ascensori.
I piloni che reggeranno la passerella a lato del ponticello pedonale (fatiscente) sono stati ultimati. La nuova passerella pedonale, pensata per collegare il capolinea tranviario con la stazione della metropolitana di Cascina Gobba (linea M2), facilitando così l’interscambio tra i due sistemi di trasporto (di nuovo: ma non sarebbe stato più semplice fare il capolinea nel piazzale della stazione?).
Non menzioniamo lo “schifo” che abbiamo attraversato per andare verso la stazione.
A lato della stazione è già pronta la colonna dell’ascensore e a lato è stata predisposta la struttura per l’arrivo della passerella.












- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, ATM, Comune di Milano, Comune di Milano, Tommaso Aiello
- Metrotranvia, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Bovisa, Affori, Niguarda, Bicocca, Precotto, Quartiere Adriano, Cascina Gobba, viale Fulvio Testi, PNRR, Trasporti, Tram, Via Padova, Martesana
Senza l’asservimento semaforico il tram sarà sempre drammaticamente lento. Ieri ho preso il 7 da Bicocca M5 a largo Mattei, una pena. Dopo la fermata Pulci, semaforo rosso all’incrocio con Viale Sarca, semaforo rosso all’incrocio con Viale Pirelli, fermata università Bicocca, subito dopo semaforo rosso all’incrocio con Viale dell’innovazione, fermata stazione di Greco, tunnel a 10km orari e poi semaforo rosso all’uscita del tunnel che in teoria è l’unico asservito ma tarato male perché il verde scatta dopo almeno 10 secondi dall’arrivo del tram che è quindi obbligato a fermarsi. A senso spendere milioni di euro per estendere le linee se poi vengo gestite così?!
Complimenti per l’accuratezza delle informazioni e il materiale fotografico a corredo. Condivido le perplessità circa la scelta di non portare il capolinea della metro tranvia direttamente nel piazzale antistante la stazione della metropolitana, optando invece per una passerella che scavalca via Rizzoli ed un impianto di ascensore. A parte i maggiori costi di realizzazione è fin troppo facile prevedere frequenti malfunzionamenti di tale impianto.
Ma sarà eliminato l’attuale ponte pedonale visto che ci sarà la nuova passerella? Quel ponte è poco sicuro soprattutto di notte nonché poco adatto a persone con disabilità o difficoltà motora, per come fu concepito forse negli anni 80. Cambierà poi il tragitto della 54 da gobba a Rizzoli o le.fermate resteranno le stesse?
il capolinea di Certosa FS è pronto da anni e ogni tanto usato da linee storiche dato il 7 la non ci arriva proprio mancando tutto il collegamento che da Villapizzone va li,su un tracciato già predisposto, oltre ad aver limitato i lavori a Niguarda pronto soccorso invece di raggiungere subito Bovisa come già previsto da anni…e anni…Il tutto per 1 sola linea tutt’ora e prossimamente ancora monca per almeno un decennio visti i presupposti,aperta nel dicembre 2002 e a distanza di 23 anni e mezzo si trova in queste condizioni. Una mezza linea a distanza di quasi 24 anni! e praticamente la più lenta di tutta la rete tranviaria milanese,il tutto per una manciata di km…24 anni!
Urbanlife dovrebbe aumentare la propria serietà senza fare lo struzzo