La Grattacielo UTC (Uffici Tecnici Comunali) di via Pirelli 39 è un grattacielo del vecchio Centro Direzionale costruito nel 1966 su progetto degli architetti Renato Bazzoni, Luigi Fratino, Vittorio Gandolfi e Aldo Putelli. E’ alto 90 metri per 24 piani ed è stato per anni uno degli edifici più alti di Milano. Caratterizzato da una facciata a griglia in cemento armato prospiciente piazza Einaudi, possiede anche una porzione di tre piani a ponte a doppia arcata su via Melchiorre Gioia.
L’edificio, mai manutenuto a sufficienza dal Comune a dire il vero, da anni presentava molteplici problemi, come il risparmio energetico, inesistente, infatti gli infissi oramai vetusti erano fonte di spifferi da ogni parte, quindi non più energeticamate sostenibile. Il trasloco degli uffici e le bonifiche erano state effettuate già nel 2014, poi la lunga attesa. Da allora l’unica “modifica” apportata al palazzo è stata quella di ricoprire l’edificio con impalcature semplicemente per monetizzare con la pubblicità.
Recentemente doveva venire montata un’impalcatura per intervenire al corpo a ponte su via Melchiorre Gioia, con blocco del traffico per alcuni giorni e deviazione dei mezzi ingombranti come pullman e camion, su altre strade per un lungo periodo, ma colpa del triplice incidente che già il primo giorno ha visto in poche ore tre camion finire contro le barriere che impedivano ai mezzi sopra una certa altezza di passare sotto l’edificio in ristrutturazione, abbattendolo miseramente (come da foto del Corriere della Sera). Obbligando alla rimozione delle impalcature temporanee e alla riapertura del passaggio. Il Comune e l’impresa al lavoro hanno deciso di rimandare l’intervento su quella parte dell’immobile alla prossima estate, in quanto non ci sarebbero ormai i tempi necessari a riprogrammare il cantiere. Quindi a questo punto è stata ripristinata anche la linea della 43 di Atm, inizialmente modificata.
Un peccato che per quest’edificio non si riesca ancora a trovare una soluzione. Al momento non si sa se verrà conservato (come ci auspichiamo noi di Urbanfile) e riqualificato, o se sarà abbattuto e sostituito con un nuovo palazzo.










tanti verrà abbattuto, speriamo al più presto !
Io spero non venga abbattuto. ho 60 anni e me lo ricordo da tempo. Oltre al fatto che avere una stecca che fa da “ponte” lo rende, secondo me, quasi iconico. Certo la ristrutturazione sarà più che necessaria ma ritengo che chiudere la via per un lungo periodo di tempo sia decisamente catastrofica.
Agosto è senza traffico ma già da settembre date un occhiata a Melchiorre Gioia giusto dal palazzo in direzione Greco: le macchine sono in colonna.
Immaginiamoci con le deviazioni che erano previste.
Magari istituendo una specie di senso unico alternato e lavorando prima su una parte e poi sull’altra della parte “a ponte” del palazzo si potrebbe migliorare la viabilità. Negli scorsi giorni, quando ancora era prevista la chiusura per tre mesi della via, parlando con un autista dell’autobus 43, si prevedeva il delirio al ritorno delle ferie.
Poi, anche se si abbattesse il lavoro dovrebbe essere fatto con tutte le cautele del caso, vista la presenza di amianto. Per cui, magari, il blocco di Melchiorre Gioia potrebbe essere molto più lungo.
E Melchiorre Gioia ora è veramente un asse di penetrazione in città!
L’ideale sarebbe razionalizzare i lavori e, qualora si decidesse davvero per la riapertura parziale dei Navigli, eseguirli assieme per “concentrare il disagio” in un unico periodo temporale.
Spero lo mantengano. E’ uno dei pochissimi edifici a ponte di Milano, una tipologia senz’altro affascinante per la carica evocativa verso un’epoca di grande fiducia nel futuro e di grande capacità di osare, sperimentare, innovare anche dal punto di vista formale, non solo tecnologico. Di più, mi piacerebbe che Coima procedesse a duplicare l’edificio ponte nell’edificare le due aree recentemente acquisite sul lato opposto quello occupato dal Palazzo degli UTC.