Milano | Scalo Romana – L’abbandono delle aree pubbliche in zona

Milano, Scalo Romana.

Maggio 2026. Con tutti i cantieri che stanno proliferando nell’area dello Scalo Romana, viene spontaneo chiedersi se, prima o poi, anche gli spazi pubblici beneficeranno di una riqualificazione, magari grazie agli oneri di urbanizzazione generati da questi interventi.

Al momento, però, non risultano informazioni chiare in merito. Non sappiamo se siano in programma progetti di rigenerazione urbana, ma è lecito aspettarsi che qualcosa si muova: i tempi sembrano maturi.

Un esempio su tutti è l’area a verde lungo via Ripamonti, nel tratto compreso tra via Lorenzini e via Serio. Un tempo questa fascia ospitava numerosi bagolari e platani, contribuendo a rendere più vivibile e gradevole uno degli assi più trafficati della zona. Oggi, invece, la situazione è ben diversa: anche grazie al confronto con le immagini storiche di Google Maps, si nota come dal 2008 il patrimonio arboreo si sia progressivamente assottigliato, fino a lasciare pochi esemplari superstiti, mai sostituiti. Una condizione difficile da giustificare.

Eppure si parla spesso di una Milano “più verde”. Progetti come ForestaMi dovrebbero proprio andare in questa direzione, ma in casi come questo sembrano semplicemente assenti.

Poco distante, all’incrocio tra via Ripamonti e via Serio, troviamo un altro spazio emblematico: un ampio spartitraffico asfaltato, da sempre utilizzato come parcheggio selvaggio. Un’occasione persa, dove basterebbe davvero poco — qualche albero, un’aiuola — per restituire dignità allo spazio pubblico.

La situazione non migliora spostandosi dalla parte opposta della zona. All’angolo tra via Calabiana e via Vallarsa, un piccolo triangolo urbano è lasciato a sé stesso e utilizzato esclusivamente come parcheggio. Anche qui, sarebbe sufficiente inserire qualche elemento verde per trasformarlo in uno spazio più decoroso.

Stesso copione in viale Ortles: un lungo tratto che potrebbe essere alberato e qualificare l’intero asse, ma che oggi si presenta come un marciapiede spoglio, con sterrati residuali e auto parcheggiate ovunque.

Insomma, il solito discorso: con interventi minimi si potrebbero ottenere spazi urbani più vivibili, più freschi e più civili. Invece, ancora una volta, prevalgono incuria e sciatteria. E viene da chiedersi per quanto tempo ancora.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Porta Romana, Porta Vigentina, Via Ripamonti, Scalo Romana, Coima, Demolizione, ATI project S.r.l., Villaggio Olimpico, Milano 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Scalo Romana, Porta Romana, Coima, Covivio, Prada Holding, OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, Antonio Citterio Patricia Viel, Symbiosis, Covivio, via Gargano, via Quaranta, Viale Ortles
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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