Milano, Porta Genova.
Giugno 2026. Abbiamo compiuto un bel giretto acaccia di cantieri nel vasto territorio di Porta Genova, spaziando dall’area di Corso Genova a viale Papiniano e via Solari.
VISTA Living Amphiteatrum Conca del Naviglio 20
Dopo la demolizione nel 2023 dell’ex hotel AllegroItalia Espresso Darsena di via Conca del Naviglio 20, a due passi da Corso Genova e dal costruendo Parco dell’Anfiteatro, sono partiti i lavori nel cantiere per la costruzione di un nuovo edificio residenziale Living Amphiteatrum, progettato dal team di Arassociati.


Milano – Porta Genova – Via Conca del Naviglio 20 > ex Hotel AllegroItalia Espresso Darsena > VISTA “Living Amphiteatrum” (Beni Reali spa) (Quintia spa)(nella mappa Urbanfile codice: PG6)
- Nuovo edificio residenziale (PT + 8 piani)
- progetto architettonico: (Arassociati Studio di Architettura)
- advisory & agency: Dils
- link: Conca del Naviglio 20 – Arassociati
- link: Vista Living – Vivi il fascino della storia
Come si vede dalle foto a seguire, il cantiere è giunto al tetto.



CANTIERE ACQUEDOTTO COMUNALE CANTORE
Nell’ampio Piazzale Antonio Cantore, dove si trovano i due piccoli caselli del dazio di Porta Genova, sul versante nord sorge l’impianto della Centrale dell’Acqua Potabile dell’acquedotto di Milano. (nella mappa Urbanfile codice: PG14)
La centrale di Piazza Antonio Cantore, attiva dal 1935, originariamente disponeva di 13 pozzi che prelevavano acqua dalla falda a circa 21 metri di profondità, con una portata totale di 410 litri al secondo. Rifatta nel 1971, ristrutturata nel 1981 e aggiornata nel 2009 con filtri a carbone attivo, oggi è dotata di una vasca da 1.291 m³ e di 16 pozzi profondi fino a 150 metri.
Sono in corso lavori di ristrutturazione delle coperture, del campo pozzi e della rete fognaria. La costruzione della centrale portò alla scomparsa di “due boschetti” presenti nell’area; in seguito furono realizzati un podio per i dehors dei locali e una zona a prato. Sperando che a conclusione dell’intervento (come appare) l’area sovrastante venga sistemata a verde, per migliorare un piazzale oggi dominato da asfalto e parcheggi.










Sicuramente l’intervento non prenderà considerazione del resto del piazzale, che rimane tra i più brutti di Milano (almeno qualche albero ci starebbe bene).





Crespi Porta Genova
In via Daniele Crespi 16 (da non confondere con le altre vie Crespi: Beniamino in zona Maciachini, Pietro a NoLo e Gaetano Crespi a Lambrate)
Qui è in fase di costruzione un nuovo edificio residenziale, Crespi Porta Genova, ispirato dalle belle architetture degli anni Cinquanta, un dello studio architetto milanese Massimo Magaldi.


Milano – Porta Genova – via Daniele Crespi 16 > Crespi Porta Genova (nella mappa Urbanfile codice: PG5) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: marzo 2023
- conclusione cantiere: (previsto 09-2025)
- committente: CM Srl
- progetto architettonico: Architetto Massimo Magaldi

PAPINIANO 44
Nel 2023 erano state montate le impalcature ai piedi della torretta di 11 piani di viale Papiniano 44. Una torre dalla piantina trilobata di indiscusso effetto, realizzata dalla società La Papiniana Bianca nel 1969 (l’architetto ci è ancora oscuro). Dopo tanti anni d’attesa, finalmente la torre è stata impacchettata per un restauro.


Papiniano 48
Per viale Papiniano 48 come è ben noto ormai, la Procura ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza del nuovo edificio in costruzione (otto piani fuori terra e due interrati). Secondo gli inquirenti, l’intervento è stato illegittimamente qualificato come ristrutturazione tramite una semplice Scia, mentre avrebbe dovuto essere considerato nuova costruzione, poiché ha comportato la totale demolizione dell’edificio precedente e la realizzazione di un fabbricato più alto e voluminoso.

Il Tribunale del Riesame di Milano ha escluso che il costruttore possa invocare la “buona fede” nei rapporti con il Comune nel caso del cantiere di viale Papiniano 48, coinvolto in un’indagine per presunta lottizzazione abusiva. I giudici hanno accolto l’appello della Procura, ritenendo che per l’intervento edilizio fosse necessario un piano attuativo, e non una semplice SCIA.
Secondo il Tribunale, la società e i responsabili del progetto erano già consapevoli, o comunque avrebbero dovuto esserlo, delle possibili irregolarità del titolo edilizio, anche alla luce delle indicazioni del Comune e delle modifiche normative del 2024. Inoltre, non è accettabile invocare la buona fede solo perché ci si è interfacciati con la pubblica amministrazione o perché si è data un’interpretazione diversa delle norme.
I giudici sottolineano quindi una possibile colpa del costruttore, evidenziando che ignorare indicazioni chiare dell’amministrazione non può giustificare l’operato. Il caso resta comunque da approfondire nel successivo giudizio.
Perciò ci terremo per chissà quanti anni ancora questo nuovo derelitto, prepariamoci.
Milano – PORTA GENOVA – Viale Papiniano 48 > NOME (nella mappa Urbanfile codice: PG12) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: genanio 2024 (demolizione), settembre 2025 avvio lavori.
- conclusione cantiere:
- committente: Papiniano 48 Srl
- progetto architettonico: Architetto Michel Romanò



riders hub
Tra i punti qualificanti del masterplan figura anche la realizzazione del primo Riders Hub d’Italia, previsto nell’area del Metropark, il parcheggio della stazione, con accesso da via Valenza, in prossimità dell’ex edificio della biglietteria delle autolinee extraurbane. I lavori, il cui avvio era previsto per l’ottobre 2025, sono effettivamente iniziati, ma dopo le prime opere preliminari e il montaggio delle impalcature il cantiere sembra essersi completamente fermato.



PIAZZA DELLA STAZIONE DI PORTA GENOVA
Lo scorso dicembre avevamo visto che la vecchia stazione di Milano, una delle prime mai erette in città, è stata dismessa per sempre. La piazza, divenuta “tattica” è in attesa dello sviluppo dell’area e dello scalo… tra qualche anno.

ASCENSORE M2 PORTA GENOVA
La stazione M2 Porta Genova rientra nel programma di abbattimento delle barriere architettoniche finanziato in parte con fondi PNRR, che prevede l’installazione di nuovi ascensori e montascale in numerose stazioni storiche delle linee M1 e M2.
Il cantiere prevede la realizzazione di una torre ascensore in superficie e dei collegamenti con i mezzanini e le banchine della stazione, analogamente agli interventi già eseguiti o in corso a M1 Wagner, M1 De Angeli, M2 Sant’Agostino, M2 Gioia, M2 Moscova, M2 Lanza e M2 Crescenzago.
L’obiettivo dell’intervento è rendere completamente accessibile una stazione inaugurata nel 1983 e originariamente priva di ascensori, consentendo il collegamento tra strada, mezzanini e banchine.
Dal sopralluogo si nota che il cantiere è ancora in corso e che, come per altri interventi della linea verde, le lavorazioni sono piuttosto complesse perché devono essere eseguite senza interrompere il servizio della metropolitana.


Asfalto tra i binari
Non so che dire, il pavé è messo male, e rende la vita difficile a chi lo deve percorrere, sia in auto che con bici o moto, ma anche la soluzione dei binari tranviari immersi nell’asfalto anziché nella pietra, tanto invocata in questi anni, si rivela, dopo qualche anno, un vero disastro. Questa è la situazione di via Valenza. Forse ci vorrebbe più manutenzione.


VIA VALENZA 5
Concludiamo con l’edificio di via Valenza 5, noto anche come “Torre Bianca dei Navigli”, è una delle architetture residenziali postmoderne più riconoscibili della zona di Porta Genova. Realizzata nei primi anni Novanta, la torre si distingueva per il caratteristico coronamento tubolare metallico in copertura, una struttura scenografica che, insieme al traliccio per le telecomunicazioni installato successivamente, ne aveva definito per anni l’inconfondibile profilo nello skyline dei Navigli.


Nel 2024 è stato avviato un importante intervento di riqualificazione che prevede il recupero abitativo del sottotetto. I lavori hanno comportato la rimozione del traliccio per le telecomunicazioni (rimosso definitivamente nell’agosot del 2023) e, soprattutto, lo smontaggio della struttura tubolare decorativa, elemento iconico del progetto originario e parte integrante del linguaggio postmoderno dell’edificio. Una trasformazione che ne modifica sensibilmente l’immagine architettonica, facendo perdere uno dei suoi tratti più caratteristici.
A distanza di oltre due anni dall’apertura del cantiere, i lavori risultano ancora in corso e la nuova configurazione della copertura non è stata ancora completata. Per questo motivo resta da capire quale sarà l’aspetto definitivo della torre e se il progetto riuscirà a mantenere, almeno in parte, il carattere che aveva reso la “Torre Bianca dei Navigli” un punto di riferimento visivo all’ingresso di Porta Genova.





- Referenze immagini: Roberto Arsuffi,
- Porta Genova, Solari, via Solari, Via Savona, Zona Tortona, Corso Genova, Piero Bottoni, Riqualificazione, Acquedotto, Viale Papiniano, Via Daniele Crespi, Piazzale Cantore, Viale Coni Zugna, Olona